BIM per Professionisti e Stazioni Appaltanti – A. Bertella, M. Caputi, A. Rota, A. Versolato.

Il BIM oggi si identifica come un mezzo attraverso cui attuare la digitalizzazione dei processi informativi lungo la filiera delle costruzioni. Per chi sarà in grado di sviluppare e utilizzare nuovi processi operativi e piattaforme tecnologiche che permettano di raccogliere e interpretare una mole di dati sempre maggiore, il risultato sarà efficienza e vantaggio competitivo rispetto ai competitors. L’obiettivo futuro, dunque, è quello di riuscire a lavorare in modo integrato lungo tutta la filiera, dotandosi di strumenti di gestione dati e informazioni univoci.

Il manuale nasce con l’obiettivo di fornire un supporto a tutte quelle realtà che, operando nel mercato delle costruzioni, hanno intenzione di utilizzare la metodologia BIM al fine di avviare il processo di digitalizzazione della commessa, così come previsto, nei tempi e nei modi, anche dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti 1 Dicembre 2017, n. 560 (Decreto BIM).

Il testo è rivolto in particolar modo alle stazioni appaltanti pubbliche e private e ai professionisti del settore che vogliono acquisire competenze tecniche, normative e giuridiche in materia.

Oltre i classici temi legati alle tecnologie e alle modalità di implementazione BIM, il manuale si preoccupa per la prima volta di affrontare temi legati alla disciplina giuridica in materia al fine di guidare l’interessato nel processo di integrazione della nuova documentazione, di supporto a quella tradizionale d’appalto.

Una volta curato l’aspetto teorico in merito agli argomenti brevemente descritti sopra, è possibile trovare all’intero del manuale anche Case History e casi pratici per comprendere ancor meglio ciò di cui si parla.

Tra gli autori del libro, oltre il fondatore di In2it   Mario Caputi, l’avv. Angelo Rota e l’avv. Andrea Versolato, c’è anche l’Ing. Edile Alessio Bertella, delegato per Harpaceas al tavolo UNI/CT 033/GL 05 per la stesura delle norme UNI 11337:2017 “Gestione digitale di processi informativi delle costruzioni”.

Scarica l’abstract per avere una visione complessiva del manuale.

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Master BIM A+ : Master Internazione in Building Information Modelling

Nasce BIM A+, Master Internazionale in Building Information Modelling, la cui prima edizione si svolgerà nel 2019/2020. L’obiettivo del BIM A+ è quello di offrire un programma avanzato e nuove competenze sul BIM, garantendo una integrazione tra design, costruzioni e processi operativi, focalizzandosi in particolar modo sulle pratiche collaborative.

Il Master avrà la durata di un anno e prevede sia una parte teorica focalizzata sui miglioramenti derivanti dal BIM, sia una parte strettamente pratica e applicativa. Il corso si svolgerà anche grazie all’ausilio di una rotazione plurima di partner che forniranno contributi importanti in materia. Tra questi, come BIM Consultant, ci sarà Harpaceas Srl in collaborazione con il Politecnico di Milano, una delle sedi in cui si svolgerà il Master. 

Le candidature per il Master BIM A+ sono aperte, candidati attraverso questo link.

Per avere tutti i dettagli in merito all’organizzazione, ai partner coinvolti e alle opportunità collegate vai sul sito e segui la pagina FacebookLinkedInTwitterInstagram e il canale YouTube.

Il BIM per la ricostruzione del “Ponte Morandi”

Parte il percorso che condurrà alla ricostruzione del Ponte Morandi di Genova dopo il crollo dello scorso agosto.
La pubblicazione fra il 13 ed il 15 novembre dei
decreti necessari alla designazione dei vice-commissari, di una struttura commissariale, delle procedure di affidamento dei lavori, forniture e servizi di demolizione.
All’interno del testo delle specifiche tecniche per la ricostruzione è espressamente citata l’obbligatorietà di utilizzo del Building Information Modeling, coerentemente sia con l’ormai prossima entrata in vigore dell’obbligatorietà del BIM per i lavori di importo superiore ai 100 milioni di Euro, sia con quanto enunciato nelle specifiche tecniche in materia di scambio di informazioni e gestione dei processi operativi.

Master universitario di II livello “BIM + BIM management di progetto” ed. 2018-2019

L’evoluzione delle tecnologie (strumenti ICT Information and Communication Technology e BIM), delle normative (UNI 11337 e ISO) e dei modelli organizzativo-gestionali, hanno inciso in maniera rilevante nei processi e nelle procedure inerenti la gestione ed il controllo nell’intero ciclo di vita di un “Progetto di architettura”. Il cambiamento richiede un aggiornamento continuo per mantenere alti gli standards di processo e di prodotto, e rimanere competitivi a livello nazionale ed internazionale. Oggi il mercato richiede figure professionali con competenze e conoscenze specifiche nell’ambito della progettazione parametrica; competenze in ambito multidisciplinare, del Management di Progetto, etc.

Scopri di più su BIM + BIM management di progetto

Sede: Università Iuav di Venezia, Villa Pisani, Fondazione Benetton Studi Ricerche

Workshop Operativo e Seminario Tecnico-applicativo – Ordine degli Ingegneri di Milano

L’Ordine degli Ingegneri di Milano promuove due differenti eventi: 

  • Workshop operativo. Design e Architettura: il progetto ambientale dello spazio interno. 
    Il Workshop avrà luogo presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo Da Vinci” (Milano) Mercoledì 10 Ottobre 2018 dalle ore 8:30 alle 13:00.
    Clicca qui per guardare la locandina dell’evento e conoscere tutti i dettagli. 
  • Seminario tecnico-applicativo. Comfort Indoor Quality Project.
    Il Seminario avrà luogo presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo Da Vinci” (Milano) Mercoledì 10 Ottobre dalle ore 14:00 alle 18:00. 
    Clicca qui per guardare la locandina dell’evento e conoscere tutti i dettagli.

Verso il Total BIM nelle infrastrutture lineari con Bonifica S.p.A – Fonte Ingenio

BONIFICA S.p.A. è una tra le più importanti società di Ingegneria italiane nel settore della progettazione infrastrutturale operante sia in Italia che all’estero nella gestione di commesse di notevole importanza. 
La società ha sempre riservato uno sguardo attento ai processi innovativi ed oggi si pone all’avanguardia proprio per quel che concerne l’uso del BIM,  delle correlate componenti tecnologiche, informative e dei software specialistici emergenti negli ambiti della progettazione e realizzazione delle infrastrutture.
Le suddette componenti, accanto alla concreta possibilità di accesso a “Dati Open”, hanno aperto per la società scenari nuovi indicandole la strada verso una progettazione sempre più automatizzata e centrata sulla conoscenza condivisa.   
Clicca qui per leggere l’intero articolo pubblicato su Ingenio

Harpaceas ti aspetta a DIGITAL&BIM Italia – SAIE Bologna

Conferenza Internazionale e Digital Talk, Laboratori, Workshop, Spazi di Networking sulla Digitalizzazione dell’Ambiente Costruito all’interno di SAIE.

 La prima e sola iniziativa italiana dedicata esclusivamente alla trasformazione del settore delle costruzioni attraverso la digitalizzazione, le tecnologie e l’innovazione.

Richiedi il tuo biglietto omaggio

HARPACEAS sarà presente per farti scoprire le migliori soluzioni BIM e di Calcolo Geotecnico per tutta la filiera.




BIM Innovation Day, parla Fabrizio Ferraris – Fonte Ediltecnico

Appuntamento il prossimo 2 ottobre a Milano per l’Harpaceas Innovation Day, la prima edizione di un appuntamento organizzato per coinvolgere i progettisti e i professionisti delle costruzioni in un racconto focalizzato sulla digitalizzazione del progetto tramite  storie di successo “BIM Oriented“. Noi di EdilTecnico ci saremo, per raccontarvi i temi e i contenuti di questo evento.
Nell’attesa, abbiamo incontrato Fabrizio Ferraris, direttore marketing di Harpaceas, per farci “raccontare” nel dettaglio quali saranno gli argomenti affrontati durante la giornata e per avere degli aggiornamenti sulla diffusione del Building Information Modelling in Italia. 

Mauro Ferrarini. A seguito dell’emanazione del decreto sulla digitalizzazione delle costruzioni, avete notato un incremento dell’interesse da parte degli operatori pubblici e privati all’implementazione del BIM?

Fabrizio Ferraris. Sicuramente l’emanazione del decreto 560 è stato un punto di svolta in Italia per la diffusione del BIM. Sempre di più si vedono appalti pubblici e privati che vengono emanati in modalità BIM. Era ed è una trasformazione ineluttabile, e gli operatori della filiera se ne stanno sempre di più rendendo conto, tanto che ancora nello scorso mese di luglio, all’interno dell’incontro “Edificio 4.0: costruire digitale per un’Italia più sociale, più sicura, più sostenibile” organizzato da Federcostruzioni, si è parlato dell’avvio di un piano Edilizia 4.0 che sostenga la digitalizzazione nelle costruzioni come è avvenuto con il Piano Industria 4.0…con una particolare attenzione all’OpenBIM.

BIM: quali sono gli ostacoli?

MF. Quali sono, dal vostro punto di osservazione, i principali ostacoli (tecnologico, culturale, economico, politico …) ancora presenti che si oppongono alla diffusione del BIM in Italia?

FF. Uno dei freni che sta rallentando la digitalizzazione del settore delle costruzioni nel nostro Paese è la frammentazione in piccole e medie realtà dotate di tecnologie non adatte ad affrontare le nuove sfide. Il BIM rappresenta la porta di accesso alla digitalizzazione del settore delle costruzioni e molte delle tradizionali barriere che frenano la sua introduzione sono state via via eliminate.

Siamo oggi in presenta di diverse nuove tecnologie che consentono la gestione della commessa con nuove opportunità: mi riferisco a soluzioni cloud per la condivisone di dati e di informazioni, ai diversi software di modellazione parametrica virtuale che consentono di simulare ogni aspetto degli asset, alle nuove opportunità offerte dall’utilizzo dei droni per ispezionare ed esaminare i luoghi predisposti alla costruzione, permettendo di superare ostacoli visivi nel rilevamento, fino ad arrivare all’utilizzo della realtà aumentata che può consentire una comunicazione in tempo reale da remoto.

BIM: la vision di Harpaceas

  1. MF. All’Innovation Day che organizzerete a ottobre incontrerete i vostri clienti e i vostri partner per condividere con loro la vostra “BIM Vision”. Qual è la vostra visione?
  2. FF. Il BIM rappresenta un approccio del tutto nuovo nella progettazione, costruzione e manutenzione di un’opera. Un approccio in cui il progetto architettonico, il progetto strutturale, il progetto impiantistico, il progetto costruttivo, il controllo e la validazione dei modelli, la pianificazione delle fasi di realizzazione, il controllo dei costi e dei tempi di costruzione e la gestione di un ambiente comune di lavoro, sono le fasi di un ecosistema aperto che dialoga e che condivide le informazioni con gli altri attori attraverso l’interoperabilità e la collaborazione. Un processo efficiente che considera l’intero ciclo di vita del manufatto, al fine di prevenire e ridurre le possibilità di errore e ottimizzare la gestione e i costi di tutta la filiera.

Siamo da sempre conviti propositori dell’OpenBIM, di una digitalizzazione della filiera che si concretizzi con un approccio condiviso per la collaborazione durante le fasi di progettazione, realizzazione e messa in esercizio delle opere.

  1. MF. Negli ultimi 12 mesi quali sono stati i progetti e/o i traguardi che vi hanno visto protagonisti e che vi rendono particolarmente orgogliosi?
  2. L’Innovation Day è l’ultimo tra i grandi eventi che Harpaceas ha organizzato nell’ultimo anno, insieme all’ultima edizione del BIMsummit 2017, ultimo di tre, una storia iniziata nel 2013, quando parlare di BIM in Italia era da marziani.

Tutti appuntamenti che rappresentano una pietra miliare per la diffusione del BIM nel nostro paese. Non voglio però dimenticare la nostra partecipazione all’interno di UNI, per la scrittura della norma sul BIM 11337, e la presenza di Paolo Odorizzi, nostri direttore tecnico, come delegato italiano presso il Technical Committee 442 del CEN. I vari Master sul BIM organizzati in collaborazione con le Università, seminari e corsi di formazione con ordini professionali e associazioni di categoria in tutta Italia. Oggi siamo un organico di più di 40 persone e sicuramente possiamo dirci protagonisti della trasformazione digitale del settore delle costruzioni.

 

 

Verso il Total BIM nelle infrastrutture lineari con Bonifica S.p.A – Ingenio

BONIFICA S.p.A. è una tra le più importanti società di Ingegneria italiane nel settore della progettazione infrastrutturale operante sia in Italia che all’estero nella gestione di commesse di notevole importanza.
La società ha sempre riservato uno sguardo attento ai processi innovativi ed oggi si pone all’avanguardia proprio per quel che concerne l’uso del BIM,  delle correlate componenti tecnologiche, informative e dei software specialistici emergenti negli ambiti della progettazione e realizzazione delle infrastrutture.
Le suddette componenti, accanto alla concreta possibilità di accesso a “Dati Open”, hanno aperto per la società scenari nuovi indicandole la strada verso una progettazione sempre più automatizzata e centrata sulla conoscenza condivisa.   

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AdESA: l’innovativo sistema di Adeguamento Energetico, Sismico ed Architettonico per la riqualificazione di edifici esistenti

AdESA è un sistema prefabbricato per la riqualificazione integrata degli edifici esistenti che consiste in un “guscio” di legno, montato intorno all’edificio da riqualificare, che lo avvolge conferendogli nuove prestazioni energetiche, resistenza antisismica e un completo restyling architettonico.

La tecnologia proposta, dotata di fondazioni proprie ed adeguatamente connessa all’edificio, è concepita per essere interamente applicata dall’esterno, senza la necessità di riallocazione degli abitanti.

L’elevata ingegnerizzazione e la prefabbricazione del sistema AdESA consentono inoltre un’elevata velocità di intervento e l’abbattimento dei costi compressivi della riqualificazione.

L’obiettivo del progetto è quello di rilanciare il valore immobiliare del patrimonio edilizio

esistente tramite la riqualificazione integrata, favorendo i processi di rigenerazione urbana e velocizzandoli mediante il ricorso a soluzioni a secco prefabbricate, allineando così l’offerta produttiva italiana alla realtà europea e rendendo conseguibili i target di Europe 2050.

Durante il kick-off ufficiale del progetto, tenutosi il 24 luglio 2018, è stato inoltre presentato il primo case history italiano: il sistema AdESA sarà applicato per la prima volta a Brescia la riqualificazione di un edificio del plesso scolastico Don Milani situato in Traversa IV, vill. Badia. L’inizio dei lavori è previsto per la fine di quest’anno.

Il progetto AdESA nasce dalla contaminazione tra il sapere industriale di Marlegno, azienda bergamasca specializzata nell’edilizia prefabbricata in legno e capofila del progetto stesso, Harpaceas, azienda milanese leader nel settore BIM per le costruzioni, e Edilmatic, azienda cremonese specializzata nel settore delle connessioni metalliche di componenti prefabbricati, e le ricerche condotte negli ultimi anni dalle Università degli Studi di Bergamo e Brescia, principalmente nei campi della sicurezza strutturale e dell’efficienza energetica la prima e del restyling architettonico la seconda.

Un progetto di innovazione frutto della collaborazione tra imprese e mondo accademico in un’ottica di filiera allargata.

Tutte le info su http://www.progettoadesa.it/