BIM Innovation Day, parla Fabrizio Ferraris – Fonte Ediltecnico

Appuntamento il prossimo 2 ottobre a Milano per l’Harpaceas Innovation Day, la prima edizione di un appuntamento organizzato per coinvolgere i progettisti e i professionisti delle costruzioni in un racconto focalizzato sulla digitalizzazione del progetto tramite  storie di successo “BIM Oriented“. Noi di EdilTecnico ci saremo, per raccontarvi i temi e i contenuti di questo evento.
Nell’attesa, abbiamo incontrato Fabrizio Ferraris, direttore marketing di Harpaceas, per farci “raccontare” nel dettaglio quali saranno gli argomenti affrontati durante la giornata e per avere degli aggiornamenti sulla diffusione del Building Information Modelling in Italia. 

Mauro Ferrarini. A seguito dell’emanazione del decreto sulla digitalizzazione delle costruzioni, avete notato un incremento dell’interesse da parte degli operatori pubblici e privati all’implementazione del BIM?

Fabrizio Ferraris. Sicuramente l’emanazione del decreto 560 è stato un punto di svolta in Italia per la diffusione del BIM. Sempre di più si vedono appalti pubblici e privati che vengono emanati in modalità BIM. Era ed è una trasformazione ineluttabile, e gli operatori della filiera se ne stanno sempre di più rendendo conto, tanto che ancora nello scorso mese di luglio, all’interno dell’incontro “Edificio 4.0: costruire digitale per un’Italia più sociale, più sicura, più sostenibile” organizzato da Federcostruzioni, si è parlato dell’avvio di un piano Edilizia 4.0 che sostenga la digitalizzazione nelle costruzioni come è avvenuto con il Piano Industria 4.0…con una particolare attenzione all’OpenBIM.

BIM: quali sono gli ostacoli?

MF. Quali sono, dal vostro punto di osservazione, i principali ostacoli (tecnologico, culturale, economico, politico …) ancora presenti che si oppongono alla diffusione del BIM in Italia?

FF. Uno dei freni che sta rallentando la digitalizzazione del settore delle costruzioni nel nostro Paese è la frammentazione in piccole e medie realtà dotate di tecnologie non adatte ad affrontare le nuove sfide. Il BIM rappresenta la porta di accesso alla digitalizzazione del settore delle costruzioni e molte delle tradizionali barriere che frenano la sua introduzione sono state via via eliminate.

Siamo oggi in presenta di diverse nuove tecnologie che consentono la gestione della commessa con nuove opportunità: mi riferisco a soluzioni cloud per la condivisone di dati e di informazioni, ai diversi software di modellazione parametrica virtuale che consentono di simulare ogni aspetto degli asset, alle nuove opportunità offerte dall’utilizzo dei droni per ispezionare ed esaminare i luoghi predisposti alla costruzione, permettendo di superare ostacoli visivi nel rilevamento, fino ad arrivare all’utilizzo della realtà aumentata che può consentire una comunicazione in tempo reale da remoto.

BIM: la vision di Harpaceas

  1. MF. All’Innovation Day che organizzerete a ottobre incontrerete i vostri clienti e i vostri partner per condividere con loro la vostra “BIM Vision”. Qual è la vostra visione?
  2. FF. Il BIM rappresenta un approccio del tutto nuovo nella progettazione, costruzione e manutenzione di un’opera. Un approccio in cui il progetto architettonico, il progetto strutturale, il progetto impiantistico, il progetto costruttivo, il controllo e la validazione dei modelli, la pianificazione delle fasi di realizzazione, il controllo dei costi e dei tempi di costruzione e la gestione di un ambiente comune di lavoro, sono le fasi di un ecosistema aperto che dialoga e che condivide le informazioni con gli altri attori attraverso l’interoperabilità e la collaborazione. Un processo efficiente che considera l’intero ciclo di vita del manufatto, al fine di prevenire e ridurre le possibilità di errore e ottimizzare la gestione e i costi di tutta la filiera.

Siamo da sempre conviti propositori dell’OpenBIM, di una digitalizzazione della filiera che si concretizzi con un approccio condiviso per la collaborazione durante le fasi di progettazione, realizzazione e messa in esercizio delle opere.

  1. MF. Negli ultimi 12 mesi quali sono stati i progetti e/o i traguardi che vi hanno visto protagonisti e che vi rendono particolarmente orgogliosi?
  2. L’Innovation Day è l’ultimo tra i grandi eventi che Harpaceas ha organizzato nell’ultimo anno, insieme all’ultima edizione del BIMsummit 2017, ultimo di tre, una storia iniziata nel 2013, quando parlare di BIM in Italia era da marziani.

Tutti appuntamenti che rappresentano una pietra miliare per la diffusione del BIM nel nostro paese. Non voglio però dimenticare la nostra partecipazione all’interno di UNI, per la scrittura della norma sul BIM 11337, e la presenza di Paolo Odorizzi, nostri direttore tecnico, come delegato italiano presso il Technical Committee 442 del CEN. I vari Master sul BIM organizzati in collaborazione con le Università, seminari e corsi di formazione con ordini professionali e associazioni di categoria in tutta Italia. Oggi siamo un organico di più di 40 persone e sicuramente possiamo dirci protagonisti della trasformazione digitale del settore delle costruzioni.