Il BIM entra nel nuovo Codice Appalti

delrioL’approvazione del nuovo Codice Appalti, effettuata dal Governo il 3 Marzo scorso, introduce un documento con molte novità tra le quali: il ridotto numero degli articoli e l’importante ruolo dell’ANAC (Autorità Nazionale Anti-Corruzione). Alcune aspetti della nuova norma stanno facendo discutere i vari attori interessati, ma per parere di molti, l’introduzione del BIM nel testo della norma rappresenta la parte più innovativa, soprattutto se si pensa alla generale arretratezza, dal punto di vista dell’Information Tecnology, del settore delle costruzioni.

L’articolo 23 – comma 13 del nuovo Codice Appalti riporta:

Le stazioni appaltanti possono richiedere per le nuove opere nonché per interventi di recupero, riqualificazione o varianti, prioritariamente per i lavori complessi, l’uso dei metodi e strumenti elettronici specifici di cui al comma 1, lettera h). Tali strumenti utilizzano piattaforme interoperabili a mezzo di formati aperti non proprietari, al fine di non limitare la concorrenza tra i fornitori di tecnologie e di non limitare il coinvolgimento di specifiche progettualità tra i progettisti. L’uso dei metodi e strumenti elettronici può essere richiesto soltanto dalle stazioni appaltanti dotate di personale adeguatamente formato e che dispongono di idonei sistemi di monitoraggio.  Con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sono individuati i tempi di progressiva introduzione dell’obbligatorietà del metodo, valutata in relazione alla tipologia delle opere da affidare e tenuto conto dei relativi importi, nonché adeguati sistemi di monitoraggio. L’utilizzo di tali metodologie costituisce parametro di valutazione dei requisiti premianti di cui all’articolo 38.“

 

L’aspetto più importante introdotto dall’art. 23 – com. 13, riguarda la tempistica per l’introduzione della obbligatorietà di utilizzo del BIM. Questo aspetto è stato lungamente di dibattuto, la prima ipotesi parlava di 6 mesi di tempo, ma il confronto tra i tecnici, la PA e le imprese di costruzioni ha portato ad un allungamento dei tempi e ad una graduale introduzione dell’obbligatorietà, legata anche alla valutazione della tipologia dell’opera, ai relativi importi e ai sistemi di monitoraggio.

A tal proposito si ricorda che L’ing. Pietro Baratono, Provveditore alla Opere Pubbliche di Lombardia ed Emilia Romagna, in una intervista rilasciata a Gennaio scorso, sottolineava come l’impatto dell’innovazione introdotta dal BIM in un mercato generalmente fermo su questo fronte, potrebbe avere effetti dannosi se l’obbligo all’utilizzo non concedesse il tempo agli attori della filiera delle costruzioni di testare e adottare il BIM. Baratono ricordava infatti le molte criticità derivate dall’introduzione obbligatoria della ISO 9001.

Il ruolo del comparto impiantistico nel “settimo ciclo edilizio”

In occasione del convegno di apertura di MCE Expoconfort 2016 (Fiera Milano Rho dal 15 al 18 marzo 2016), il dott. Lorenzo Bellicini, presidente del CRESME[1], ha illustrato i punti più significativi presenti nel primo “Rapporto Congiunturale e Previsionale sul Mercato dell’Installazione degli Impianti in Italia”.

Bellicini ha sottolineato nel suo intervento come il comparto dell’impiantistica in Italia si trovi in condizioni decisamente migliori rispetto agli altri attori del settore edile.

A fronte di una sensibile perdita (circa il 28%) degli occupati dal 2008 ad oggi del settore delle costruzioni, il settore impiantistico ha tenuto, perdendo meno occupati (9%) e dimostrandosi in crescita in questo “settimo ciclo edilizio” (2016-2018).[2]

L’analisi congiunturale curata dal CRESME per CNA Impianti, Assistal, Assotermica/ANIMA, Assoclima/ANIMA, ANGAISA e Mostra Convegno Expocomfort dimostra come il settore dell’impiantistica (che va dalla gotermia alla banda larga) “è stato in grado di reagire alla crisi in maniera dinamica e creativa, approfittando di ogni occasione a disposizione”.

“Da insieme di mattoni che conteneva impianti, l’edificio contemporaneo si è trasformato in un insieme di impianti contenuto da mattoni. E’ una rivoluzione culturale, oltre che economica”.[3]

 Quanto evidenziato dall’analisi del CRESME incoraggia e soprattutto deve spronare i progettisti del settore a dotarsi di adeguati strumenti BIM di progettazione, quali ad esempio DDS-CAD[4].

[1]Centro Ricerche Economiche e Sociali del Mercato dell’Edilizia http://www.cresme.it/

[2]Si veda il “XXIII RAPPORTO CONGIUNTURALE E PREVISIONALE CRESME – Il mercato delle costruzioni 2016”

[3] Sergio Silvestrini, Segretario Generale della CNA,

[4] https://harpaceas.it/dds-cad/

Tekla Structures 2016 la nuova versione del software BIM, ora disponibile in Italia

Easier-modeling-and-learning-with-new-user-interfaceTekla Structures 2016, il software BIM leader al mondo per la progettazione strutturale, prodotto da Trimble Solution, è da oggi disponibile anche in Italia. Tekla Structures 2016 presenta importanti novità nate e implementate dalla sintesi tra l’esperienza dell’utente, il processo di progetto e le funzionalità operative. Migliore usabilità, produzione disegni più efficiente e collaborazione avanzata sono le linee guida di questa nuova versione del software. Molte le novità introdotte tra le quali una nuova interfaccia utente per offrire una nuova esperienza di utilizzo del software, con un apprendimento più breve. I menu personalizzabili e le icone facilmente riconoscibili consentono agli utenti di risparmiare tempo, migliorare l’efficienza di modellazione, mentre il nuovo concetto di utilizzo dei colori delle parti aiuta ad individuare immediatamente ciò che si sta cercando nei modelli.

Easy-collaboration-BIM-change-managementCon Tekla Structures 2016, la collaborazione OPEN BIM è diventata ancora più facile e più affidabile. Attraverso le sue funzionalità avanzate di gestione dei file IFC (Industry Foundation Classes) è oggi possibile visualizzare le modifiche apportate al file di riferimento IFC in altre fasi del progetto.

Scopri le novità di Tekla Structures 2016

Il BIM applicato alla Geotecnica

IMG_20151023_163337Negli ultimi anni si sente sempre più spesso parlare di BIM-Building Information Modeling, in genere associato alla “modellazione 3D applicata all’architettura” e non sembrano esistere connessioni con le altre discipline, men che meno con la Geotecnica. L’argomento è stato affrontato durante la Giornata del Cliente Geotecnica dall’Ing. Carlo Pucci, responsabile commerciale settore Geotecnico di Harpaceas, dimostrando che le applicazioni del BIM alla Geotecnica esistono. Il BIM è un metodo, può essere applicato a diverse discipline, applicarlo alla Geotecnica non solo è fattibile ma, data la sua natura, può portare a diversi vantaggi. Dalla modellazione 3D della struttura al computo dei materiali necessari, dalla realizzazione in automatico dei disegni costruttivi alla visualizzazione delle interferenze tra armature, fino ad arrivare alla pianificazione del cantiere e addirittura alla gestione del Piano Operativo di Sicurezza, il BIM può portare ad un risparmio concreto in termini di tempo e budget. Tutto questo a prescindere dal software che si utilizza, ma basandosi solo su ragionamenti ingegneristici.

Per maggiori informazioni clicca qui

Prosegue lo sviluppo di Midas Gen!

GEN2016E’ stata rilasciata in questi giorni la versione 2016 di Midas Gen, il software leader nel campo dell’ingegneria strutturale.

Tra le principali novità che caratterizzano la nuova versione ricordiamo la possibilità di modellare, analizzare e verificare alcuni tra i profili più comuni formati a freddo. Un metodo iterativo permette di cogliere il corretto fattore riduttivo ai fini delle verifiche di instabilità per sezioni a C (Lipped Channel) ed Omega (Upright Section) in accordo al par. 5.5.3.2(3) dell’EC3. Lo strato protettivo contro l’ossidazione del metallo e la tipologia di formatura possono essere altresì specificati al fine di ottimizzare la formulazione da adottare in sede di verifica. Limitatamente alle Lipped Channel le proprietà efficaci sono calcolate in automatico. L’apertura dei parametri di input permette comunque all’Utente di modificare le scelte operate dal programma. Ricordiamo che le sezioni formate a freddo trovano ampio spazio di utilizzo nell’ambito della progettazione delle scaffalature metalliche.

FLAC: è imminente il rilascio della versione ufficiale 8.0!

FLAC8

FLAC3D-Tunnel Symposium LimaAncora più veloce e potente, con la nuova versione a 64bit per gestire modelli ancora più grandi.

Tra le novità più importanti il miglioramento delle performance di calcolo, con una ottimizzazione per sfruttare i processori multi-core di ultima genrazione e l’ottimizzazione dell’algoritmo del calcolo idraulico, per semplificare e velocizzare ancor di più le analisi idrauliche (disaccoppiate o accoppiate).

Un’altra importante novità è l’introduzione di altri modelli costitutivi, tra cui il potentissimo Plastic Hardening, per permettere all’utente di simulare il comportamento tenso-deformativo di problemi geologici, anche di complessità crescente.

Per maggiori dettagli consulta tutte le novità di FLAC 8.0 presentate in occasione dell’ultima Giornata del Cliente Geotecnica 2016

Paratie Plus compie 30 anni!

30_years_ParatiePlusLo scorso 23 febbraio a Milano si è tenuta la Giornata del Cliente Geotecnica 2016, che ha visto tra i relatori, la presenza dell’Ing. Bruno Becci. In occasione dei 30 anni del software, l’Ing. Bruno Becci ha voluto celebrare questa ricorrenza assieme ad una numerosa platea di utilizzatori presentando le novità della versione 2016. E’ stata l’occasione per ripercorrere le tappe che hanno portato alla diffusione di ParatiePlus nel corso di tutti questi anni.

Paratie nasce nella seconda metà degli anni ’80 da uno studio del Prof. Roberto Nova, Ordinario di Geotecnica del Politecnico di Milano, e dall’Ing. Bruno Becci, progettista presso il Centro di Analisi Strutturale (Ce.A.S.) di Milano.

Dopo una prima fase di test e validazione presso il Politecnico di Milano, il programma viene distribuito al pubblico e prende piede tra i professionisti, diventando presto, grazie all’accuratezza dei suoi algoritmi, un punto di riferimento. Paratie si afferma e consolida la sua posizione tra gli anni ’90 e 2000. Con il rapido evolversi dei sistemi operativi, il programma, seppur solido e funzionale, necessita di un ammodernamento per rimanere al passo con i tempi.

L’entrata in vigore delle NTC2008 è il pretesto per un primo “restyling”: Paratie diventa ParatiePlus, nato dalla collaborazione tra Ce.A.S. e la software house americana Deep Excavation. In aggiunta alle funzionalità originarie, il programma ora è in grado di gestire in automatico le combinazioni di carico e di eseguire le verifiche strutturali previste dalle normative, oltre che presentare una nuova piattaforma grafica, molto più moderna della precedente. Il programma evolve e si perfeziona sempre di più: nel 2010, al SAIE di Bologna, viene presentato il primo modulo aggiuntivo “VSP” (Verifica di Stabilità dei Pendii), per il calcolo all’equilibrio limite della stabilità terreno/paratia.

In accordo alle richieste del mercato nazionale, nel 2014 il programma torna italiano al 100%: viene rilasciato ParatiePlus 2014, sviluppato totalmente da Ce.A.S. Tra le novità di rilievo, il modulo “Seepage” per il calcolo, ad elementi finiti, della filtrazione nel terreno.

> Scopri le novità di Paratie Plus 2016

>Scarica la versione Demo

L’innovazione BIM per la progettazione impiantistica (MEP) ti aspetta a MCE 2016

02_2016_MCEVieni a scoprire le potenzialità del Bim (Building Information Modeling) per la progettazione impiantistica.

Harpaceas ti aspetta a MCE 2016 per presentarti DDS-CAD. Il nostro staff di esperti sarà a tua disposizione per illustrarti le caratteristiche del software DDS-CAD e fornirti tutte le informazioni di cui hai bisogno.
Ci troverai al Padiglione 2 – stand L45.

> Prenota o acquista online, fin da ora, il tuo titolo di ingresso a MCE 2016 per approfittare delle tariffe scontate. Ti aspettiamo!

DDS-CAD fornisce soluzioni di impiantistica per:

  •  impianti idraulici
  •  riscaldamento
  •  ventilazione (aria condizionata) 
  • impianti elettrici.

02_2016_DDSDDS-CAD è un software OPEN BIM e consente di scambiare modelli tridimensionali con tutti i maggiori software BIM di progettazione presenti sul mercato. La gamma di funzioni include anche la documentazione di progetto secondo le norme pertinenti. DDS-CAD ha una struttura modulare e può essere combinato per la progettazione integrata. Vari moduli completano l’offerta di un prodotto flessibile per soluzioni personalizzate!

Guarda il video

Il Building Information Modeling – BIM

maggioliValore, gestione e soluzioni operative

A poche settimane dall’introduzione del BIM nel nuovo Codice Appalti, questo volume può essere un utile strumento, partendo dalle novità della Direttiva Europea del gennaio 2014, per affrontare in dettaglio cosa sia il BIM e come possa influire positivamente nei vari ambiti del mondo della progettazione, con semplici esempi, progetti reali realizzati da professionisti italiani.

Questa guida è stata pensata per spiegare come il BIM possa essere di supporto e di vantaggio ai professionisti italiani del settore: il BIM declinato secondo vari ambiti e varie discipline e i vantaggi economici e qualitativi conseguenti la sua corretta applicazione. Gli autori intendono offrire una panoramica ampia del BIM e delle sue potenzialità, partendo dalla storia della progettazione assistita da computer, dall’impiego dei primi CAD, per arrivare alle iniziative internazionali dedicate a promuovere l’uso del BIM e a quello che può essere il futuro prossimo.

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