Strumenti automatizzati e loro importanza nella progettazione BIM

Gli strumenti automatizzati tipici della progettazione BIM portano rapidamente dalla concezione allo sviluppo del progetto.
Con il BIM e i software BIM Authoring come Allplan Architecture si assiste al passaggio dal progetto concettuale al modello orientato ai componenti.
È possibile infatti creare facilmente il modello basato su componenti a partire dal modello volumetrico e accelerare il lavoro di progettazione grazie a componenti realistici e intelligenti, in modo da perfezionare rapidamente il modello stesso.

Guarda il video

CDE Manager: il gestore dell’Ambiente di Condivisione Dati nella UNI 11337:2017

Per fornire una descrizione accurata della figura professionale del CDE Manager, l’Ing. Giammarco Manzoni, BIM Consultant di Harpaceas, ha intervistato il collega e certificatore per conto di Harpaceas S.r.l.organismo di valutazione presso ICMQ per il conferimento della certificazione per tutte le figure professionali che rientrano nella defezione di esperto BIM (Norma UNI 11337:2017-7), Ing. Ugo Piccinno.

Continue reading “CDE Manager: il gestore dell’Ambiente di Condivisione Dati nella UNI 11337:2017” »

Metodi e strumenti di riqualificazione strutturale per ottenere il Sismabonus

Il Sismabonus è un’agevolazione fiscale riconosciuta ai contribuenti (privati e società) che effettuano lavori per mettere in sicurezza le proprie case e gli edifici produttivi in zone a rischio sismico, dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022.

In questo video, l’Ing. Andrea Arcucci, Titolare dello Studio Ar.Ca. Progettazione, descrive come il pre/post-processore ModeSt e il solutore Xfinest lo abbiano supportato nelle analisi di adeguamento sismico di una struttura in muratura, al fine di ottenere le detrazioni fiscali previste dalla normativa.

Guarda il video

Prima di intraprendere l’attività di riqualificazione strutturale e scegliere lo strumento migliore per affrontarla, bisogna quindi considerare:

  1. Aspetti tecnici principali ed insidie nella procedura per l’ottenimento del Sismabonus
  2. Quali leve si possono adottare sulla Committenza per stimolarla ad intraprendere lavori finalizzati alla riduzione del rischio sismico
  3. Quali aspetti peculiari vanno (o non vanno) considerati nell’ambito della modellazione/analisi

Nel video corso Utilizzo di ModeSt 8.24 e Xfinest 2021 per l’ottenimento di Sismabonus/Superbonus disponibile sul nostro E-shop, i partecipanti hanno la possibilità di ascoltare l’esperienza diretta di un professionista, oltre ad ottenere indicazioni pratiche ed operative riguardanti l’utilizzo di ModeSt 8.24 per la modellazione e l’analisi di vulnerabilità di strutture esistenti, finalizzate, appunto, all’ottenimento di Sismabonus e Superbonus.

Acquistalo ora

Progettare Sistemi VMC: norme tecniche, componenti del sistema e modelli 3D

Per progettare sistemi di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) in ambito residenziale è necessario avere innanzitutto un quadro completo delle competenze normative, delle conoscenze tecniche e delle abilità progettuali irrinunciabili per generare modelli precisi e affidabili, da cui ricavare un budget di spesa certo per il cliente finale.

Nella prima parte del video, Rossato Group illustra le principali componenti del Sistema VMC. Partendo da una panoramica delle norme di riferimento per il ricambio dell’aria in ambito residenziale, analizza i criteri per il corretto dimensionamento delle componenti di impianto.

Nella seconda parte, a cura di Harpaceas, sono analizzati gli aspetti operativi della progettazione, scandendo il flusso di lavoro nelle diverse fasi che dall’importazione della planimetria del modello architettonico portano alle tavole tecniche e al computo metrico (modellazione dell’impianto con sistemi VMC di Rossato e dimensione e taratura della rete).

Il caso di studio presentato permette di apprezzare l’interoperabilità tra i sistemi VMC di Rossato e il software DDS-CAD.

Guarda il video

Ottenere l’Ecobonus 110% con la progettazione BIM

Il Superbonus 110% (Ecobonus e Sismabonus) è un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio (convertito con modificazioni dalla L. 17 luglio 2020, n. 77) che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute, dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

Il modello architettonico BIM dell’edificio esistente, in virtù della sua forte connotazione informativa, agevola la realtà operativa dei professionisti che portano avanti le pratiche per conto dei beneficiari dell’incentivo.
Nello specifico la progettazione BIM, realizzata tramite l’utilizzo di software come Allplan Architecture, permette di ricavare tavole tecniche (titoli abitativi) e dati per il computo metrico, indispensabili all’ottenimento dell’Ecobonus 110%.

Questo, insieme ad una panoramica aggiornata sulla normativa vigente, sono stati i temi affrontati durante un nostro primo incontro sul tema, ECOBONUS 110%: legislazione, pratica e competenza termotecnica – Un caso di Riqualificazione Residenziale.

Guarda il video

Durante un secondo incontro dedicato al tema dell’Ecobonus 110%, in collaborazione con Allplan ITALIA, abbiamo fornito un approfondimento sulle potenzialità del modello BIM quale viatico per abbattere i tempi di progettazione, ridurre eventuali errori e dare maggiore serenità all’Asseveratore.
Attraverso un esempio pratico, sono stati presentati i nuovi strumenti di Allplan 2021 e i contenuti di App-Easy Architecture 2021.

Guarda il video

Nuovo Centro Direzionale Coop Reno e gli altri progetti vincitori del Tekla BIM Awards Italia 2021

Durante il Tekla Structures User Meeting 2021, tenutosi il 6 maggio, sono stati nominati i vincitori del contest Tekla BIM Awards Italia 2021, il consueto appuntamento che premia i modelli BIM realizzati da clienti italiani con l’utilizzo di Tekla Structures. Complimenti a tutti!

I progetti vincitori del Tekla BIM Award Italia 2021

Ristrutturazione tribuna campo sportivo S. Martino – Marco Castellana (Categoria Multimateriale)

L’intervento in progetto prevede la preliminare rimozione dei sedili prefabbricati in c.a. e il mantenimento dei setti esistenti. È stata prevista la realizzazione di 7 plinti di fondazione, realizzati in aderenza alle fondazioni esistenti e la costruzione di nuovi setti in calcestruzzo armato collegati a quelli esistenti. I nuovi gradoni sempre previsti in calcestruzzo armato prefabbricato sono di sezione ad L. È prevista la posa di gradini in c.a. per consentire la movimentazione e per accedere alla struttura sono state previste ai lati 2 scale metalliche a rampa singola.

Scala metallica di collegamento tra gli edifici dell’ex Manifattura tabacchi – Saverio Catena (Categoria Interoperabilità)

Le scale metalliche di emergenza e collegamento tra due coppie gemelle di corpi di fabbrica in muratura si inseriscono nel più ampio intervento di valorizzazione dell’ex Manifattura Tabacchi di Bari, destinata a ospitare la nuova sede del CNR.
La struttura è stata modellata in Tekla Structures, esportata in ModeSt per il calcolo e infine dettagliata in Tekla.
Pur essendo stato realizzato per un progetto esecutivo, il modello è già pronto per l’estrazione di disegni costruttivi durante la realizzazione, che è attualmente in fase di appalto.
La modellazione e la produzione di elaborati attraverso Tekla hanno consentito già in sede progettuale l’esatta individuazione dell’opera da realizzare nel contesto dei due edifici storici da riqualificare, oltre alla risoluzione delle interferenze dovute ai ridottissimi spazi disponibili.

Progettazione Definitiva – Esecutiva – Direzione Lavori per La Realizzazione Del Nuovo Centro Direzionale Coop Reno – Fabricalab.eu (Categoria Total BIM Project)

Il nuovo Centro Direzionale Coop Reno si inserisce all’interno di un lotto di circa 19.000mq e prevede la realizzazione di 6 opere interconnesse.
Complessivamente l’intero progetto prevede la realizzazione di oltre 8.000mq di superfici calpestabili, 7.500mc di calcestruzzo e 750.000Kg di acciaio per armature ed 8.000kg di Carpenterie Metalliche.
L’intera progettazione è stata realizzata mediante l’utilizzo di Tekla ha permesso, sin dalle prime fasi, grazie ai link diretti e bidirezionali verso i software MIDAS – MODEST, la corretta importazione delle geometrie organiche dei solai e di recepire al meglio l’esatto posizionamento degli elementi strutturali.
Attraverso la parametrizzazione dei modelli è stata eseguita la computazione dinamica importando il modello IFC al fine di verificare e contabilizzare le quantità di progetto.
Per il controllo delle interferenze tutti i modelli sono stati dotati di un punto base di progetto e all’interno sono stati collegati i rispettivi IFC di riferimento per ogni disciplina.

Ampliamento Alla 3a Corsia Barberino-incisa V – Cavalcavia Cv07 – STE Srl (Categoria Infrastrutture)

L’opera consiste in un impalcato metallico, a trave continua con soletta collaborante in cls, di lunghezza complessiva di circa 120m e larghezza pari a 10.40 m.
La sezione dell’impalcato è composta da 2 travi principali 2 puntoni laterali a sostegno degli sbalzi in corrispondenza di ogni diaframma disposti ad interasse di 3,00m. La particolarità dell’opera risiede nell’andamento planoaltimetrico che contempla un tratto in curva con relativi raccordi clotoidici nonché un raccordo verticale.

Negozio Cotton Nenette – Francesco Vittorio Randazzo (Categoria Piccole Opere)

L’intervento riguarda la realizzazione di un negozio in un edificio del XIX secolo. Si tratta della progettazione integrata di scala in calcestruzzo a vista comprensiva di inserti e parapetti in cristallo, opere di consolidamento e aperture murari.

Impianto ciclo combinato – Walley Design S.R.L. (Categoria Opere Industriali)

L’intervento riguarda lo sviluppo del modello e dei disegni della carpenteria di un impianto a ciclo combinato realizzato a Kallo (Belgio) con Tekla Structures.

Scopri tutti i progetti classificati


Simulazione di opere di sostegno flessibili e pozzi

Flac e Flac3D sono due potenti strumenti informatici per l’analisi al continuo bi- e tri-dimensionale di terreni e rocce. Noti a livello internazionale per gli algoritmi espliciti implementati (che consentono la gestione di non linearità geometriche e di materiale senza nessun aggravio di tempi di calcolo e nessuna perdita di stabilità della formulazione numerica), Flac e Flac3D sono leader nello studio delle problematiche geotecniche più diffuse: dall’ingegneria mineraria, agli scavi in sotterraneo, dalla stabilità dei pendii alle opere fondazionali. Flac e Flac3D possono essere utilizzati per la progettazione di opere lineari e pozzi a supporto di scavi a cielo aperto.

Guarda il video

BIM, AIR e PIR: cosa hanno in comune con la costruzione di un Lego?

Dopo aver passato in rassegna i diversi tipi di requisiti informativi e modelli informativi secondo la norma ISO 19650 e aver approfondito il tema dei Requisiti Informativi di Progetto (PIR), in questo articolo l’Ing. Marzia Folino, Senior Consultant Divisione Servizi di Implementazione BIM e Digitalizzazione di Harpaceas, propone una panoramica sulla gerarchia di tali requisiti informativi, creando un parallelismo con le costruzioni Lego.

Gerarchia dei requisiti informativi secondo la norma ISO 19650

I requisiti informativi e la loro gerarchia fanno parte del cuore della norma ISO 19650-1:2018 non a caso: la loro standardizzazione e sistematizzazione porta all’ottimizzazione dello scambio informativo e quindi della commessa e della gestione informativa in generale (a livello di commessa ed anche a livello di organizzazione).

Figura 1 – Rielaborazione della figura blu della ISO 19650-1

La famosa figura blu (soprannominata in questo modo dagli inglesi) restituisce una gerarchizzazione di requisiti informativi che assume un aspetto ancora più chiaro nella parte 3 della norma internazionale citata: per arrivare a produrre deliverable coerenti e soprattutto utili al raggiungimento degli obiettivi occorre standardizzare le richieste a monte. In altri termini, per arrivare a produrre modelli informativi (PIM  Project information Model / modello informativo di progetto e AIM Asset Information Model / modello informativo dell’opera) efficaci occorre che il Soggetto Proponente (ovvero committente, Appointing party, colui che ha bisogno di informazioni) chiarisca in modo sistematico i propri requisiti informativi (PIR – Project Information Requirements, requisiti informativi di progetto e AIR – Asset Information Requirements, requisiti informativi dell’opera). AIR e PIR vengono quindi a costituire una enorme libreria di informazioni condivise all’interno di una organizzazione; nel momento in cui l’organizzazione affronta una commessa specifica, attinge direttamente da quella biblioteca solo i libri necessari al raggiungimento degli obiettivi di commessa. I soli libri necessari costituiscono l’EIR Exchange Information Requirements, capitolato informativo.

Questo ragionamento logico vale sia nello stadio di sviluppo sia nello stadio di esercizio di un cespite e più in generale ogni volta che vi è la necessità di uno scambio informativo. Per questo motivo PIR e PIM sono riferiti alla fase di progetto, AIR e AIM sono riferiti alla fase di esercizio in un flusso però continuo; infine l’EIR, il documento che descrive le procedure di scambio delle informazioni, viene personalizzato in funzione della commessa specifica.

BIM, AIR e PIR illustrati in chiave “Lego”

In che modo il BIM può venirci in aiuto in questi passaggi, che dovrebbero essere alla base del modo di lavorare corrente? Sistematizzando e standardizzando.

Figura 2 – “If you change the way you see the world, you change the world you see” (fonte: LinkedIn)

Per capire meglio, si propone un paragone: si potrebbe pensare al metodo BIM come una metodologia per costruire un Lego. La situazione immaginata propone una miriade di pezzi, di diverse dimensioni e colori (nel nostro paragone sono i dati e alle volte big data, una enorme mole di dati). Per poter arrivare al risultato finale (chi di noi non ha mai costruito un Lego?!) occorre il libretto di istruzioni, un manuale che descriva la procedura step-by-step per arrivare all’oggetto assemblato correttamente. Non è difficile immaginare questo manuale come l’EIR, che deriva da standard, best practice ed esperienze pregresse nella costruzione/condivisione e gestione di informazioni.

Il risultato è quindi un dato strutturato, che è una delle caratteristiche dell’elemento intangibile che ci ricorda anche la norma UNI 11337:2017-1.  

In conclusione, risulta quindi evidente che l’EIR, il manuale di istruzioni che consente la costruzione efficiente ed un risultato efficace, non può essere una manifestazione estemporanea, ma presuppone un livello di maturità digitale di chi scrive il documento (per ora è un documento, sempre più diventerà computazionale) elevata. Questo significa procedure e processi digitali interiorizzati, linee guida BIM in continuo aggiornamento, utilizzo di strumenti adeguati e formazione senza soluzione di continuità (cfr. Adempimenti preliminari previsti per le Stazioni Appaltanti pubbliche).

Ciò porta a strutturare i requisiti informativi in modo tale che diventino utili al raggiungimento di Obiettivi prefissati dalla committenza e fruibili da molteplici tecnologie differenti (in ambito BIM authoring, tempi e 4D, costi e 5D, sostenibilità e 6D, facility management e 7D). Il tema quindi è sia la strutturazione del dato ed il suo coordinamento (cfr. con le procedure di coordinamento sui tre livelli, LC1, LC2 e LC3 definiti dalla norma UNI 11337) sia la verifica della struttura stessa (cfr. con le procedure di verifica sui tre livelli, V1, V2, V3 definiti dalla stessa norma)

Lo sforzo iniziale è consistente e intenso, comprende la creazione di una enorme libreria di Requisiti Informativi e procedure, ma una volta compiuto porta ottimizzazione e benefici che conosciamo (McLeamy docet).



Ristrutturazione BIM: ampliamento e riqualificazione energetica di una villa unifamiliare

L’intervento riguarda un edificio residenziale in fabbricato isolato, disposto su 2 livelli (Piano Terra ed Interrato) edificato sul pendio di una collina. L’Arch. Pietro Ciccomascolo si è occupato delle attività di progettazione BIM per effettuare l’ampliamento della villa.

Volontà della committenza è stata la realizzazione di una SPA limitrofa al corpo di fabbrica esistente con accesso dal piano interrato esistente e realizzazione di piscina esterna con riarredo dell’area antistante più riqualificazione energetica dell’edificio. Le attività di progettazione sono state eseguite con il software BIM Authoring Allplan Architecture.

Guarda il video

Come gestire la riqualificazione strutturale per ottenere il Sismabonus

In che modo il progettista può sfruttare gli strumenti software a sua disposizione per proporsi come Professionista esperto nell’ambito della riqualificazione strutturale?
Il Sismabonus è un’agevolazione fiscale riconosciuta ai contribuenti (privati e società) che effettuano lavori per mettere in sicurezza le proprie case e gli edifici produttivi in zone a rischio sismico, dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022.

Prima di intraprendere l’attività di riqualificazione strutturale e scegliere lo strumento migliore per affrontarla, bisogna considerare:

  1. Aspetti tecnici principali ed insidie nella procedura per l’ottenimento del Sismabonus
  2. Quali leve si possono adottare sulla Committenza per stimolarla ad intraprendere lavori finalizzati alla riduzione del rischio sismico
  3. Quali aspetti peculiari vanno (o non vanno) considerati nell’ambito della modellazione/analisi

Nel video corso Utilizzo di ModeSt 8.24 e Xfinest 2021 per l’ottenimento di Sismabonus/Superbonus disponibile sul nostro E-shop, i partecipanti hanno la possibilità di ascoltare l’esperienza diretta di un professionista, oltre ad ottenere indicazioni pratiche ed operative riguardanti l’utilizzo di ModeSt 8.24 per la modellazione e l’analisi di vulnerabilità di strutture esistenti, finalizzate, appunto, all’ottenimento di Sismabonus e Superbonus.