Effetto delle incertezze sulla valutazione probabilistica della vulnerabilità sismica di strutture esistenti

L’esigenza di disporre di affidabili modelli di valutazione della Vulnerabilità Sismica relativi agli edifici in c.a. esistenti è senz’altro un elemento di grande rilevanza nella Mitigazione del Rischio Sismico. Data la recente crescita esponenziale subita dalle risorse computazionali disponibili, negli ultimi decenni si sta assistendo allo sviluppo di nuove procedure per la valutazione della Vulnerabilità Sismica basate su metodologie di Analisi Dinamica Non Lineare.

Tale approccio permette di tenere in considerazione il reale del comportamento dinamico non lineare degli edifici e l’influenza della naturale variabilità delle azioni sismiche sulla risposta strutturale. Tuttavia, lo svolgimento delle analisi è necessariamente influenzato dalla procedura di modellazione la quale risulta a sua volta inevitabilmente affetta da varie forme di incertezza. Lo scopo il quale tale elaborato di tesi si pone di adempiere è pertanto quello di valutare in modo critico l’effetto di una classe di parametri incerti. Per tali si intende, ad esempio, le proprietà di resistenza dei materiali oppure altri parametri strutturali caratterizzanti la risposta dinamica attesa.

Tale argomentazione è stata attuata mediante opportuni strumenti volti a valutare la Fragilità Strutturale di un sistema mediante un approccio di tipo probabilistico.

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Tesi di Laurea Magistrale di: ing. Luca Alota

Relatore: Prof. Federico Perotti

Anno Accademico 2017/2018

ModeSt 8.18 – la nuova versione è ora disponibile

Molte sono le novità della versione Modest 8.18 rilasciata da Tecnisoft la casa madre di Prato. Le più significative riguardano alcuni ambiti tra i quali le verifiche di strutture in muratura ordinaria e armata, la progettazione interattiva di armature in solette e in platee, il calcolo delle strutture isolate e la progettazione di collegamenti di strutture in acciaio.

Richiedi una presentazione online, potrai scoprire tutte le novità di ModeSt 8.18 comodamente dal tuo pc

  • Nelle verifiche delle strutture in muratura ordinaria e armata è stata effettuata un’importante revisione che consente di distinguere le verifiche per azioni statiche da quelle per azioni sismiche. Queste ultime possono essere svolte sia sul modello generale pareti (MGP), come in passato, sia sul modello tipo POR (MPOR). Sono stati inoltre rivisti i parametri nei criteri di progetto generali delle murature e la visualizzazione dei tassi di sfruttamento che sono stati resi indipendenti dal tipo di modello (MGP o MPOR). Nel calcolo dell’indice di sicurezza delle strutture in muratura armata è stato eliminato quello relativo al cinematismo, in quanto non da verificare. Questa revisione consente al progettista di eseguire le verifiche per azioni sismiche sugli elementi resistenti anche quando sono presenti aperture non allineate o maschi murari completamente in falso.
  • Nella progettazione interattiva dell’armatura delle solette e delle platee è stata introdotta la possibilità di gestire le zone di armatura a taglio.
  • Nel calcolo delle strutture isolate è stata introdotta la gestione degli isolatori a pendolo ad attrito variabile. Al termine dell’analisi preliminare è possibile specificare gli isolatori di diverse tipologie e visualizzare il baricentro delle rigidezze. Le rigidezze di ogni singolo isolatore vengono anche riportate nella relazione di calcolo.
  • Nella progettazione dei collegamenti delle strutture in acciaio sono state introdotte le seguenti funzionalità:
    – è possibile utilizzare il collegamento “piastra d’anima” (Fin Plate) su aste tubolari cave rettangolari o circolari;
    – è possibile utilizzare il collegamento di tipo “continuità con flangia” anche su aste con differente sezione ed angolo di inclinazione (assi non paralleli);
    – è possibile disporre la piastra nei collegamenti “continuità con flangia” e “piastra di fondazione” in vari modi (ad esempio ortogonale al finale o all’ospite, bisecante l’angolo, orizzontale e verticale);
    – nel collegamento di tipo “continuità con flangia” vengono effettuati due disegni diversi dei due attacchi saldati quando è presente una variazione di sezione o un disassamento;
    – nel disegno dei collegamenti e dei telai sono state aggiunte le informazioni dell’asta e dei nodi;
    – è eventualmente possibile progettare alcuni collegamenti ignorando le prescrizioni sulle distanze della bullonatura previste dalla normativa.Altre implementazioni
    • Visualizzazione dei carichi sui muri/elementi bidimensionali con mappe a colori.
    • È possibile modificare la rotazione di un’asta posizionando l’asse locale Y o Z su un piano individuato dai due nodi dell’asta e da un altro nodo specificato.
    • Migliorata la gestione delle forature sui muri/elementi bidimensionali che hanno un lato giacente sul bordo dell’elemento come ad esempio le porte.
    • Nella progettazione interattiva dell’armatura dei solai è stata aggiunta la possibilità di progettare l’armatura del singolo schema di solaio. Nel caso quindi di solai già progettati, si possono aggiungere uno o più schemi e progettarne l’armatura senza perdere le modifiche apportate all’armatura degli altri schemi.

Continua lo sviluppo del link Midas Gen – Flac 3D!

Il link Midas Gen – Flac3D permette di condurre un’analisi di interazione terreno-struttura completa, affidandosi alle peculiarità dei due software per le analisi specialistiche di disciplina. Con gli strumenti offerti da Midas Gen è possibile costruire rapidamente il modello strutturale, con vincoli, carichi, geometria e proprietà varie importandolo poi in Flac3D per lo studio dell’interazione con il terreno con fondazioni superficiali, profonde, complesse o miste. In output è, quindi, possibile ottenere la stima delle costanti di Winkler, i cedimenti degli scarichi di pilastri o platee e la perturbazione tenso-deformativa indotta nel sottosuolo.

Guarda il nuovo video!

La progettazione geotecnica con le NTC 2018

Il 28 novembre scorso Harpaceas è stata lieta di partecipare al seminario “La progettazione geotecnica con le NTC2018” presso l’Istituto Superiore Antincendi di Roma, evento organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma. Diversi gli interventi di rilievo finalizzati ad approfondire le nuove indicazioni normative concernenti le opere geotecniche. Di seguito è possibile visionare uno stralcio del nostro contributo. Compila il form e scaricalo!


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Harpaceas premia le best practices con gli Allplan BIM Awards

Nuovo format per la Giornata del Cliente Allplan: più presentazioni suddivise per aree tematiche e la premiazione della prima edizione dell’Allplan BIM Awards.

Grande successo per la Giornata del Cliente Allplan 2018, che ha visto la partecipazione di numerosi clienti che oltre a scoprire le novità della nuova versione del software hanno assistito anche alla premiazione dei vincitori del primo Allplan BIM Awards 2018”.

L’appuntamento si è svolto in una prestigiosa location nel cuore di Milano, il Palazzo delle Stelline, con un nuovo format: una sessione principale, 5 aree tematiche in cui scoprire come gli utenti Allplan ottengano il massimo dei vantaggi dal software e della metodologia BIM nelle loro specifiche discipline, e naturalmente tanto networking come sempre accade negli appuntamenti organizzati dalla società leader come BIM expert italiano.

Nelle cinque sessioni parallele sono state approfondite altrettante aree tematiche con il supporto di esperienze BIM, mostrando ai partecipanti come altri utenti Allplan ottengano il massimo dei vantaggi nelle loro specifiche discipline.

L’Arch. Pinuccia Rubini, dello studio PinucciaRubiniArchitects di Milano, ha portato esperienze dell’utilizzo di Allplan nel segmento Rilievo e Ristrutturazioni.

Le abbiamo chiesto di parlarci della sua ventennale esperienza con Allplan…

Guarda l’intervista

Il BIM come strumento per la progettazione termotecnica: la parola a SACEE

Abbiamo posto alcune domande all’Ing. Maria Grazia Costa, Amministratore Delegato di SACEE, su come il BIM ha implementato la qualità dei loro servizi.

Abbiamo già affrontato in precedenti articoli come l’implementazione del BIM nella disciplina impiantistica rappresenti oggi un fatto quanto mai concreto da cui molte realtà hanno tratto numerosi vantaggi e che ha portato a nuove competenze altamente qualificate.
Siamo quindi lieti di ospitare oggi per un’intervista l’Ing. Maria Grazia Costa, Amministratore Delegato di SACEE, una realtà italiana leader nel settore dell’energia e della progettazione termotecnica, per capire come la società ha implementato la qualità dei propri servizi grazie all’adozione del BIM.

Cos’è SACEE e quali servizi eroga?

SACEE fornisce servizi di consulenza energetica, di Energy Management, di Incentivazione all’Efficienza Energetica e di Progettazione Integrata, ossia di progettazione architettonica, strutturale, impiantistica, illuminotecnica, energetica e acustica. I diversi servizi possono coesistere in collaborazione e sinergia tra loro solo grazie alla scelta di sposare un approccio BIM.

Come si è innestato questo approccio all’interno dell’organigramma aziendale e in attività così articolate ed eterogenee?

Lo staff di progettazione è suddiviso in quattro unità:

  1. Management, Incentivi e Rapporto con gli Enti
  2. Progettazione Architettonica Strutturale
  3. Progettazione Impiantistica
  4. Progettazione Energetica e Acustica

Ciascuno di questi settori ha un responsabile tecnico e un BIM Coordinator. Il BIM Manager viene invece selezionato all’interno dello staff a seconda della specifica commessa. I software interconnessi in modalità BIM che utilizziamo sono AutoCAD, DDS Cad (Modulo Meccanico, Ventilazione ed Elettrico), DiaLUX, Energy Plus, Tekla Structures. La scelta di un sistema BIM OPEN ha consentito di massimizzare l’interoperabilità tra i sistemi e la creazione di un unico modello federato condiviso, senza necessità di imputare manualmente dati nel passaggio da una applicazione all’altra, se non in minima parte.

Quali sono i software che utilizzate e in che modo questi dialogano tra loro?

Utilizziamo software BIM già nella fase di concept architettonico ed analisi energetiche iniziali. Il conceptual design viene sviluppato principalmente con sistemi software definiti tecnicamente “leggeri” e che quindi ben si prestano alla dinamicità tipica di questa fase di studio e sviluppo. Si tratta di strumenti come Sketch Up o Rhinoceros, che non possiedono nelle loro librerie componenti edilizie tipiche, né tanto meno elementi impiantistici e che non hanno comportamenti cosiddetti “oggettuali”, ma che assicurano una immediata valutazione visiva di forme, spazi, volumi e percorsi. Tra l’altro questi strumenti dispongono di plug-in che consentono di effettuare rapidamente analisi energetiche e di confort ambientale (Grasshopper, Ladybug, ecc…). Tali analisi guidano in modo significativo l’evoluzione del concept. La definizione di orientamenti e ombreggiamenti o la scelta dell’inserimento di atri e lucernari sono guidate ad esempio dall’analisi energetica.

La successiva fase di progettazione definitiva ed esecutiva viene effettuata principalmente, ma non solo, con ArchiCAD, Tekla e DDS CAD. Quest’ultimo è un software OpenBIM di altissimo livello specializzato per chi progetta impianti. Dal DDS CAD riusciamo a comunicare con DiaLUX per la progettazione illuminotecnica e il light design.

Può descrivere per sommi capi qual è il flusso di lavoro BIM che avete adottato?

Tutto parte da quello che chiamiamo “BIM Storming”, ossia un Brainstorming evoluto grazie alla tecnologia e ai software BIM. Individuiamo in questa fase i protagonisti del lavoro, i ruoli, i vincoli, le necessità del cliente e i software BIM più indicati per raggiungere lo scopo. Da questo momento di confronto si avvia il processo di creazione del modello architettonico dello stato di fatto, più o meno avanzato a seconda delle necessità, che viene utilizzato come contenitore per il progetto impiantistico, strutturale o illuminotecnico.

L’individuazione dei conflitti tra i modelli è poi parte integrante del flusso di lavoro, così come la programmazione e l’individuazione dei costi.

Può riportare un esempio significativo di progetto in cui l’applicazione della metodologia BIM ha fatto la differenza?

L’ultimo progetto BIM che abbiamo realizzato è la riqualificazione complessiva di un palazzetto sportivo per il Comune di Codogno, in provincia di Lodi. In meno di quattro settimane dall’incarico abbiamo rilevato l’esistente, individuato un concept e preparato un progetto (completo di relazioni, tavole e computi di dettaglio) per la ristrutturazione, adeguamento alla prevenzione incendi, riqualificazione energetica, ampliamento, rifacimento delle tribune e arredo del centro sportivo. Budget dell’intervento oltre il milione di euro. Con l’approccio tradizionale non saremmo stati in grado di rispettare le tempistiche di consegna, soprattutto in un incarico per la pubblica amministrazione che prevede una produzione documentale elevatissima.

Qual è oggi il vostro riscontro sull’adozione del BIM e su cosa scommetterete nel prossimo futuro?

Sono convinta che la scelta del BIM sia vincente e, direi, quasi obbligatoria. La scommessa? Non saprei, Charles Bukowski diceva “Scommetti solo quando puoi perdere”. Vista così preferisco non scommettere nulla, mi limito a pensare di poter volare alto rimanendo con i piedi per terra.

UNI 11337 – Pubblicata la 7° parte della norma

Il giorno 13 Dicembre 2018 è stata pubblicata la Parte 7 “ Requisiti di conoscenza, abilità e competenza delle figure coinvolte nella gestione e nella modellazione informativa”  della Norma UNI11337:2017 (Gestione digitale dei processi dei processi informativi delle costruzioni”.

La Parte 7 rappresenta un passo molto importante nella definizione di un quadro chiaro delle specificità di ciascun professionista che si occupa di BIM e di digitalizzazione nell’ambito della filiera delle costruzioni in Italia; prendendo le mosse da quanto previsto nella Parte 5 in termini di funzioni a supporto dei processi digitalizzati, definisce le 4 figure cardine dell’information management:

  • Il Gestore dell’ambiente di condivisione dei dati o CDE Manager
  • Il Gestore dei processi digitalizzati o BIM Manager
  • Il Coordinatore dei flussi informativi di commessa o BIM Coordinator
  •  L’Operatore avanzato della gestione e della modellazione informativa BIM Specialist

Si tratta di un testo normativo quasi unico a livello internazionale, perché affronta l’argomento con organicità e in un’ ottica di qualifica che può tradursi, attraverso l’applicazione della Legge 4 del 14 gennaio “Disposizioni in materia di professioni non organizzate” nella nascita di schemi certificativi volontari chiari e regolamentati a garanzia della professionalità e competenza degli esperti di settore che vogliano aderirvi.

Master di secondo livelli in Progettazione Geotecnica – Sapienza Università di Roma.

Il Master in Progettazione Geotecnica organizzato dalla Sapienza Università di Roma, sponsorizzato dall’Associazione Tunneling Italiana e da numerose altre aziende, è un corso di alta specializzazione, che mira a costruire un solido legame tra Università e Settore di riferimento, fornendo a neolaureati e giovani professionisti competenze pratiche e una conoscenza multidisciplinare nel campo della progettazione, costruzione e gestione di progetti geotecnici e grandi opere sotterranee. 

Per conoscere il programma e le informazioni generali relative al Master di Progettazione Geotecnica, VII Edizione 2018-2019 clicca qui.

Guarda anche il video.

BIM per Professionisti e Stazioni Appaltanti – A. Bertella, M. Caputi, A. Rota, A. Versolato.

Il BIM oggi si identifica come un mezzo attraverso cui attuare la digitalizzazione dei processi informativi lungo la filiera delle costruzioni. Per chi sarà in grado di sviluppare e utilizzare nuovi processi operativi e piattaforme tecnologiche che permettano di raccogliere e interpretare una mole di dati sempre maggiore, il risultato sarà efficienza e vantaggio competitivo rispetto ai competitors. L’obiettivo futuro, dunque, è quello di riuscire a lavorare in modo integrato lungo tutta la filiera, dotandosi di strumenti di gestione dati e informazioni univoci.

Il manuale nasce con l’obiettivo di fornire un supporto a tutte quelle realtà che, operando nel mercato delle costruzioni, hanno intenzione di utilizzare la metodologia BIM al fine di avviare il processo di digitalizzazione della commessa, così come previsto, nei tempi e nei modi, anche dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti 1 Dicembre 2017, n. 560 (Decreto BIM).

Il testo è rivolto in particolar modo alle stazioni appaltanti pubbliche e private e ai professionisti del settore che vogliono acquisire competenze tecniche, normative e giuridiche in materia.

Oltre i classici temi legati alle tecnologie e alle modalità di implementazione BIM, il manuale si preoccupa per la prima volta di affrontare temi legati alla disciplina giuridica in materia al fine di guidare l’interessato nel processo di integrazione della nuova documentazione, di supporto a quella tradizionale d’appalto.

Una volta curato l’aspetto teorico in merito agli argomenti brevemente descritti sopra, è possibile trovare all’intero del manuale anche Case History e casi pratici per comprendere ancor meglio ciò di cui si parla.

Tra gli autori del libro, oltre il fondatore di In2it   Mario Caputi, l’avv. Angelo Rota e l’avv. Andrea Versolato, c’è anche l’Ing. Edile Alessio Bertella, delegato per Harpaceas al tavolo UNI/CT 033/GL 05 per la stesura delle norme UNI 11337:2017 “Gestione digitale di processi informativi delle costruzioni”.

Scarica l’abstract per avere una visione complessiva del manuale.

Approfitta delle diverse promozioni e acquista subito il libro su Grafill Editoria Tecnica al seguente link.

Master BIM A+ : Master Internazionale in Building Information Modelling

Nasce BIM A+, Master Internazionale in Building Information Modelling, la cui prima edizione si svolgerà nel 2019/2020. L’obiettivo del BIM A+ è quello di offrire un programma avanzato e nuove competenze sul BIM, garantendo una integrazione tra design, costruzioni e processi operativi, focalizzandosi in particolar modo sulle pratiche collaborative.

Il Master avrà la durata di un anno e prevede sia una parte teorica focalizzata sui miglioramenti derivanti dal BIM, sia una parte strettamente pratica e applicativa. Il corso si svolgerà anche grazie all’ausilio di una rotazione plurima di partner che forniranno contributi importanti in materia. Tra questi, come BIM Consultant, ci sarà Harpaceas Srl in collaborazione con il Politecnico di Milano, una delle sedi in cui si svolgerà il Master. 

Le candidature per il Master BIM A+ sono aperte, candidati attraverso questo link.

Per avere tutti i dettagli in merito all’organizzazione, ai partner coinvolti e alle opportunità collegate vai sul sito e segui la pagina FacebookLinkedInTwitterInstagram e il canale YouTube.