Bim, l’innovazione cerca spazio con i piccoli progetti – Gli approfondimenti tecnici sul Bim Summit

di Alessandro Arona – Progetti e Concorsi, Il Sole24Ore 

La digitalizzazione 3D di progettazione e processo costruttivo si diffonde “dal basso” in studi di progettazione e imprese: i casi più interessanti nel forum al Politecnico di Milano.

Crescono in modo spontaneo e diffuso le esperienze di utilizzo del Bim in Italia, l’innovativo sistema informatico di digitalizzazione 3D della progettazione edilizia e del processo costruttivo che garantisce – a detta di chi lo prova – efficienza, certezza di tempi e costi, riduzione degli errori. Studi di architettura o ingegneria, soprattutto, ma anche imprese di costruzione o produttori di semilavorati edilizi, sperimentano l’uso del Bim in casi particolari, una commessa estera dove veniva richiesto, un progetto particolarmente complesso, un appalto pubblico dai tempi stretti imposti nel contratto. «Tuttavia – spiega Luca Ferrari, direttore generale della società di ingegneria Harpaceas, tra i principali soggetti in Italia promotori del Bim e organizzatore insieme al Politecnico di Milano del 2° Bim Summit, che si è svolto il 3 marzo nel capoluogo lombardo – il Bim dà il meglio di sé quando è una piattaforma interoperabile unica che coinvolge tutta la filiera produttiva, dalla progettazione, alla fornitura di materiali, all’impiantistica, direzione lavori, costruzione, gestione».

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