Tekla Structures per il Cemento Armato: la Cantina Podere La Chiesa, guarda il progetto.

Tekla_Cantina_EXA_modello interoLa Società Agricola Podere La Chiesa srl di Terricciola (PI), nell’ottica di migliorare la propria organizzazione interna e l’immagine commerciale della propria attività produttiva, ha deciso di investire le proprie risorse nella realizzazione di una nuova cantina poderale a firma dello studio architettonico ANDstudio di Calcinaia (PI).
Lo sviluppo strutturale del progetto, esecutivo e costruttivo, è stato affidato alla Exa Engineering srl di La Spezia che ha seguito anche la Direzione Lavori delle strutture.

Vincitore per la seconda volta del Concorso Tekla BIM Award Italia, Exa Engineering riconferma la scelta di adottare la metodologia BIM, decisione presa guardando al futuro del settore della progettazione ingegneristica, nell’ottica di offrire alla committenza un prodotto di qualità sempre più elevata. Continua…

Con il Bim è possibile ridurre i tempi di consegna

Risparmiare Tempo mantenedo la qualità?
Yes, We can…

Negli ultimi anni si è consolidata la tendenza da parte dei committenti a richiedere il completamento delle commesse in tempi sempre più ridotti, inducendo i fornitori, progettisti,costruttori, architetti e ingegneri, a dotarsi di tecnologie sempre più avanzate per far fronte alle richieste e soddisfare le aspettative della propria committenza.

Rimanere al passo con le tecnologie permette ai progettisti di soddisfare i propri clienti ma rischia di rilevarsi, per loro, anche un’arma a doppio taglio qualora non si possegga un adeguato livello di know-how interno nel proprio team di lavoro per gestire con efficacia i carichi di lavoro richiesti. Si riscontrano con sempre più frequenza collaborazioni e cordate tra gruppi di progettisti tecnici, costruite con lo scopo di potersi proporre nei confronti della committenza con tutte le carte in regola per ottenere successo e soddisfazione: conoscenza, attrezzature informatiche, capacità di lavoro, competenze, etc.

La possibilità tecnica di poter lavorare con un modello condiviso, non trova sponda in queste situazioni di estrema frammentazione progettuale. I modelli BIM condivisi tra committenti, fornitori di servizi di ingegneria e progettazione, sub-fornitori, trovano scarsa applicazione e difficoltà legate ai limiti tecnologici nell’utilizzo della reta, accentuati in Italia, e dalla scarsa esperienza di lavoro in condizioni di multiutenza operativa e condivisione fisica dei dati tra le varie realtà coinvolte.

In Tekla Structures, ad esempio, gli utilizzatori più esperti potevano contare sulle potenzialità di lavoro in modalità multi-utenza che il package metteva loro a disposizione tuttavia, la condivisione dei modelli si realizzava prevalentemente in ambito LAN o comunque in ambienti VPN.

cloud-bim-harpaceas

 

Con il progredire delle performance e la diffusione dei sistemi basati su Cloud , si è riusciti a bypassare questi limiti andando ad inserire nel ciclo di produzione dei modelli le tecniche di Model Sharing che permettono condivisione e sincronizzazione avanzata dei modelli assemblati su server online comunque sempre raggiungibili dagli utilizzatori.

Il servizio di Model Sharing di Tekla Structures permette di lavorare contemporaneamente sullo stesso modello sia in modalità offline che online e di utilizzare Internet per la sola sincronizzazione indipendentemente dall’ubicazione fisica o dalla velocità della connessione di rete.

 

 

 

Con Model Sharing di Tekla Structures lavori contemporaneamente sullo stesso modello, sia online che offline. Tutto Sincronizzato

 

La tecnologia del Model Sharing

 

La tecnologia del Model Sharing ha permesso inoltre agli utilizzatori di poter ottenere il modello principale attraverso la progettazione in una serie di modelli più piccoli e più gestibili che i vari esperti disciplinari assembleranno successivamente in un contesto generale. Si può pensare a situazioni nelle quali si preveda la suddivisione dei compiti, anche decentralizzata ma pure sempre contestuale, ad esempio tra la progettazione degli assemblaggi generali, travi e colonne principali, di una struttura e lo studio dei dettagli operativi locali, collegamenti, armature ed inserti, piuttosto che per la definizione degli elementi secondari come scale, parapetti, attacchi per impianti tecnici, etc.

Il proprietario amministratore del modello in lavorazione ha facoltà di decidere quali siano i progettisti abilitati a “modificare” glioggetti, piuttosto che soltanto a “visualizzarli” interrogandoli nei loro aspetti geometrici, relazionali e informativi.

 

Come Funziona nello Specifico

 

Gli utenti autorizzati scaricano inizialmente l’intero modello da repository Cloud per poi iniziare a lavorare, successivamente, aggiornando il modello sia in modalità upload sia che download qualora fossero intervenuti aggiornamenti da parte di altri progettisti. Tutto ciò avviene attraverso lo scambio di pacchetti di dati ridotti nelle dimensioni in quanto costruito sulla base delle sole modifiche apportate. Ciò garantisce un notevole risparmio in termini di tempo operativo senza tralasciare gli aspetti della sicurezza che viene garantita dalla crittografia dei dati e dalla loro gestione in accordo ad adeguati protocolli di sicurezza.

Abbiamo analizzato alcune statistiche fornite da Tekla durante la fase di deployment della potenzialità di Model Sharing avvenuta nel corso del 2014 – 2015 a livello mondiale e siamo rimasti impressionati dalla riduzione di traffico dati che la tecnologia Model Sharing di Tekla è riuscita ad ottenere rispetto a quella del Multi-User già da alcuni anni disponibile.

qialità-bim-tekla-progettazione-bim-harpaceas

Abbiamo riscontrato anche strumenti di verifica automatici i quali, basandosi sugli identificativi univoci, GUID, che di norma presiedono le attività di condivisione nei modelli BIM, permettono un veloce confronto tra le modifiche effettuate dai vari utenti potendo poi identificare le potenziali incoerenze e segnalare all’utente o risolvendole se possibile in via automatica.

Il Model Sharing si pone quindi come la risposta che i fornitori cercavano per assicurare incrementi di produttività sia individuali che collettivi nei confronti delle aspettative e delle richieste dalla committenza.

Paratie Plus 2016: alcune anticipazioni…

ParatieContinua lo sviluppo del software leader in Italia per il calcolo non lineare e la verifica di opere di sostegno flessibili.

Tra le principali novità della verisone Paratie Plus 2016, la cui uscita è prevista per l’inizio del prossimo anno, vogliamo ricordare la possibilità di modellare paratie costituite da pali a quinconce.

Rispetto alle versioni precedenti nelle quali questa opzione era già presente, ora la funzionalità prevede un’importante evoluzione. L’opzione “pali a quinconce”, infatti, non attiva più solo un incremento di rigidezza dovuto allo sfalsamento tra i pali, ma trasforma la beam che rappresenta la paratia in un vero e proprio nuovo tipo di elemento finito, in cui gioca un ruolo fondamentale il grado di libertà verticale, al fine dell’instaurarsi del meccanismo tirante-puntone, tipica modalità di lavoro dei pali a quinconce. Con la versione 2016 sarà quindi possibile simulare in modo più attinente alla realtà l’effetto sulla stabilità del terreno dello sfalsamento tra i pali, verificando ciascun palo con una più corretta quota parte di azione.

Flac3D Aggiornamento

FLAC 3DScarica l’ultimo aggiornamento di Flac3D v.5.0 (v.5.01.134) , con novità e miglioramenti riguardanti  il linguaggio FISH per la completa personalizzazione dei modelli, in fase di creazione e di post processing.

Il linguaggio FISH è, da sempre, uno degli strumenti più utili all’utente per la creazione di modelli globali e totalmente personalizzabili, in qualsiasi software Itasca.
Itasca, infatti, investe notevoli risorse per migliorare continuamente le potenzialità di questo linguaggio, cogliendo i suggerimenti degli utenti di tutto il mondo. Scarica l’aggiornameno

ModeSt: disponibile la versione 8.9

ModeSt 8 - logoContinua senza sosta lo sviluppo di ModeSt. Tra le novità introdotte nella nuova versione 8.9 troviamo la verifica degli interventi di rinforzo con incamiciature in acciaio o con sistema CAM di pilastri in c.a. di strutture esistenti; nuove tipologie di collegamento relative alle travi reticolari specifiche per l’attacco a pilastri mediante piastre saldate sull’anima, sull’ala o direttamente sulla testa del pilastro; colorazione variabile lungo l’asta dei tassi di sfruttamento e delle snellezze delle aste; verifica a taglio con traliccio ad inclinazione variabile nella progettazione interattiva delle sezioni in c.a…e tante altre ancora! Guarda nel dettaglio le funzionalità di ModeSt e prova la versione FREE

Analisi di vulnerabilità sismica di un digestore in c.a. con Midas Gen

Midas - InterprogettiL’intervento di analisi di vulnerabilità sismica e di rinforzo con CFRP del digestore in c.a. nasce a seguito del danneggiamento della struttura dovuto ad un’anomala sovrappressione interna. Per lo Studio Tecnico ISR di Galliate (NO) l’utilizzo del software Midas Gen, ha prodotto significativi vantaggi in termini disemplicità di modellazione geometrica della struttura e del rinforzo. Continua…

I vantaggi del BIM per la progettazione impiantistica MEP

DDS-CAD Vaccins“Gebouw50“ è il nome del nuovo edificio di 19.500 m² composto da nove piani dedicati ad uffici per circa mille dipendenti della Vanderlande Industries BV, fornitore di sistemi di trasporto per la logistica interna. Il progetto mira alla certificazione BREEAM Excellent. VECCINS 3D è la società che si è occupata della progettazione dei sistemi meccanici, elettrici, idraulici e sprinkler nel nuovo edificio ed è una delle prime società nei Paesi Bassi ad aver adottato il metodo BIM per la progettazione impiantistica MEP. Continua…

La stabilità dei pendii e fronti scavo in presenza di terreni rammollenti tramite modellazione numeriche avanzate. Cenni teorici e casi applicativi

FLACNel presente studio viene affrontato il fenomeno della rottura progressiva dei terreni coinvolti nell’innesco delle frane o di fronti scavo. Si evidenziano il comportamento rammollente dei terreni e le problematiche che si presentano nell’applicazione dei metodi tradizionali tipo LEM e numerici avanzati tipo (FEM locali mesh-dependent). Si propone una modellazione numerica alle differenze finite utilizzando il software FLAC che supera tali limitazioni. Infine vengono presentati due casi di studio (fronte scavo per fasi e stabilità di una pendio) che evidenzieranno come non considerare la rottura progressiva comporterà una sottostima o sovrastima del fattore di sicurezza, che influirà inevitabilmente sulla progettazione delle opere di consolidamento.

Scarica l’intero documento (Francesco Oliveto , Ingegnere – utente FLAC – Harpaceas, Milano)