Un “ponte” tra strutture e calcolo: link Tekla Structures – ModeSt

Harpaceas è lieta di presentare la novità del collegamento Tekla Structures – ModeSt: il trasferimento delle armature per elementi in cemento armato.

Guarda il video per vedere il ciclo completo di progettazione:

  • Modellazione in Tekla Structures
  • Generazione del modello di analisi
  • Trasferimento in ModeSt del modello ad elementi finiti
  • Calcolo e progettazione in ModeSt
  • Ritorno in Tekla Structures del modello completo di armature

Buon lavoro con ModeSt!

Manifesto per la Repubblica Digitale: Harpaceas c’è!

Harpaceas, protagonista della trasformazione digitale nella filiera delle costruzioni, ha sin da subito mostrato il suo interesse per Repubblica Digitale, l’iniziativa promossa dal Team per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri che si pone l’obiettivo di accompagnare la trasformazione digitale del Paese con azioni di carattere educativo, divulgativo e culturale.

Con l’adesione al manifesto di Repubblica Digitale, Harpaceas si impegna a realizzare entro i prossimi dodici mesi un’iniziativa di inclusione digitale coerente con i principi del Manifesto stesso, capace di produrre risultati misurabili e quantificabili sulla base dei principi elencati nel manifesto.

IL MANIFESTO PER LA REPUBBLICA DIGITALE

Il Manifesto per la Repubblica Digitale costituisce la prima delle azioni nell’ambito dell’iniziativa e contiene una serie di condizioni, premesse e principi condivisi da enti e organizzazioni pubbliche e private che decideranno di aderirvi.

Lo scopo è quello di identificare un insieme di necessità e valori condivisi e impegnarsi congiuntamente in un percorso comune di trasformazione culturale del Paese nel segno del digitale.

I 3 principi alla base del Manifesto per la Repubblica Digitale sono: Educazione al digitale (investimenti in cultura informatica e competenze digitali da parte di enti pubblici e privati), Cittadinanza digitale (informazione di qualità, partecipazione alle deliberazioni, interazione civica), Digitale etico, umano e non discriminatorio (eguaglianza e sviluppo delle comunità e degli individui).

Il Manifesto per la Repubblica Digitale completo è disponibile per la consultazione sulla pagina web: https://teamdigitale.governo.it/it/repubblica-digitale

harpaceas repubblica digitale

HARPACEAS PER REPUBBLICA DIGITALE: L’INIZIATIVA

L’iniziativa con la quale Harpaceas aderisce al Manifesto per la Repubblica Digitale consiste in una giornata dedicata completamente al tema della digitalizzazione del progetto intesa come step necessario per condurre ad un nuovo risveglio del mercato delle costruzioni, seguendo il racconto di quel percorso che parte dal concept per arrivare alla progettazione e costruzione di un’opera fino a seguire tutto il suo ciclo di vita.

Negli ultimi anni, la filiera delle costruzioni sta vivendo un processo evolutivo importante per tenere il passo con il cambiamento guidato dall’innovazione digitale.

Il BIM (Building Information Modeling) rappresenta un approccio del tutto nuovo nella progettazione, costruzione e manutenzione di un’opera rispetto ai metodi tradizionali non digitali.

Lo scopo dell’evento è promuovere l’utilizzo di strumenti e tecnologie digitali e BIM oriented nelle commesse pubbliche e private, di grandi e di piccole dimensioni.
Il progetto, proposto da Harpaceas e approvato da Repubblica Digitale, rispetta i 3 principi del Manifesto.

1. Educazione al Digitale: grazie a numerose collaborazioni con le principali Università e Istituti di Ricerca italiani, Harpaceas presenta piani di formazione volti a diffondere la cultura digitale nel campo delle costruzioni e le competenze tecniche necessarie ad affrontare le nuove sfide del mercato.

2. Cittadinanza digitale: durante l’iniziativa saranno presentati strumenti e servizi per la trasformazione digitale in maniera accessibile e a misura di cittadino senza creare nuove barriere tecnologiche e abbattendo quelle esistenti.

3. Digitale etico, umano e non discriminatorio: l’approccio di Harpaceas è l’OPENBIM, nato da un’idea dell’Associazione buildingSMART.
Si tratta di un approccio condiviso per la collaborazione durante le fasi di progettazione, realizzazione e messa in esercizio di opere basate su standard e flussi di lavoro aperti, che permette ai vari attori della filiera di comunicare in maniera completa, restando ognuno nel proprio ambito di competenza.

 

L’iniziativa è rivolta a tutti gli operatori del mercato delle costruzioni: dai progettisti architettonici, strutturali e impiantisti, imprese di costruzione, produttori, general contractor, real estate owner, PA locale e centrale, comparti Oil&Gas e EPC (Engineering, Procurement & Construction).

Continua a seguirci per scoprirne tutti i dettagli.

Flac3D 7.00: novità

Numerose sono le novità che caratterizzano la versione 7.00 di Flac3D.

Molte di queste riguardano il potenziamento dell’interfaccia, che consente un utilizzo più veloce e versatile del programma.

Guarda il video che mostra le novità dell’ambiente di estrusione, dove ora la grafica potenziata permette di automatizzare la creazione del modello a partire da una sezione importata da file .dxf e di estrudere mesh non strutturate.

Buon lavoro con Flac3D 7.00!

Paratie Plus 2019 (Rel. 9.1): le geogriglie

Le novità della versione 2019 (Rel. 9.1) di Paratie Plus sono numerose.

Certamente la novità più attesa, per coloro che hanno necessità di occuparsi dello studio di stabilità dei pendii, è l’introduzione dell’elemento “geogriglia” per la simulazione del terreno rinforzato.

A partire dalla release intermedia 9.1 è possibile definire le caratteristiche geometriche e di materiale oppure importare dall’archivio dei principali produttori questo nuovo elemento di rinforzo che interviene direttamente nel calcolo del coefficiente di sicurezza a scivolamento.

Guarda il video che mostra i comandi per la gestione di questa nuova funzionalità.

Buon lavoro con Paratie Plus 2019 (Rel. 9.1)!

È stata rilasciata la nuova versione Midas Gen 2020

È disponibile la versione 2020 v 1.1 del software Midas Gen.

Le novità più importanti introdotte in questa versione riguardano i seguenti aspetti:

  • implementazione del design e delle verifiche:
    – di strutture non dissipative
    – di strutture definite come dissipative costituite da elementi non dissipativi
  • possibilità di generare spettri in accordo con le NTC 2018 sia per static Seismic Load e sia per Response Spectrum
  • definizione della curva e della resistenza allo snervamento di cerniere tipo FEMA. Con la nuova versione viene consentito all’utente di specificare multi-curve scheletro che legano in maniera esplicita parametri generali, come il momento e la rotazione, con le forze assiali

Per quanto riguarda la prima novità: una struttura dissipativa potrebbe avere tutti e tre i tipi di elementi (dissipativi, non dissipativi e secondari), mentre una struttura non dissipativa potrebbe avere solo elementi non dissipativi e secondari.

Entrando nello specifico della progettazione si nota sin da subito che la novità interessante rispetto alle precedenti norme tecniche (NTC08) riguarda proprio la possibilità di considerare, all’interno di strutture a comportamento dissipativo, porzioni di struttura che lavorino in campo elastico o sostanzialmente elastico.

Tenere conto del comportamento non dissipativo implica che:

  • si utilizzino nuove leggi costitutive dei materiali (lato calcestruzzo e acciaio) per gli elementi non dissipativi
  • si impieghino valori differenti dei fattori di struttura (q) con conseguente utilizzo di spettri diversi tra loro
  • si generi una nuova famiglia di combinazione di carico sismica – Strength (Elastic)
  • il design degli elementi trave, colonna e wall sia eseguito impiegando il momento ultimo; nelle verifiche, invece, il momento sostanzialmente elastico.

Scarica qui la nuova versione Midas Gen 2020: clicca QUI.

Buon lavoro con Midas Gen 2020!

Sicurezza nei luoghi di lavoro: il modello BIM per la gestione di Palazzo Vecchio

Questo lavoro nasce dalla necessità di avere uno strumento facile e intuitivo, utile per la gestione di edifici storico monumentali complessi sia per i dipendenti, sia per i tecnici manutentori.

Il nostro caso studio si è svolto su Palazzo Vecchio di Firenze, grazie ad una convenzione stipulata tra il Comune di Firenze e l’Università degli Studi di Firenze.

Si è così potuto apprendere le modalità organizzative e l’uso ordinario degli spazi, le relazioni tra datori di lavoro e la gestione dei flussi di visitatori, raccogliendo dati amministrativi e geometrici sul reale utilizzo degli ambienti.

“… I risultati di questo esperimento sono avvalorati da alcune prove eseguite con un programma di Code Checking, Solibri Model Checker, al quale è stato possibile impostare delle regole di analisi per individuare criticità e peculiarità del progetto. Si dimostra, pertanto, che il metodo teorico di codifica è efficace e svincolato dalla realtà specifica di Palazzo Vecchio, tanto da consentirne l’applicazione a qualsiasi edificio storico.”

Ing. Carlotta Arena e Ing. Elisa Marini

Scopri il lavoro svolto

Più BIM con DDS-CAD 14: la progettazione MEP nella pratica

Fare BIM è più semplice se dalla teoria si passa ai fatti, soprattutto quando il supporto arriva da DDS-CAD, la soluzione OPEN BIM per gli impiantisti.

La modellazione 3D delle opere impiantistiche quale alternativa vincente al CAD non è l’unico fattore su cui i professionisti MEP potranno basare la loro evoluzione digitale e vincere le sfide del mercato.

La riflessione, infatti, va posta su molteplici aspetti, quali:

  • riduzione di tempi e costi nella realizzazione del progetto (pre-dimensionamento, modellazione e verifica degli impianti);
  • semplificazione dei meccanismi di coordinamento e controllo (Clash Detection e Project Collaboration);
  • riduzione significativa delle ore uomo nelle varianti e/o revisioni;
  • maggiore precisione nell’estrazione del Computo Metrico.

Per dare evidenza di questi vantaggi nel corso del video sarà analizzato un caso studio riferito alla progettazione e verifica di due impianti: uno di ventilazione meccanica e un impianto elettrico per i locali adibiti a uffici.

Il modello architettonico di partenza è stato sviluppato con ALLPLAN e importato in DDS-CAD in formato IFC secondo gli standard della norma UNI 11337 e del D.M 560/2018.
Sviluppati i modelli MEP sarà dato poi spazio ai metodi di coordinamento dimostrando come le funzionalità di Clash Detection consentano di eliminare le interferenze impianto vs impianto e impianto vs architettonico.
Infine, per chiudere il processo si vedrà l’estrazione dei report, utili per eventuali relazioni tecniche, la definizione del computo, la produzione di elaborati grafici e l’invio dei modelli IFC al committente.

Sei interessato a saperne di più su DDS-CAD? Compila il form di contatto qui a fianco.

Buona visione!

Allplan Young – il corso BIM gratuito per progettare con Allplan

È un corso di qualificazione professionale sulla progettazione architettonica BIM basato sul software Allplan Architecture 2020.

Organizzato con la collaborazione di Allplan Italia, l’iniziativa si pone l’obiettivo di offrire ai giovani le conoscenze di base sul processo informativo delle costruzioni e le competenze tecniche di Allplan Architecture 2020, uno tra i principali software di progettazione architettonica disponibili oggi sul mercato.

Allplan Young è riservato a:

  • Architetti con un’età massima di 30 anni;
  • Geometri con un’età massima di 22 anni.

Il corso è strutturato in 3 fasi:

  • Nozioni base e introduttive al BIM Management (nr. 1 sessione on line);
  • Metodi e tecniche di gestione del modello con Allplan Architecture 2020 (nr. 5 sessioni on line);
  • Laboratorio finale in aula (4 ore)

Le lezioni saranno tutte “live” e tenute dai consulenti senior di Harpaceas e Allplan Italia.

Ai partecipanti per tutta la durata del corso verrà fornita una licenza Allplan Architecture 2020 e sarà attivo il servizio di assistenza tecnica dedicato (tutor).

Le candidature, dovranno pervenire entro giovedì 10 ottobre 2019. I partecipanti selezionati riceveranno una mail di ammissione al corso contenente le istruzioni operative.

Iscriviti ora

Risparmia tempo e migliora i tuoi flussi di lavoro con dRofus 2.3

dRofus, la principale soluzione di pianificazione e gestione dei dati per l’edilizia, ha lanciato la versione 2.3 del suo software.
Un aggiornamento significativo riguarda l’espansione delle API del software, nuova funzionalità coerente con il sostegno da sempre dimostrato dall’azienda verso l’approccio openBIM.
L’espansione delle API consente, ai software compatibili nel settore dell’edilizia, di incorporare il pannello delle proprietà di dRofus e sincronizzare e gestire i dati durante il ciclo di vita del progetto.
Fornisce inoltre a tutti i clienti un nuovo metodo di accesso, visualizzazione e analisi dei loro dati grazie agli strumenti dashboard quali Power BI o Tableau.
dRofus continua a posizionarsi come la principale soluzione di gestione dei dati nel settore AEC.
“L’apertura delle API crea opportunità per grandi collaborazioni nel nostro settore”, ha dichiarato Brok Howard, North American Technical Account Director di dRofus.
Sono stati inoltre apportati miglioramenti alla funzionalità IFC del software.
Con dRofus è possibile visualizzare i file IFC nel client e separare tra visualizzazione a modello singolo nel client e visualizzazione a più modelli sulla soluzione Web basata su cloud. Con maggiori capacità di sincronizzazione bidirezionali dei dati, l’aggiornamento sfrutta ulteriormente l’integrazione IFC a un livello più profondo di quanto non abbia mai fatto prima.

“Il miglioramento continuo della funzionalità IFC è fondamentale per dRofus e la continua evoluzione del software.” aggiunge Åsmund Johansen, Product Owner di dRofus.

dRofus 2.3 è compatibile con le ultime versioni dei principali software BIM di authoring. È possibile accedere e modificare le informazioni tramite il pannello dRofus all’interno di questi software, consentendo così un flusso bidirezionale di informazioni tra il modello e dRofus.

Maggiori informazioni su dRofus 2.3 sono disponibili sul blog ufficiale.

Tekla Structures all’opera: Escuela tecnica superior de Arquitettura de Madrid

Il progetto è volto alla verifica delle prestazioni strutturali di una porzione dell’edificio sede della Escuela Técnica Superi­or de Arquitectura de Madrid (E.T.S.A.M.), sulla base delle procedure di verifica agli stati limite ultimi prescritte dalle vigenti normative tecniche, quali l’Eurocodice 2 (EC2-2004) e le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC-2008) di cui al D.M. 14/01/2008 e relativa Circolare applicativa del 2 febbraio 2009, n.617.

La prima fase del lavoro è consistita in un’accurata analisi storico-documentale riguardo allo sviluppo urbanistico della città di Madrid e, in particolare, riguardo alla genesi della Ciudad Universitaria, all’interno della quale si inscrive il progetto della Escuela de Arquitectura, realizzata, sotto la supervisione di Modesto Lopez Otero, grazie alla collaborazione tra l’architetto Pascual Bravo Sanfeliù e l’ingegnere Eduardo Torroja Miret, uno dei pionieri del sistema costruttivo in calcestruzzo armato nella Spagna degli anni ‘30.

Guarda il progetto