BIM: opportunità, obbligatorietà e gare pubbliche

A febbraio 2020, è stato presentato a Roma il “Rapporto OICE sulle gare BIM 2019 per opere pubbliche”, analisi che si basa sulle gare pubbliche che hanno previsto l’utilizzo del BIM come metodologia per i fornitori di servizi di ingegneria e architettura, nel corso del 2019. 
È possibile consultare il Rapporto completo direttamente sul sito internet dell’OICE

Riteniamo interessanti le riflessioni condivise dall’Ing. Pietro Baratono in occasione dell’evento di presentazione di tale Rapporto, contenute in una video intervista a cura di Ingenio e qui riassunte. 

Secondo l’Ing. Pietro Baratono i vantaggi più tangibili del BIM saranno maggiormente evidenti per i Manutentori delle opere.

Basti pensare all’aspetto della sicurezza quando si parla, ad esempio, dell’uso del BIM per la gestione della manutenzione dell’opera. Il BIM consente al gestore di manutenere l’opera in maniera intelligente, efficace ed efficiente, con aumento della sicurezza e notevole risparmio in termini di costi di gestione del Cespite. 

Guarda l’intervista all’Ing. Pietro Baratono a cura di Ingenio

Efficientare e rendere sempre più digitale il settore delle costruzioni è fondamentale. La digitalizzazione delle costruzioni in Italia per il momento è partita per le stazioni appaltanti più strutturate e che trattano progetti molto complessi. Quello che ancora manca oggi è un confronto con le piccole e medie stazioni appaltanti.

In generale, secondo l’Ing. Baratono, sono due i punti fondamentali da considerare. I professionisti (sia i singoli sia chi lavora in piccoli studi o in grandi società di ingegneria) da un lato, si stanno muovendo per acquisire le competenze e gli strumenti necessari, anche se l’obbligatorietà arriverà per loro in momenti diversi. Si pensi infatti ai professionisti che si occupano di progettazione di opere piccole (es. ville bifamiliari): per questi il BIM sarà obbligatorio tra qualche anno (ad ogni modo, non oltre il 2025). Il mondo dell’industria, dall’altro lato, intravede naturalmente nel BIM una necessità per una migliore competitività del Paese.
Secondo l’Ing Baratono, dunque, le stazioni appaltanti si devono organizzare per seguire questa direzione. 

Fonte: OICE: «Sempre più gare in Bim (+60%) nel 2019, ma servono regole certe» – Ingenio