Al lavoro la commissione ministeriale sul Bim

Lo scorso 29 Luglio presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti si è riunita per la prima volta la commissione sul BIM presieduta da Pietro Baratono, Provveditore alle opere Pubbliche di Lombardia ed Emilia Romagna

La commissione ha costituito alcuni gruppi di lavoro, che avranno il compito di approfondire le diverse questioni poste dal BIM (Building Information Modeling) introdotto nel nuovo Codice degli Appalti pubblici.

Accanto al Provveditore Baratono, tra i primi a sperimentare il BIM in una struttura pubblica italiana, un’altra decina di componenti, tra i quali ci saranno Antonella Nicotra, vicecapo del legislativo del Mit, Bernadette Veca, Direttore Generale per la regolazione del Ministero e Maria Lucia Conti, provveditore di Toscana, Umbria e Marche. Audizioni di imprese e stazioni appaltanti. Gruppi di lavoro sui temi più delicati. E progetti pilota per avviare una fase sperimentale. Parte da questi tre tasselli la commissione Bim, con un decreto in seno al ministero delle Infrastrutture.

E’ cosi partito l’iter che porterà all’introduzione del BIM nel nostro Paese.

I lavori della commissione riguarderanno sei punti principali:

  • gli aspetti tecnici: per verificare in che modo rendere il Bim digeribile a professionisti, imprese e stazioni appaltanti;
  • gli aspetti normativi: per analizzare le incertezze nascoste tra le pieghe delle leggi italiane;
  • gli aspetti strategici: per studiare come implementare concretamente il Bim nel nostro sistema di stazioni appaltanti;
  • gli aspetti formativi: per approntare la strada più rapida per consentire un rapido aggiornamento di tutti i soggetti coinvolti;
  • la standardizzazione: per verificare tutte le metodologie oggi disponibili;
  • i rapporti internazionali, per mettersi in contatto con chi sta facendo un lavoro simile in altri paesi.

Molti i soggetti che saranno chiamati ad esprimersi con audizioni, tra i quali: Oice, Rfi, Anas, Ance, Anie, Anima, Federlegno arredo, Federbeton, Federcostruzioni, Finco, Uni e Anci. Al termine di fase, saranno individuati alcuni progetti pilota. Il lavoro della commissione durerà almeno tre anni.

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