Innovazione tecnologica e normativa: “cosa bolle” in Europa

 

Discussi dalla Commissione tecnica TC/4bim_stretta42 del CEN gli orientamenti per le prime decisioni da assumere sul tema del “Building Information Modeling”.
Con riferimento al tema dell’innovazione tecnologica da sviluppare nel settore delle costruzioni si riscontra oramai da alcuni anni una grande attenzione da parte di tutti gli enti e tutte le commissioni governative europee del settore.

A livello normativo non è da meno il CEN il quale, in pieno coordinamento con i suoi riferimenti nazionali, UNI per l’Italia, ha recentemente istituito la Commissione tecnica TC/442 sul tema del “Building Information Modeling”.

La Commissione si è riunita per la prima volta lo scorso 16 Settembre a Bruxelles e ha fatto registrare la partecipazione attiva di oltre 40 delegati da paesi di tutta Europa (per l’Italia Paolo Odorizzi – Harpaceas e Fulvio Re Cecconi – Politecnico di Milano – ANCE).

Sono stati discussi gli orientamenti per le prime decisioni da assumere tra i quali l’adozione a livello Europeo di alcune norme di settore già disponibili in ambito ISO internazionale:
* ISO 16739:2013 – Industry Foundation Classes;
* ISO 29481-1 Building Information Modelling – Information Delivery Manual – Part 1  Methodology and Format;
* ISO 29481-2 Building Information Modelling – Information Delivery Manual – Part 2 Interaction Framework;
* ISO 12006 Building Construction – Organisation of Information about Construction Works – Part 3 Framework for object oriented information.

Quattro gruppi di lavoro inizieranno tra poche settimane le loro attività su temi specifici quali: lo studio e l’approfondimento della strategia Europea verso l’approccio digitale al progetto e le implicazioni con l’apparato normativo, i formati di base da utilizzarsi per l’interscambio delle informazioni per garantire, nel rispetto delle professionalità da tutelare, funzionalità indipendenti rispetto ai quelle di proprietà dei produttori di soluzioni informatiche commerciali, la gestione armonizzata a livello Europeo delle banche dati di prodotti per l’edilizia e per le costruzioni, condizione necessaria per migliorare la circolazione dei prodotti e per eliminare inefficienze e incomprensioni nella filiera.

La Commissione dispone di mandato per redigere regolamenti norme tecniche per disciplinare a livello europeo metodologie e processi per definire, descrivere, scambiare, monitorare, registrare e archiviare dati grafici e non grafici afferenti gli “Asset” edili e infrastrutturali in progettazione sul territorio.

Per l’Italia il gruppo che segue e partecipa alla Commissione fa capo al Comitato Costruzioni UNI GL 5 “Codificazione dei prodotti e dei processi costruttivi in edilizia”. Oivind Rooth  (Norwegian Building Authority) guiderà i lavori in qualità di “Chairperson of CEN/TC 442”.

Ben consapevoli dell’importanza strategica di questa attività, va ricordato che l’obiettivo di ridare competitività al settore delle costruzioni non può prescindere dalla collaborazione e dal contributo di vari attori, in primis, quella degli organi decisionali nazionali ai quali ci si rivolge auspicando a breve termine investimenti per l’introduzione della tecnologie più recenti al servizio della digitalizzazione dei progetti. Interventi, sperimentazioni e cambiamenti, anche funzionali alle regolamentazioni sugli appalti, serviranno per migliorare la qualità del costruito, per ridurre i costi derivanti da sprechi, le inefficienze procedurali e le carenze progettuali, per garantire trasparenza e legalità sia per le iniziative pubbliche che private. Attraverso l’utilizzo di normative adeguate e sottoscritte a livello Europeo, i progettisti, i produttori e le imprese Italiane potranno proporsi e lavorare con meno ostacoli in un mercato più ampio e con prospettive di successo decisamente più interessanti.

Pubblicato su Ingenio N.36

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Ora disponibile la versione beta di Flac 8.0

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Itasca, da più di vent’anni, è impegnata a proporre strumenti di calcolo rapidi ed efficienti agli ingegneri geotecnici di tutto il mondo.

Flac 2D è giunto alla versione 8.0, di cui è stata appena resa disponibile la versione beta al seguente link:

http://www.itascacg.com/software/flac-80-beta
 

Tra le novità più importanti troviamo:

  • il nuovo solutore a 64bit, che permette di gestire modelli ancora più grandi
  • un wizard per la manipolazione degli input sismici
  • velocizzazione ed automatizzazione di alcuni aspetti del calcolo idraulico
  • una nuova serie di modelli costitutivi, tra cui il Plastic Hardening, per la simulazione rigorosa del comportamento tenso-deformativo del terreno
  • possibilità di estrarre mappe di colore multiple per il calcolo dei fattori di sicurezza
  • automatizzazione del rilassamento delle forza di scavo
  • elemento strutturale per analisi assialsimmetriche

 

Scopri queste e tutte le altre novità al seguente link:

http://www.itascacg.com/new-in-flac-80

Paratie Plus: novità della nuova versione 2014.1

2E’ stata da poco rilasciata la nuova versione Paratie Plus 2014.1. La principale novità consiste nell’atteso modulo di Verifica Stabilità Pendii (VSP). Questa funzionalità permette, con i metodi dell’equilibrio limite, lo studio della stabilità di volumi di terreno non interessati dalla costruzione di opere di sostegno e completa la progettazione dell’opera con l’esame della stabilità del complesso terreno + paratia. I metodi di analisi sono quelli classici di Bishop, Morgenstein&Price, Jambu. Rispetto alle versioni precedenti, a grande richiesta, si è introdotta la ricerca delle superfici critiche per range di ingresso ed uscita.

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IFC4: le ultime novità

img pillolaNuovi passi da parte di BuildingSMART verso la diffusione e implementazione di IFC4.

Il 10 luglio 2015 BuildingSMART ha accettato come Final Standard la versione 1.0 dell’IFC4 Design Transfer View e di IFC4 Reference View

> IFC4 Design Transfer View e IFC4 Reference View

Giornata del Cliente Allplan – La nuova versione Allplan 2016

AllplanVideo2016Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento della Giornata del Cliente Allplan. Sarà l’occasione per tutti i nostri clienti di conoscere le novità della nuova versione Allplan 2016, presentate direttamente da tecnici della casa madre italiana.

Oltre alle novità della nuova versione del software la Giornata del Cliente Allplan sarà un appuntamento in cui i clienti saranno protagonisti. L’Architetto Pieralberto Fenini, di Lodi e il Geometra Emilio Niglis De Lutiis di Milano, utenti Allplan da diversi anni, presenteranno due progetti realizzati con Allplan e affrontati in modalità BIM.

> Guarda il video delle novità di Allplan 2016

> Iscriviti alla Giornata del Cliente Allplan

IL BIM per Expo Milano 2015, il padiglione degli Emirati Arabi Uniti

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Il BIM è sicuramente stato la chiave di volta per affrontare, in poco tempo, la complessità di alcune delle strutture di Expo 2015.

Il padiglione degli Emirati Arabi Uniti è uno tra i più visitati, grazie alle linee architettoniche, frutto del lavoro dello studio inglese Foster + Partners. Il padiglione ha la sorprendente forma evocativa delle dune del deserto. Dietro a queste curve armoniose c’è una struttura, altrettanto sorprendente, mista di acciaio e cemento prefabbricato, per la quale il metodo BIM è stato indispensabile al fine delle corretta realizzazione. La Amsis Progetti di Adro (BS), su incarico della Stahlbau Pichler di Bolzano, si è occupata delle strutture.

Guarda il progetto!

Il mondo infrastrutturale e il BIM

Anche il mondo della progettazione infrastrutturale sta avviando un processo di avvicinamento agli standard BIM e alla possibilità di interoperare con le altre piattaforme software di BIM authoring.

La gestione di progetti a scala territoriale in modalità BIM non è infatti di facile risoluzione.

In ambito internazionale l’Open Geospatial Consorzium (OGC) si sta prodigando da anni per sviluppare le possibilità di interagire con le altre discipline della progettazione.

Tra le ultime iniziative citiamo la collaborazione tra OGC e BuildingSMART per lo sviluppo di un formato di file che permetta l’interoperabilità dei dati tra le varie discipline progettuali. L’iniziativa ha portato alla definizione di un formato InfraGML, evoluzione del formato LandXML, e alla creazione in ambito BuildingSMART del “P6 IFC-Alignment project” che a partire da luglio 2015 è stato accettato come IFC standard. (Figura 1)

 

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Figura 1 – IFC Alignment Project sul sito buildingSMART

 

 

 

 

 

 

IFC4 Design Transfer View e IFC4 Reference View

Nuovi passi da parte di BuildingSMART verso la diffusione e implementazione di IFC4.

Il 10 luglio 2015 BuildingSMART ha accettato come Final Standard la versione 1.0 dell’IFC4 Design Transfer View[1] e di IFC4 Reference View[2]

 

Caratteristiche di IFC4 Design Transfer View.

Il nuovo simg1tandard approvato (la cui sigla abbreviata sarà IFC4 DTV V1.0) risulta essere la naturale prosecuzione di quanto fatto con il formato IFC 2×3 Coordination View.

Obiettivo principale di questo nuovo formato è il miglioramento dello scambio dati tra le varie discipline progettuali. In particolare si concentra su particolari geometrie quali:

  • Advanced B-rep (NURBS);
  • Faceted B-rep e surface models;
  •  Constructed solid geometry (CSG);
  • Advanced sweep (incl. tapering);
  • Stili di presentazione (colori e textures).

Sarà compatibile con il formato IFC 2×3 Coordination View.

 

Caratteristiche di IFC4 Reference View.

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L’obiettivo dichiarato di IFC4 Reference View è la massima diffusione possibile dei dati IFC BIM tra le piattaforme di innumerevoli discipline.

In particolare sarà indirizzato alle piattaforme che non necessitano di modificare le geometrie presenti, quanto piuttosto di visualizzarle correttamente, computarle, costruirle.

Si tratta quindi di un concetto completamente nuovo rispetto a quanto pensato per il IFC 2×3 Coordination View.

 

 

[1] http://www.buildingsmart-tech.org/news/copy_of_review-period-for-ifc4-design-transfer-view-beta-announced

[2] http://www.buildingsmart-tech.org/specifications/ifc-view-definition/ifc4-reference-view