Il BIM nella penisola iberica: obiettivi 2015-2020

Si è appena svolto a Barcellona il primo BIM summit della penisola iberica che ha confermato l’interesse del mondo delle costruzioni per il BIM e la sua implementazione in Spagna.

Le cifre sono eloquenti: 437 partecipanti, 34 relatori, 12 workshops gratuiti, 7 patrocinatori, 4 istituzioni europee, 73 tra imprese e associazioni di settore.

Nel documento finale vengono riassunti i prossimi passi da adottare per l’implementazione del BIM in Cataluña e in Spagna:

  1. Obiettivo 2015-2016: ottenere un mandato BIM in Cataluña
  2. Obiettivo 2017: adozione di standard IFC, guide BIM, classificazione e procedure di presentazione del modello digitale con riferimento alle fasi costruttive, di esecuzione, manutenzione, FM e di integrazione nel contesto urbano. Stabilire protocolli comuni di creazione e definizione delle informazini condivise tra gli attori del progetto al fine di garantire la totale interoperabilità tra le parti.
  3. Obiettivo 2018

a. obbligo del BIM nelle fasi di progettazione e costruzione per progettazioni e infrastrutture pubbliche del valore superiore a 2M €
b. circoscrivere questo obiettivo a progetti di nuova edificazione
4. Obiettivo 2020

a. obbligo del BIM in tutte le fasi (progettazione, costruzione, manutenzione e Facility Managment) per progettazioni e infrastrutture pubbliche

b. circoscrivere questo obiettivo a tutti i progetti di nuova edificazione e di ristrutturazione

http://europeanbimsummit.com/es/

La progettazione BIM oriented e la documentazione cartacea

La progettazione BIM sta introducendo nel workflow progettuale una serie di novità e necessità di cambiare le procedure tradizionali di lavoro.

 

progettazione-bim-documentazione                   Ci riferiamo al fatto che la realizzazione e produzione di modelli BIM, parametrici, ricchi di informazioni e utilizzabili in vari ambiti e discipline sta rendendo sempre più evidente una questione che dovrà trovare a breve/medio termine una soluzione: la necessità di produrre elaborati cartacei a corredo del progetto.

Come abbiamo avuto modo di vedere in precedenti articoli, il modello BIM è in grado a livello tecnico di contenere tutte le eventuali informazioni necessarie ai vari attori della filiera, ma come suggerito da un recente intervento presente in rete, è saggio affrontare con attenzione questa epoca di migrazione tra un metodo tradizionale e quello BIM.

La cosa è stata ribadita anche in occasione del recente BIM Summit di Milano (che si è tenuto il 3 marzo presso il Politecnico di Milano). A fronte di un modello BIM che risulta sempre più ricco e completo di informazioni, ci si trova con una serie di attori della filiera progettuale che sono ancora restii a considerare il modello BIM , e basano le proprie decisioni sui tradizionali elaborati cartacei.

È evidente come la questione sia di non facile soluzione.

Da un lato abbiamo progettisti, costruttori e quanti fanno capo al mondo del FM che spingono per l’uso sempre più diffuso del modello BIM, dall’altro troviamo le Amministrazioni Pubbliche e gli Enti di controllo che hanno necessità di valutare i requisiti o le caratteristiche del progetto attraverso elaborati cartacei tradizionali.

Negli ultimi mesi anche in Italia sono stati evidenti i segnali del cambiamento provenienti dalle Amministrazioni pubbliche, tra questi ci fa piacere segnalare l’importante ruolo del Provveditorato interregionale per la Lombardia e l’Emilia Romagna e le sperimentazioni BIM che ha avviato fin dall’inizio del 2014.

In attesa che questi segnali si concretizzino a livello nazionale, gli attori della filiera BIM e in particolare i BIM manager hanno la responsabilità di sviluppare procedure che contemplino i modelli BIM nello scambio dati tra le parti progettuali.

 

Il BIM infrastrutturale e l’interoperabilità IFC Copy

Una notizia importante per il mondo dell’interoperabilità in ambito infrastrutturale ci giunge da BuildingSMART International

 

Gennaio 2015: buildingSMART International (BSI) ha pubblicato un invito a presentare commenti sul bSI IFC Infrastructure Alignment Conceptual Model che può essere visionato cliccando qui.

Stiamo parlando del progetto P6 “IFC Alignment” che funge da battistrada per progetti quali “IFC-Bridge” and “IFC-Road” e che riguarda le informazioni per gli allineamenti 2D e 3D per le risorse infrastrutturali.

Grazie all’IFC Alignment Extension Model, buildingSMART si sta indirizzando ad includere nel Data Model standard IFC (ISO16739) anche il mondo della progettazione infrastrutturale.

Il team del progetto buildingSMART P6 con l’ottica di rinnovare il formato LandXML con il supporto del team buildingSMART finlandese InfraBIM, ha lavorato insieme con il Team di OGC Territorio e Infrastrutture sulla definizione degli esempi e del modello concettuale UML, e ha creato l’estensione dello standard dati IFC4 per includere le informazioni di allineamento.

La nuova estensione IFC Alignment sarebbe:

  • sostenuta da organizzazione di sviluppo di Standard, buildingSMART Internazional
  • basata su un modello UML concettuale e una codifica come la EXPRESS (ISO 10303-11) e XML Schema
  • in linea con lo standard IFC esistente, riutilizzando le caratteristiche esistenti per il posizionamento, la geometria, insiemi di proprietà e la mappatura al sistema di coordinate geografiche
  • in grado di rispondere alle esigenze di scambio di informazioni di allineamento dalla pianificazione, alla progettazione, alla fase di costruzione di progetti e, infine, di asset management
  • link con informazioni di allineamento per altre informazioni di progetto, come sezioni e piena geometria 3D degli elementi di costruzione da realizzare da prossime release IFC

I progetti di ampliamento “IFC-Bridge” e “IFC-Road” dovrebbero:

  • consentire l’esecuzione di query sulle informazioni di allineamento fornendo dati quali il posizionamento, l’identificazione lineare e le stazioni lungo un allineamento
  • consentire l’accesso ai dati in sintonia con i database di asset management
  • fornire una archiviazione duratura dei modelli informativi delle infrastrutture, comprese le informazioni di allineamento
  • essere sincronizzati con gli attuali sforzi di OGC nel loro sviluppo di InfraGML
  • consentire la mappatura delle informazioni di allineamento tra IFC, InfraGML (sviluppato da OGC), e LandXML (ultima versione InfraBIM da buildingSMART Finland)

Lo standard Candidate Extension alingment IFC è già stato convalidato da alcune beta di software. Definizioni di schema implementabile in EXPRESS e XSD sono disponibili con primi set di dati campione di strade e ponti e allineamenti con modelli di terreno.

“Questa collaborazione tra buildingSMART International e l’OGC renderà possibile per il software mappare i modelli di allineamento IFC direttamente con InfraGML e viceversa”, ha spiegato Richard Petrie, amministratore delegato di buildingSMART internazionale.

“Questo rappresenta una tappa importante per raggiungere il nostro obiettivo condiviso di standard neutrali che consentono l’integrazione delle informazioni geospaziali e di informazioni dell’ambiente costruito.

In data 5 febbraio 2015 l’IFC Alignment Extension è passato allo status di Candidate Standard.

Il feedback per questa Public Review è previsto fino al 6 marzo per dare al team di sviluppo tempo sufficiente per presentare i risultati finali al prossimo vertice buildingSMART marzo 23-25 a Watford (Londra).

 

 

Il BIM infrastrutturale e l’interoperabilità IFC

Una notizia importante per il mondo dell’interoperabilità in ambito infrastrutturale ci giunge da BuildingSMART International

 

Gennaio 2015: buildingSMART International (BSI) ha pubblicato un invito a presentare commenti sul bSI IFC Infrastructure Alignment Conceptual Model che può essere visionato cliccando qui.

Stiamo parlando del progetto P6 “IFC Alignment” che funge da battistrada per progetti quali “IFC-Bridge” and “IFC-Road” e che riguarda le informazioni per gli allineamenti 2D e 3D per le risorse infrastrutturali.

Grazie all’IFC Alignment Extension Model, buildingSMART si sta indirizzando ad includere nel Data Model standard IFC (ISO16739) anche il mondo della progettazione infrastrutturale.

Il team del progetto buildingSMART P6 con l’ottica di rinnovare il formato LandXML con il supporto del team buildingSMART finlandese InfraBIM, ha lavorato insieme con il Team di OGC Territorio e Infrastrutture sulla definizione degli esempi e del modello concettuale UML, e ha creato l’estensione dello standard dati IFC4 per includere le informazioni di allineamento.

La nuova estensione IFC Alignment sarebbe:

  • sostenuta da organizzazione di sviluppo di Standard, buildingSMART Internazional
  • basata su un modello UML concettuale e una codifica come la EXPRESS (ISO 10303-11) e XML Schema
  • in linea con lo standard IFC esistente, riutilizzando le caratteristiche esistenti per il posizionamento, la geometria, insiemi di proprietà e la mappatura al sistema di coordinate geografiche
  • in grado di rispondere alle esigenze di scambio di informazioni di allineamento dalla pianificazione, alla progettazione, alla fase di costruzione di progetti e, infine, di asset management
  • link con informazioni di allineamento per altre informazioni di progetto, come sezioni e piena geometria 3D degli elementi di costruzione da realizzare da prossime release IFC

I progetti di ampliamento “IFC-Bridge” e “IFC-Road” dovrebbero:

  • consentire l’esecuzione di query sulle informazioni di allineamento fornendo dati quali il posizionamento, l’identificazione lineare e le stazioni lungo un allineamento
  • consentire l’accesso ai dati in sintonia con i database di asset management
  • fornire una archiviazione duratura dei modelli informativi delle infrastrutture, comprese le informazioni di allineamento
  • essere sincronizzati con gli attuali sforzi di OGC nel loro sviluppo di InfraGML
  • consentire la mappatura delle informazioni di allineamento tra IFC, InfraGML (sviluppato da OGC), e LandXML (ultima versione InfraBIM da buildingSMART Finland)

Lo standard Candidate Extension alingment IFC è già stato convalidato da alcune beta di software. Definizioni di schema implementabile in EXPRESS e XSD sono disponibili con primi set di dati campione di strade e ponti e allineamenti con modelli di terreno.

“Questa collaborazione tra buildingSMART International e l’OGC renderà possibile per il software mappare i modelli di allineamento IFC direttamente con InfraGML e viceversa”, ha spiegato Richard Petrie, amministratore delegato di buildingSMART internazionale.

“Questo rappresenta una tappa importante per raggiungere il nostro obiettivo condiviso di standard neutrali che consentono l’integrazione delle informazioni geospaziali e di informazioni dell’ambiente costruito.

In data 5 febbraio 2015 l’IFC Alignment Extension è passato allo status di Candidate Standard.

Il feedback per questa Public Review è previsto fino al 6 marzo per dare al team di sviluppo tempo sufficiente per presentare i risultati finali al prossimo vertice buildingSMART marzo 23-25 a Watford (Londra).

 

 

Tekla Structures 21: la nuova versione del software BIM, a breve disponibile in Italia

teklastuctures21-1190x595Verrà ufficialmente rilasciata in Italia, in occasione della Giornata del Cliente Tekla 2015 del 21 maggio, la nuova versione del software finlandese. Tekla Structures 21 presenta importanti novità nate e implementate dalla sintesi tra l’esperienza dell’utente, il processo di progetto e le funzionalità operative.

Migliore flusso di lavoro, migliore interoperabilità e migliore facilità d’uso.

Durante la Giornata del Cliente Tekla 2015, oltre allo staff tecnico Harpaceas sarà presente Jari Patanen – Manager, Software Deployment – Tekla Corporation, per presentare gli sviluppi futuri dell’azienda. Relazioneranno Clienti che hanno tratto grande vantaggio dell’uso del BIM Tekla Structures per Expo 2015.
Durante la giornata verrà infine effettuata la premiazione dei vincitori del “Tekla BIM Awards 2015”.
Come avvenuto nelle ultime edizioni, su richiesta di molti Utenti, è stato organizzato nel giorno successivo alla Giornata del Cliente, un Corso di Formazione sulle novità di Tekla Structures 21.

> Scopri le principali novità di Tekla Structures 21

Paratie Plus: il Software per l’analisi di paratie flessibili pluritirantate ad elementi finiti in campo non lineare

ParatiePlusParatie Plus rappresenta un altro cambiamento epocale nello sviluppo del software dedicato al calcolo e alla progettazione delle opere di sostegno flessibili.

Paratie Plus è il software che non solo conserva le qualità intrinseche dei suoi progenitori, che vantano un successo più che ventennale, ma le completa con nuove funzionalità e con una ancora più moderna piattaforma grafica.

Paratie Plus è un prodotto unico nel suo genere soprattutto ai modelli costitutivi non lineari che caratterizzano i terreni e che permettono di cogliere i molteplici aspetti dell’interazione terreno-struttura.

Paratie Plus si conferma dopo oltre vent’anni il software di riferimento utilizzato dalle più importanti società operanti del campo geotecnico.

> Scarica la versione demo del programma Paratie Plus

E’ disponibile la nuova versione Midas Gen 2015

Midas FXContinua senza soluzioni di continuità lo sviluppo del programma Midas Gen, è disponibile la nuova versione 2015.
Con Midas Gen è possibile modellare strutture di qualunque forma e complessità.
E’ importante segnalare che il programma Midas Gen include il modellatore geometrico e meshatore Fx+.

Midas Gen introduce importanti  novità sia in ambito informatico sia ingegneristico, tra le principali si segnala:

  • supporto per i sistemi operativi a 64 bit lato solutore e lato pre/post
  • miglioramento dell’interfaccia con i modellatori BIM Tekla v20 e Revit 2015
  • possibilità di modellare con rapidità l’interazione tra elementi Wall e mesh di elementi Plate per la modellazione di edifici complessi
  • inserimento di strumenti di modellazione rapida l’interazione tra elementi Wall e mesh di elementi Plate per la modellazione di edifici complessi

> Richiedi maggiori informazioni su Midas FX +

Glossario BIM

Quali sono i principali “model” citati nel workflow BIM?

Requirement Model

Il Requirement Model è un documento che può presentarsi nella forma di foglio di calcolo o tabelle. I dati così forniti possono essere utilizzati per la valutazione delle soluzioni progettuali. Per questo motivo il Requirement Model deve includere almeno le aree relative ad ogni ambiente e il loro specifico requisito (che possono comprendere anche i requisiti richiesti dalla committenza).

Inventory Model

Il modello dello stato di fatto dell’edificio, qualora il progetto sia un intervento sull’esistente, è denominato Inventory Model.Il modello viene fatto sulla base delle misurazioni, della documentazione di archivio e delle indagini svolte in loco ed integrata sulla base di vecchi disegni e su altri documenti.

Site Model

Il Site Model si riferisce invece al modello del sito su cui dovrà sorgere il progetto. Esso è costituito da tutti gli elementi presenti quali vegetazione, aree adibite al traffico, attrezzature, area edificabile e non e, a seconda delle informazioni che necessarie, possono anche rivolgersi ad una scala più ampia. Deve essere almeno un modello di superficie tridimensionale, in caso contrario i vari elementi devono essere modellati sulla base di accordi pregressi.

ModeSt: l’evoluzione del BIM

ModeStFino ad ora con il BIM il progettista poteva condividere nel progetto solo il modello ed i relativi elementi strutturali dal punto di vista del posizionamento e dell’ingombro geometrico.

Oggi il software ModeSt è in grado di esportare nel formato standard IFC anche il risultato delle progettazioni.

Grazie a questo formato è possibile condividere con i colleghi che usano altri software anche le armature, i collegamenti degli elementi in acciaio ed i rinforzi delle strutture esistenti.

> Richiedi una Demo

Allplan: il nuovo progetto digitale in 3D

Allplan3DSei un Progettista e vuoi presentare le tue idee ai tuoi committenti in modo chiaro, razionale e convincente, con dettagli di alta qualità e visualizzazioni entusiasmanti? Per raggiungere questo obiettivo e sbaragliare la concorrenza devi dotarti di strumenti di progettazione e presentazione all’avanguardia e vincere anche sul piano della qualità, della flessibilità e della rapidità.

Tutto questo è possibile grazie all’applicazione del metodo BIM e al Progetto digitale in PDF 3D di Nemetschek Allplan. Il risultato che estrai direttamente dal tuo modello di edificio è un file PDF 3D interattivo completo di piante, prospetti, sezioni, rendering, animazioni, documenti di testo e modelli 3D dell’edificio, tutto presentato con la tua grafica istituzionale e con la qualità che contraddistingue i tuoi progetti.
La tua idea progettuale sarà così disponibile per tutti gli interlocutori in un modo chiaro, comprensibile e compatto, perfino sul tuo sito web.

> Scarica subito il PDF 3D di esempio