Inaugurazione del Ponte San Giorgio, il nuovo viadotto sul Polcevera

Oggi, lunedì 3 agosto 2020, viene inaugurato il Ponte San Giorgio, il nuovo viadotto sul Polcevera, a quasi due anni esatti dal crollo del Ponte Morandi.

Le nuove tecnologie a disposizione degli operatori del mondo delle costruzioni hanno permesso che i lavori proseguissero in maniera spedita.
Siamo orgogliosi di rappresentare queste soluzioni software innovative nel mercato italiano.

Studio MEG ci ha raccontato il suo contributo in questo importante progetto, realizzato anche con il supporto di Tekla Structures e Cinema 4D.

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Infrastrutture sostenibili: nasce l’Associazione Italiana per la Sostenibilità delle Infrastrutture

Tra gli obiettivi globali per porre fine alla povertà, proteggere il pianeta ed assicurare prosperità a tutti entro il 2030, sintetizzati nei 17 Goals definiti dall’ONU, si fa esplicito riferimento al tema dell’Industry innovation and infrastructure, ovvero al rapporto tra l’impegno a costruire infrastrutture resilienti utilizzando l’innovazione e “una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile”. Da parte sua l’Unione Europea con l’European Green Deal ha posto la sostenibilità al centro delle sue strategie per un nuovo modello di sviluppo. Ed ecco allora che cresce – anche in seguito agli effetti della pandemia – l’urgenza di dotarsi di un approccio nuovo rispetto alla progettazione e alla costruzione e gestione di un’infrastruttura, mettendo al centro la sostenibilità in tutte le sue principali accezioni: ambientale, economica e sociale.

La consapevolezza dell’importanza di una crescita culturale di tutta la filiera, fondata su scambi di esperienze, buone prassi e una proficua interlocuzione istituzionale, così da favorire la realizzazione di opere che siano compatibili e adeguate agli obiettivi attesi di sostenibilità è all’origine della costituzione di INFRASTRUTTURE SOSTENIBILI, l’Associazione Italiana per la Sostenibilità delle Infrastrutture.

L’associazione, a carattere tecnico – scientifico, è promossa da Harpaceas, insieme a ICMQ, Calzoni Costruzioni e Politecnica e si propone come un interlocutore autorevole e prezioso per le istituzioni pubbliche e private.

Principale obiettivo dell’Associazione è di favorire la diffusione di una cultura ampia e qualificata della sostenibilità attraverso una sempre maggiore consapevolezza del valore sociale ed economico di poter disporre di infrastrutture sostenibili. L’ambito di azione riguarda tutte le tipologie di infrastrutture, ma in modo particolare quelle relative ai settori dell’acqua, dell’energia, dell’ICT, dei rifiuti e dei trasporti.

All’Associazione possono aderire aziende, enti e persone attive nell’ideazione, nella progettazione, nella realizzazione e nella manutenzione di infrastrutture, o che forniscano i relativi servizi, che abbiano una forte propensione alla sostenibilità, come attestato da referenze, progetti, prodotti, opere e attività specifiche. Oltre ai soci collettivi e individuali potranno aderire in qualità di soci di diritto Ministeri, enti o organi tecnici dello Stato, così come altri enti o istituti interessati.

Tra le attività principali che verranno avviate in autunno:

  • sensibilizzare le forze economiche, sociali e politiche sull’importanza di disporre, progettare realizzare e gestire le infrastrutture di qualunque tipo e dimensione secondo criteri di sostenibilità ambientale, economica e sociale;
  • offrire adeguate e specifiche informazioni alle committenze pubbliche e private, così come a tutti i soggetti professionali ed economici coinvolti nella pianificazione, progettazione, realizzazione di un’infrastruttura;
  • fornire supporto alla redazione e predisposizione di testi normativi e legislativi
  • promuovere e divulgare studi e ricerche nonché attività di formazione
  • organizzare iniziative, seminari e convegni utili ad una migliore conoscenza e diffusione di strumenti e soluzioni favorendone l’applicazione;
  • proporre ed erogare attività di formazione
  • stimolare all’interno dell’Associazione lo scambio di informazioni fra i Soci su esperienze e progetti, garantendo il massimo dell’informazione possibile relativamente alla normativa, ai processi di innovazione e a tutti gli altri temi di comune interesse.

L’Associazione intende, altresì, sostenere uno sviluppo della digitalizzazione e di soluzioni tecnologiche innovative, nella convinzione che una loro ampia applicazione possa costituire un elemento fondamentale nel percorso per una sempre maggiore sostenibilità delle nostre infrastrutture.

L’edificio diventa smart grazie a Intelligenza Artificiale e 5G con SAMBA

Tutti vorrebbero poter vivere in uno Smart Building, e quando si pensa a questa tipologia di edifici, li si associa alle Smart City del futuro. Oggi, invece, un progetto innovativo permette di rendere intelligenti e sostenibili qualunque tipologia di edifici multitenants e già esistenti, grazie a sensori, AI e tecnologia 5G.

Una soluzione tecnologica particolarmente appropriata al contesto italiano e lombardo, caratterizzato dal rapporto tra storia-tradizione da una parte e innovazione- digitale dall’altra.

È questo il risultato a cui punta SAMBA – Smart and Advanced Multitenants Buildings Automation – uno dei 33 progetti di eccellenza selezionati dal bando “Call Hub Ricerca e Innovazione” di Regione Lombardia, finanziato anche con fondi POR FESR 2014-2020 e promosso da Harpaceas, 3P Technologies, Kalpa, ATS, Eucentre, Agevoluzione.

Una soluzione tecnologica particolarmente appropriata al contesto italiano e lombardo, caratterizzato dal rapporto tra storia-tradizione da una parte e innovazione-digitale dall’altra.
In particolare, SAMBA intende realizzare un sistema in grado di fare auto apprendimento sulla fruizione dei locali di un edificio esistente, e modellizzarne il comportamento tramite Intelligenza Artificiale.
L’edificio diventa quindi un ecosistema di dispositivi e impianti tra loro connessi, attraverso tecnologie non invasive: una soluzione economica a basso impatto e massima resa a livello di prestazioni, per cui l’edificio sarà in grado di attivare le proprie utility (luci, riscaldamento, raffrescamento, sicurezza, accessi) in modo predittivo e garantire il comfort abitativo e lavorativo.

I primi rilievi, con una GoPro

Il primo sopralluogo è stato effettuato dall’Ing. Osvaldo Mariani di Harpaceas con una GoPro. L’obiettivo è stato iniziare a modellizzare l’edificio oggetto della sperimentazione di SAMBA. 
L’uso della videocamera sostituisce il rilievo classico con il laser e consente una migliore restituzione nel modello, oltre a tempi più rapidi. La precisione di questi rilievi digitali è notevolmente aumentata, fornendo una mole di dati che consente la creazione di modelli 3D digitali molto affidabili. Il progetto Samba, infatti, punta a fornire – per la gestione dell’edificio – una interfaccia digitale che deve consentire attività di manutenzione, di intervento, di calcolo, con grande precisione. Solo così l’efficienza complessiva, nel senso più ampio del termine, è raggiungibile.

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BIM e Digital Twin per le infrastrutture

Il percorso della digitalizzazione sta facendo vivere al settore delle costruzioni una vera e propria evoluzione, che si concretizza attraverso l’impiego di metodi e strumenti a supporto dei professionisti lungo tutto il ciclo vita di un’opera, sia essa di tipo edile oppure infrastrutturale.
Questo si traduce anche in un progressivo passaggio dall’impiego di veicoli informativi tradizionali, quali gli elaborati, all’utilizzo di modelli digitali come vere e proprie virtualizzazioni del progetto nelle varie fasi che si susseguono. All’interno di questo scenario, negli ultimi anni si è fatto strada il concetto di Digital Twin, anche noto come “gemello digitale” dell’opera. Ma cosa si intende esattamente con questa espressione?
Rispetto ad altre terminologie associate alla digitalizzazione e al Building Information Modeling, il termine “gemello” vuole in effetti sottolineare come effettivamente si abbia a che vedere con un clone digitale di un edificio o di un’infrastruttura.
Esso deve essere in grado, da un lato, di rappresentare l’opera, permettere la navigazione al suo interno oltre che una certa interazione con i suoi componenti; dall’altro, nel corso del suo ciclo vita, deve perfino potersi modificare e comportare in accordo a quanto avviene alla controparte nel mondo reale.
Ed è qui il vero obiettivo dei Digital Twin: modelli virtuali in grado di cambiare la propria natura sulla base di input esterni che rappresentano gli eventi che impattano sull’opera nel mondo reale, trasferiti ad esso mediante una molteplicità di alternative.

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Geotecnica e geomeccanica: applicazioni con Flac3D, 3DEC e PFC

vantaggi della progettazione 3D sono innumerevoli ed evidenti, prima tra tutti la possibilità di descrivere in modo più realistico il problema in esame, traendone risultati più consistenti rispetto ai dati monitorati in situ.
La modellazione e l’analisi del terreno sono tridimensionali e ciò permette di considerare aspetti come geometrie e stratigrafie articolate, effetti di carichi 3D, descrizione complessa dei flussi di acqua.

L’interesse nei confronti di questi temi e di Flac3D è stato ancora più “tangibile” durante l’evento online “Applicazioni in ambito geomeccanico”, organizzato da Harpaceas e svoltosi il 25 giugno 2020: oltre 150 professionisti dell’ingegneria geotecnica hanno avuto l’opportunità di ascoltare interventi di altissimo livello e contenuto tecnico.

“È stato un onore per il nostro evento ricevere il patrocinio di due Dipartimenti del Politecnico di Milano (Dipartimento “Civil and Environmental Engineering” e Dipartimento “Architecture, Built Environment and Construction Engineering”)” afferma l’Ing. Paolo Sattamino, Direttore Commerciale Divisione Calcolo Strutturale e Geotecnico di Harpaceas.

Questo doppio patrocinio ha conferito ancora più autorevolezza ad un evento già unico nel suo settore per il livello tecnico dei contenuti e degli speaker. Entrambi i Dipartimenti del Politecnico di Milano hanno, inoltre, portato il loro contributo in termini di Ricerca e Innovazione, attraverso gli interventi del Prof. Claudio Giulio di Prisco (Professore Ordinario, Dipartimento Civil and Environmental Engineering del Politecnico di Milano) e del Prof. Francesco Calvetti (Professore Associato, Dipartimento Architecture, Built Environment and Construction Engineering del Politecnico di Milano).
Inoltre, il panel dei relatori è stato ricco di ospiti illustri del settore della geotecnica, tra cui ricordiamo Colleselli & Partners, Rocksoil, Enser e Italferr.

Gli argomenti trattati durante l’evento sono stati molto attuali e interessanti, tanto da generare una notevole affluenza da parte di operatori storici del settore ma anche di operatori che si stanno avvicinando a questi temi di recente.
“Così come è stato articolato, il programma dell’evento ha permesso di conseguire un obiettivo per noi fondamentale: mostrare casi reali di analisi numeriche con l’utilizzo dei software Itasca, accessibili e comprensibili sia da un pubblico con esperienza consolidata sia da un pubblico in fase di apprendimento iniziale.” commenta l’Ing. Paolo Sattamino, aggiungendo: “Tutto questo è stato poi arricchito anche da contributi sulle tendenze future in ambito geotecnico, come l’introduzione della metodologia BIM in ambito geotecnico, il tema delle analisi con metodi discreti e la Vision di Itasca”.
La prima parte dell’evento ha visto come protagonisti i contributi di ricerca accademica presentati dagli esponenti del Politecnico di Milano: “Modellazione e analisi di rilevati stradali con Flac3D” a cura del Prof. Claudio Giulio di Prisco, e “Analisi e protezione dai rischi gravitativi con metodi DEM” a cura del Prof. Francesco Calvetti, che ha introdotto la filosofia del discreto per la modellazione della muratura.

Con il suo intervento, l’Ing. Ada Zirpoli, Direttore Tecnico Divisione Calcolo Strutturale e Geotecnico di Harpaceas, ha introdotto il nuovo tema del metodo BIM e la geotecnica, proponendo al pubblico dei casi esplorativi condotti con il suo team in Harpaceas.

La seconda parte dell’evento è stata dedicata alla presentazione di diversi casi applicativi, direttamente dai professionisti che li hanno seguiti. Colleselli & Partners ha mostrato la modellazione di uno scavo a cielo aperto con condizioni al contorno complesse, effettuando un confronto con risultati del monitoraggio.
Rocksoil ha presentato il caso della modellazione di opere sotterranee complesse, gestito con Flac3D.
L’Analisi della Risposta Sismica Locale 2D della Valle del Polcevera (Genova) è stata infine l’oggetto dell’intervento congiunto di Enser e Italferr.

Oltre all’affluenza, è degna di nota anche la partecipazione interattiva dei professionisti. In particolare, è stato riscontrato un grande interesse per il software Flac3D di Itasca.

“Negli ultimi anni, Itasca sta lavorando molto in termini di ottimizzazione dell’interfaccia grafica dei propri software, per renderli più accessibili a tutti i professionisti. L’obiettivo, evidente nelle ultime versioni dei prodotti della suite, è quello di raggiungere una maggiore uniformità tra le interfacce delle varie soluzioni. Non siamo stati quindi sorpresi nel vedere un aumento di interesse nei confronti di queste soluzioni, da sempre considerate molto valide dagli ingegneri geotecnici.” spiega l’Ing. Ada Zirpoli, al termine dell’incontro.

La durata dell’evento, resa più breve dalla sua conversione a evento online, ha costretto gli organizzatori a selezionare un numero limitato di casi applicativi presentati. Per dare comunque il giusto spazio anche ad altri contributi, si è deciso di far proseguire l’evento, organizzando una serie di altri appuntamenti, sempre online, dedicati ognuno a temi casi applicativi specifici. Il primo di questi appuntamenti, Twin Port Interchange: Analisi in condizioni 3D dei cedimenti di una complessa intersezione autostradale su terreno consolidato con colonne in calcestruzzo. Campo prova, calibazione di legami costitutivi (PHSmall – SSC), creep analisi, si svolgerà il 16 luglio.

Tekla Structures e la nuova sede di Google a NYC: cosa è successo durante il Tekla Structures User Meeting 2020

La 18^ edizione del Tekla Structures User Meeting, organizzata da Harpaceas, si è svolta il 23 giugno 2020. All’incontro, per la prima volta online, hanno partecipato oltre 200 professionisti che operano nel mondo dell’ingegneria strutturale e che utilizzano quotidianamente Tekla Structures.
Il programma dell’evento è stato ricco di temi interessanti: le novità di Tekla Structures 2020, alcune storie di successo raccontate direttamente dai clienti (dove Tekla Structures ha permesso di fare la differenza), le novità in casa Trimble, il Tekla BIM Award Italia.

“Abbiamo deciso di organizzare comunque il nostro evento annuale per dare un segnale di speranza per una ripresa completa delle attività, dopo i momenti drammatici che tutti noi abbiamo vissuto, anche se in misura diversa, e che qualcuno purtroppo sta ancora vivendo. Inoltre, volevamo avere una nuova e ulteriore occasione di contatto con tutti voi” afferma l’Ing. Luca Ferrari, Direttore Generale di Harpaceas, durante i saluti iniziali.

Il primo intervento è stato dedicato al tema della novità di Tekla Structures 2020; lo staff tecnico della Divisione BIM Strutturale ha presentato alcuni nuovi comandi del software e miglioramenti di funzionalità già esistenti. Nel corso dell’evento, sono state poi approfondite anche le funzionalità “Bridge Creator” per la modellazione di ponti e altre novità della nuova versione, come il nuovo collegamento con la nuvola di punti e le novità in termini di esportazione, gli aggiornamenti nell’editor template, nella gestione dei template e nei report.

Di grande interesse sono stati anche gli interventi di alcuni clienti. L’ing. Stefano China di Tecnostrutture Srl ha presentato l’esperienza di smart working che lui e il suo team hanno vissuto di recente a causa della pandemia Covid19; sono state mostrate le potenzialità degli strumenti Tekla Model Sharing e Trimble Connect con riferimento al progetto del Nuovo Ospedale di Odense in Danimarca.

I partecipanti hanno poi avuto la possibilità di ascoltare la testimonianza reale sui vantaggi del BIM in un progetto di grande attualità: “Il nuovo ponte sul Polcevera: dal modello BIM alla simulazione delle operazioni di varo”. Studio MEG, rappresentato durante l’evento dagli Ingg. Martina Gareggio e Luciano Morello, ha realizzato il video che mostrava come sarebbe avvenuto il varo dell’impalcato metallico del nuovo Ponte Polcevera. Il racconto di tutte le fasi del processo di realizzazione del video è stato molto coinvolgente e ha messo in evidenza i vantaggi dell’adozione del BIM nella progettazione di queste grandi opere.

La nuova sede Google di New York è stato l’oggetto di un’ulteriore storia di successo, illustrata dagli Ingg. Tobia Zordan e Manuel Zecchinel di Bolina Ingegneria. In particolare, la società si è occupata della modellazione BIM dei ‘pre-cast cores’, finalizzata all’emissione degli «Shop Drawings» dei conci prefabbricati costituenti i nuclei strutturali dell’edificio e ha condotto le attività di Construction Engineering con la verifica delle fasi movimentazione/stoccaggio dei conci e delle fasi costruttive dei ‘nuclei’.

I progetti vincitori del Tekla BIM Award Italia 2020

Come da tradizione, durante l’evento sono stati premiati i modelli BIM realizzati da clienti italiani con l’utilizzo di Tekla Structures che hanno vinto il Tekla BIM Award Italia 2020 e la candidatura al Tekla Global BIM Award 2020.

Padiglione “Enzo Ferrari” dell’UniMore di Politecnica Soc. Coop. – Modena (categoria Opere Civili)
Il progetto si inserisce all’interno del campus di Ingegneria Enzo Ferrari dell’Università di Modena e Reggio Emilia per aumentare il proprio patrimonio funzionale con maggiori spazi per la didattica e dare un forte carattere al nuovo ingresso principale e all’interno del complesso. Il programma architettonico prevede la realizzazione di un’importante porzione sospesa del fabbricato; questo aspetto è stato essenziale nella definizione strutturale. Si è dunque lavorato in sintesi progettuale con l’architettura prevedendo una configurazione strutturale che nelle sue varie parti si identifica con l’involucro architettonico.

Forno di processo e relativo sistema di preriscaldo dell’aria nella raffineria Midor di Vergaengineering Spa – Milano (categoria Opere Industriali)
Il progetto prevede la fornitura di un forno di processo e relativo sistema di preriscaldo dell’aria in combustione per la raffineria Midor, situata ad Alessandria d’Egitto. Lo sviluppo completo dell’ingegneria di base e di dettaglio del forno include il sistema di condotti fumi e aria di preriscaldo, relative passerelle e le strutture di supporto. La fornitura comprende inoltre nove bruciatori, tre ventilatori, il preriscaldatore e tutta la relativa strumentazione per garantire l’esercizio dell’impianto nel rispetto dei requisiti di sicurezza.

Ponte sulla SP17 di Fabrica SCRL – Beverino, la Spezia (categoria Infrastrutture)
Il progetto è stato realizzato sia per la modellazione sia per l’output pdf mediante il software Tekla Structures e prevede la realizzazione di un nuovo impalcato a travata continua con sezione mista acciaio e calcestruzzo, composta da quattro travi a sezione composta, appoggiate su pile e spalle per un totale di 40 apparecchi di appoggio. L’opera di impalcato si estende su 5 campati di luce compresi tra i 24,6 e 30,75 m per una lunghezza complessiva di 166 metri. È stato realizzato un modello di calcolo degli elementi finiti mediante il software Midas GEN.

Polo trasformazione cereali Cremona di Studio Calvi – Cremona (categoria Strutture piccole)
L’intervento riguarda il nuovo polo di trasformazione cereali composto da tre strutture in elevazione staticamente indipendenti: il mulino, la cella grano e la cella farina. I 16 sili previsti si appoggiano su un graticcio di travi in cemento armato, poste a circa 9 metri da terra. I tre edifici sono tra loro staticamente indipendenti a causa sia degli elevati carichi trasmessi dalle strutture in elevazione sia dalle scarse caratteristiche meccaniche del terreno di base. Sono state realizzate delle fondazioni di tipo profondo mediante pali battuti e travi in calcestruzzo armato e centrifugato.

Nuova sede Google New York di Bolina Ingegneria (menzione speciale)
Il progetto della nuova sede degli uffici Google nasce dal recupero ed espansione di un edificio esistente al 550 di Washington Street a New York. L’approccio multidisciplinare di Bolina ha permesso a Bolina Ingegneria l’aggiornamento in tempo reale del modello BIM in funzione dei risultati, a vantaggio della qualità e dei tempi di produzione dei disegni costruttivi di officina.

Questa edizione, anche se un po’ diversa dal solito, è stata ricca di contributi stimolanti per tutti gli operatori del settore delle costruzioni che stanno vivendo o si stanno preparando per la trasformazione digitale.

La certificazione di un sistema di gestione BIM

Abbiamo già parlato delle certificazioni per gli Esperti BIM.
In questo articolo, l’Arch. Saverio Pellegrino, BIM Consultant di Harpaceas, ci dà un approfondimento sul tema sempre più attuale della Certificazione SG BIM (sistema di gestione BIM).

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Perché certificarsi come esperto BIM?

Il 2 marzo 2020 è stata pubblicata la UNI/PdR 78:2020 “Requisiti per la valutazione di conformità alla UNI 11337-7:2018 ‘Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni – Parte 7: Requisiti di conoscenza, abilità e competenza delle figure professionali coinvolte nella gestione e nella modellazione informativa’”.
In questo articolo, l’Ing. Marzia Folino, BIM Consultant di Harpaceas, spiega perchè è importante oggi per un professionista certificarsi come esperto BIM.

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Applicazioni in ambito geomeccanico

Sei un professionista della geotecnica e ti piacerebbe approfondire il tema delle analisi numeriche con casi reali? Durante il convegno online “Applicazioni in ambito geomeccanico” del 25 giugno, verranno mostrate applicazioni sviluppate tramite i software della Suite Itasca sia con approcci al continuo (risolte con FLAC3D) sia al discontinuo (risolte con 3DEC e PFC). Sarà inoltre un’occasione per introdurre tematiche di interoperabilità in ambito BIM. Durante l’evento, ci sarà l’opportunità di interagire con tutti i relatori, tra i quali Studio Colleselli e Enser che presenteranno le attività svolte nella Valle del Polcevera.

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Gli appuntamenti dedicati al mondo della geotecnica continuano anche in seguito.
Il 16 luglio abbiamo in programma il webinar gratuito “Twin Port Interchange: Analisi in condizioni 3D dei cedimenti di unua complessa intersezione  autosradale su terreno conslidato con colonne in calcestruzzo. Campo prova, calibazione di legami costitutivi (PHSmall – SSC), creep analisi.“, con uno speaker d’eccezione: l’Ing. Augusto Lucarelli di Itasca.

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Validazione dei sistemi geotecnici per opere di fondazione

Nella pratica professionale, la progettazione viene svolta mediante l’uso di codici di calcolo e di software specialistici. La crescente maneggevolezza di questi strumenti, pone la problematica di una eccessiva semplificazione nella modellazione di sistemi complessi che in realtà nasconde molteplici insidie. Per il progettista è necessario procedere a verifiche di validazione dei modelli di calcolo e di accettabilità dei risultati, come richiesto espressamente dalle NTC vigenti. Il seminario online “Validazione dei sistemi geotecnici per opere di fondazione”, organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Monza e Brianza in collaborazione con Harpaceas in programma 1 e 3 luglio 2020, si propone di fornire ai professionisti gli strumenti teorico/metodologici per applicare le procedure di validazione nell’ambito della modellazione geotecnica. Inoltre, analizzando esempi di opere di fondazione e tipici problemi 2D/3D i docenti forniranno ai Professionisti le tecniche idonee per procedere alla validazione dei modelli di calcolo in fase statica e sismica.

La partecipazione ai due moduli del seminario (1 e 3 luglio 2020) dà diritto all’ottenimento di 6 CFP agli Ingegneri iscritti a qualsiasi albo d’Italia.

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