Gestione e significato dei LOD

Come gestire il LOD

 

Il termine LOD rappresenta il “Livello di definizione” (o “Livello di sviluppo”) che il modello BIM deve raggiungere secondo le necessità finali individuate dal committente del progetto: solitamente queste informazioni sono contenute in un documento nominato EIR (Employer’s Information Requirements).

Per ciascuna fase del progetto è di fondamentale importanza che risulti ben definito il livello di dettaglio richiesto, sia per informazioni grafiche e geometriche, che di attributi. Nel modello BIM possono convergere molte informazioni, ed è importante quindi che risiedano nel modello quelle utili al committente ed utilizzate dai diversi professionisti che collaborano al progetto, nelle diverse fasi della progettazione.

Quindi il livello di dettaglio del modello BIM aumenta man mano che il progetto procede: nella prima fase le informazioni che caratterizzano il modello solitamente sono quelle relative alla situazione esistente, mentre nelle fasi successive si passa da un semplice modello di concetto ad un modello virtuale reso reale grazie ad un livello dettagliato e, di fatto, costruttivo. La pratica progettuale prevede in effetti uno sviluppo di informazioni e geometrie a diverse velocità, e questi aspetti possono provenire dai diversi collaboratori del team di progetto, e il loro sviluppo può passare dal committente, ai consulenti, al contraente e fornitori e, infine, di nuovo al committente.

Livelli di sviluppo

Si possono individuare definizioni per 5 livelli di sviluppo che, ovviamente, non riflettono le linee guida di modellazione specifiche di ogni software, ma che definiscono in maniera generica il contenuto del modello ed i suoi possibili utilizzi per ogni rispettivo LOD. Riportiamo di seguito un elenco di massima che individua le caratteristiche fondamentali di questi 5 livelli.

LOD 100

Rappresenta la progettazione concettuale, quindi il modello dovrebbe contenere informazioni geometriche sulla volumetria complessiva dell’edificio e le indicazioni riguardanti l’area di intervento con i suoi vincoli. Solitamente in questo livello di dettaglio le analisi effettuate individuano informazioni come il volume, l’orientamento del manufatto, costi al metro quadrato, ecc. In effetti può essere sviluppato tramite una semplice modellazione solida oppure anche solo tramite un elenco di dati.

gestione Lod harpaceas

LOD 200

E’ un livello simile al disegno schematico o allo sviluppo della progettazione, il modello dovrebbe consistere in “sistemi generalizzati” o assiemi con una prima computazione approssimativa delle quantità, con dimensioni, forma, posizione e orientamento. In questo livello di dettaglio le analisi sono indirizzate verso i sistemi di progettazione con prestazioni generalizzate.

LOD 300

Il livello 300 è equiparabile alla progettazione esecutiva del manufatto. Gli elementi del modello hanno un grado di dettaglio che permette la generazione di documenti costruttivi e disegni esecutivi tradizionali per una richiesta di approvazione. Gli elementi risultano modellati in maniera precisa e definiti in termini di quantità, dimensioni, forma e posizione. Nella modellazione risultano possibili analisi e simulazioni su tutti gli elementi e su tutti i sistemi che sono stati dettagliati all’interno del modello 3d.

LOD 400

Questo livello corrisponde alla tradizionale progettazione costruttiva ed è consente di ottenere informazioni utili per la fabbricazione e l’assemblaggio dei manufatti. Gli elementi del modello vengono generati come insiemi specifici e sono precisi in termini di dimensioni, forme, posizioni, quantità ed orientamenti e le informazioni per la fabbricazione e l’assemblaggio sono complete. Possono risultare utili anche informazioni non geometriche (schede tecniche), che possono essere integrate per i differenti elementi modellati.

L OD 500

Il livello finale di sviluppo è rappresentato da un modello 3d corrispondente al manufatto effettivamente costruito in cantiere (modello as-built) e consegnato alla committenza.

Questo modello 3d contiene informazioni utili alle fasi successive a quelle di realizzazione dell’edificio: la gestione, all’interno della sua vita utile, di manutenzioni (facility management) ed eventuali operazioni successive sulla struttura, ad es. ristrutturazioni, adeguamenti ed ampliamenti dello stesso involucro.

Modellazione 3D in campo impiantistico edile

 

Mentre anni fa era indispensabile che un progettista avesse nel suo studio un tecnigrafo per i disegni tecnici ed i calcoli erano praticamente svolti a mano, oggi è ormai impossibile pensare di poter svolgere la professione di ingegnere, architetto, perito o geometra senza l’ausilio di software per la progettazione ed il disegno tecnico, cui si accompagnano programmi integrati adibiti alla certificazione energetica, al computo materiali, alla sicurezza, al calcolo strutturale, etc.

I software CAD (Computer-Aided Drafting, disegno tecnico assistito dall’elaboratore) sono strumenti che permettono di creare quei disegni tecnici (piante, prospetti, sezioni, etc) necessari alla creazione di un progetto di un edificio sia in campo 2D che 3D.

Un ulteriore passo in avanti è stato fatto (ed il futuro andrà inevitabilmente in questa direzione) con l’avvento della metodologia BIM (Building Information Modeling), in cui non ci si limita ad informazioni visive e di rendering, tramite l’elaborazione di disegni 2D/3D come nel CAD, ma si definiscono anche attributi, funzionalità e prestazioni di ogni elemento BIM presente nel progetto, il software effettuerà poi in automatico calcoli, verifiche, ed estrazioni (report di calcolo, distinte di computo, etc). Il modello tridimensionale dell’opera da realizzare viene dunque creato in seguito a processi integrati e secondo una progettazione collaborativa, per cui ogni partecipante fornisce il proprio contributo secondo la specifica competenza tecnica (architettonica, strutturale, impiantistica, gestionale, etc.); quindi si lavora su un unico modello creato, e successivamente poi utilizzato, dai componenti la filiera delle costruzioni (fino al costruttore, all’installatore, al collaudatore, alle squadre di manutenzione, etc.).

FC (Industry Foundation Class) è il formato di scambio standardizzato utilizzato nello scambio dei file in metodologia BIM. Il modello tridimensionale è “ricco” di informazioni (da quelle più semplici riguardanti volume e dimensioni a quelle più complesse riguardanti materiale, aspetto, caratteristiche tecniche) che non vengono perse nella comunicazione ad altri studi ed altre piattaforme informatiche.

modellazione 3D impiantistico

Di conseguenza si evince una prima e sostanziale novità rispetto al passato apportata dall’avvento del BIM 3D.

Inoltre, mentre nel progetto 2D era necessario un controllo a posteriori sulla terza dimensione, ora si progetta direttamente in 3D con gli indiscutibili vantaggi che ne derivano: possibilità di visualizzare dettagli costruttivi in ogni fase del processo; anticipare incongruenze estetiche, geometriche ed errori umani prima dell’installazione in cantiere; creazione immediata di viste particolari 2D/3D e di tavole di stampa in ogni momento del processo; riduzione dei tempi di attesa, conoscenza preventiva dei costi, componenti necessari, condizioni di installazione; il progetto viene rappresentato in forme più chiare (anche con l’ausilio di opportune colorazioni, etichette numeriche, svariate possibilità di visualizzazione, etc.); etc.

A suffragio di quanto detto propongo delle immagini tratte dal sw di modellazione e calcolo in ambito MEP (Mechanical Electrical Plumbing) DDS CAD che considera la maggior parte degli impianti idrico sanitari ed acque reflue, HVAC, elettrici e speciali (bassa tensione, rilevazione incendi, telefono e rete dati, audio e diffusione sonora, ricezione terrestre e satellitare, videosorveglianza, rilevazione presenza e movimento, domotica, chiamata di emergenza, impianti citofonici, etc.)

 

bim impiantistico

 

Vi sono poi ulteriori benefici legati all’interoperabilità tra le diverse discipline, tra cui una migliore gestione ed organizzazione degli spazi ed un controllo (clash detection durante od al termine della fase di modellazione) con il conseguente superamento delle possibili interferenze tra impianti e tra impianti ed elementi architettonici-strutturali.

 

impiantistico bim impiantistico

 

I componenti sono parametrici e personalizzabili, con la possibilità di crearne nuovi per arricchire il database.

Un ulteriore notevole aiuto alla modellazione è data dalle connessioni automatiche (automatic connection) ai diversi elementi dell’impianto secondo le opzioni settate dall’utente.

 

connessioni automatiche

 

La possibilità di stampe 3D così come l’inserimento di immagini rendering durante la creazione di layout di stampa permette di ottenere rappresentazioni congruenti e di facile interpretazione anche per le maestranze meno esperte. Il cloud working permette una maggior sicurezza nella gestione dei dati e delle informazioni oltre a facilitare il remote working.

Di notevole rilevanza dal punto di vista tecnico è la possibilità di realizzare una progettazione parametrica intelligente, verificando il dimensionamento degli impianti MEP, definendo modifiche che il sw apporterà in automatico ed ottenendo infine report di calcolo.

Il collegamento diretto e costante tra il modello BIM (e dunque tutte le viste del modello), il computo metrico e gli schemi di impianto permette di operare contemporaneamente su diversi livelli; vi è dunque una creazione automatica di distinte di computo, report di calcolo, schemi di impianto, disegni di cantiere sempre connessi al modello ed aggiornati in tempo reale; viene garantita la congruenza, la qualità e l’autenticità dell’informazione riportata.

Da tutto ciò consegue un vantaggio non solo per tutte le fasi che portano alla realizzazione in cantiere dell’opera, ma pure per quelle fasi successive, infatti un modello BIM finalizzato fornisce una fonte precisa di informazioni su spazi e sistemi as-built . Esso serve anche come un utile punto di partenza per la gestione, il funzionamento ed il mantenimento dell’edificio.

 

DELAYED COKER HEATER OIL REFINERY – Tekla Structures all’opera – Sped Srl

Il Delayed Coker Heater, progetto vincitore del Concorso Tekla BIM Award Italia 2015, è un elemento di processo di una raffineria di petrolio che converte l‘olio SPED_04residuo dalla colonna di distillazione sotto vuoto o dalla colonna di distillazione atmosferica in gas idrocarburi a basso peso molecolare, nafta, gasoli leggeri e pesanti, e coke di petrolio. Con questo progetto SPED Srl conferma la scelta di adottare la metodologia BIM, garantendo un controllo maggiore e più preciso su tutte le fasi dei vari progetti, con la possibilità di focalizzare l’attenzione dei progettisti sugli aspetti critici del design, lasciando al software Tekla Structures le attività standard o “automatizzabili”… continua

ModeSt Free, ora puoi scaricarla anche sul nostro sito!

logo_free_bigE’ ora disponibile anche sul nostro sito la versione ModeSt Free, la versione gratuita con la quale è possibile provare le potenzialità di ModeSt, anche a scopo professionale. ModeSt è un programma di calcolo strutturale completamente aggiornato alle nuove normative in materia antisismica (D.M. 14/01/08 e Circ. 617 del 02/02/09) in grado di risolvere tutti i problemi di natura ingegneristica. ModeSt esporta nel formato standard IFC anche il risultato di tutte le progettazioni, è possibile quindi lavorare in modalità BIM per condividere le armature, i collegamenti degli elementi in acciaio ed i rinforzi delle strutture esistenti. Scarica ModeSt Free, otterrai anche il manuale ed un tutorial per iniziare il tuo lavoro!

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Abbiamo raccolto tutte le interviste fatte ai nostri clienti negli ultimi 12 mesi. Siamo onorati per il riscontro e per la soddisfazione che i nostri clienti ci hanno dimostrato. Grazie a tutti voi! Per maggiori informazioni su Solibri Model Checker clicca qui

Paratie Plus 2016.1: è disponibile la nuova versione

paratie articoloLa versione annuale intermedia del software Paratie Plus 2016 è stata rilasciata! E con essa, sono state ripristinate, a grande richiesta da parte degli Utenti, importanti funzionalità presenti nella versione 2012.

La più importante consiste nel ritorno delle correlazioni on-line, note agli “affezionati” della versione 2012 e precedenti. Come molti di voi sanno, il software Paratie Plus vanta un ambiente grafico interattivo progettato per il calcolo di opere di sostegno flessibili e, più in generale, per lo studio di diverse problematiche di Ingegneria Geotecnica correlate alla progettazione di scavi a cielo aperto. Pertanto tutte le tipologie di calcolo offerte richiedono la definizione di alcuni parametri geotecnici, la cui valutazione in linea generale è riservata alla competenza degli Utilizzatori.

Con la Release 2016.1 Paratie Plus offre alcuni semplici strumenti pensati per assistere l’Utente nella corretta valutazione dei parametri da introdurre nel calcolo, alla luce delle più comuni tecniche di indagine in situ ed in laboratorio, per le tipologie di terreno più ricorrenti. Questo strumento fornisce delle stime realistiche da sottoporre ad un accurato riesame da parte dell’Utente prima di essere trasformate in dati di input per il modello di calcolo.

Leggermente rivisitate, la Release 2016.1 offre la possibilità di fornire in input i risultati di prove SPT, CPT/CPTU, Cross hole/Down hole, nonché di prove di laboratorio per la determinazione della granulometria di terreni incoerenti e dei limiti di Attenberg per le argille.

Midas Gen 2016: novità per la visualizzazione dello sforzo alla Von Mises e alla Tresca

midas articoloLa versione di Midas Gen 2016 è stata oggetto di numerose novità. A titolo di esempio, ricordiamo la possibilità di mostrare a video una mappa dello sforzo equivalente alla Von Mises ed alla Tresca per elementi 1D in acciaio. Nelle versioni precedenti le mappe per gli elementi beam si limitavano a riportare sforzi normali e di taglio (solo normali per elementi truss); nell’eventualità che l’Utente avesse necessità di controllare il valore degli sforzi equivalenti alla von Mises ed alla Tresca, si rendeva necessario ricorrere al comando Beam Detail Analysis; questo comando, lavorando sul singolo elemento, rendeva lunghe e laboriose le operazioni di check dei risultati, soprattutto per modelli costituiti da numerose aste.

Con la versione 2016, invece, queste grandezze diventano oggetto di una mappatura sull’intero modello: i valori numerici, che caratterizzano i singoli elementi, possono essere facilmente individuati confrontando il colore assunto dall’elemento in esame con la legenda, sempre a disposizione dell’Utente a destra dello schermo. Una tale funzionalità risulta particolarmente rilevante nello studio di strutture in acciaio di notevoli dimensioni. E’ altresì possibile riportare in tabella il valore dello sforzo alla Von Mises e Tresca per gli elementi selezionati, tabella che si può poi (come le mappe) allegare automaticamente al report dinamico.

Le sezioni oggetto di questa funzionalità sono quelle da database, le stesse su cui è possibile effettuare le verifiche.

Per maggiori informazioni su Midas Gen 2016 clicca qui

IAGIG 2016 – il contributo di Harpaceas

6 iagig 2IAGIG (Incontro Annuale dei Giovani Ingegneri Geotecnici) è un evento che da diversi anni riunisce giovani professionisti e ricercatori nel settore della Geotecnica per confrontarsi su temi rilevanti di stringente attualità, legati all’uso dell’ambiente urbano, alla stabilizzazione dei dissesti idro-geologici, allo sviluppo di nuove tecnologie costruttive e di indagine, allo studio di sistemi progettuali innovativi e all’analisi di modellazioni numeriche avanzate.

Quest’anno il consueto appuntamento dei giovani ingegneri geotecnici si è tenuto a Verona lo scorso 20-21 maggio, tra i relatori ha preso la parola l’Ing. Marco Carni, del gruppo di supporto tecnico del settore di Calcolo Strutturale e Geotecnico della nostra azienda.

L’intervento dell’ing. Carni riguardava “la stima delle costanti di sottofondo con un approccio 3d” con lo scopo di mostrare l’utilità della modellazione tridimensionale del terreno di fondazione, al fine di valutare il comportamento tenso-deformativo di una platea in calcestruzzo armato, poggiante in parte sui plinti preesistenti e in parte su terreno. …

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Con il BIM: da rudere a complesso abitativo

AllplanCHIl recupero di casa Rosetta Ferrari, Rovigo
Studio arch. Francesco Allodoli

Far nascere la farfalla imprigionata nella sua crisalide fatta di pietre indurite dal tempo è un’operazione semplice con Allplan. Un team formato da sole tre persone ha concretizzato il progetto di recupero del palazzo Rosetta Ferrari a Rovigo. Con l’utilizzo della metodologia BIM si è potuto generare, in brevissimo tempo, un modello 3D virtuale dello stato di fatto dell’edificio partendo dai dati bidimensionali tradizionali, facendolo poi evolvere nello stato di progetto.
A proposito di questo progetto, l’arch. Allodi, titolare dello studio, ci dice: “Con Allplan, sono riuscito ad entrare dentro l’anima dell’edificio, capirlo e viaggiare all’interno, in un tour virtuale degno dei più rinomati format di intrattenimento scientifico”.

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DDS-CAD Electrical: creazione automatica dello schema elettrica dal modello BIM

Con DDS-CAD è possibile generare automaticamente schemi elettrici dall’impianto elettrico che avete progettato in 3D nel vostro modello BIM.

DDS-CADdds fornisce un collegamento automatico tra il modello BIM e lo schema di impianto, assicurando che ciascuno di essi sia sempre aggiornato. Guarda il video

DDS-CAD è un software OPEN BIM e consente di scambiare modelli tridimensionali con tutti i maggiori software BIM di progettazione presenti sul mercato. La gamma di funzioni include anche la documentazione di progetto secondo le norme pertinenti. DDS-CAD ha una struttura modulare e può essere combinato per la progettazione integrata. Vari moduli completano l’offerta di un prodotto flessibile per soluzioni personalizzate!

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