Master universitario di II livello “BIM + BIM management di progetto” ed. 2018-2019

L’evoluzione delle tecnologie (strumenti ICT Information and Communication Technology e BIM), delle normative (UNI 11337 e ISO) e dei modelli organizzativo-gestionali, hanno inciso in maniera rilevante nei processi e nelle procedure inerenti la gestione ed il controllo nell’intero ciclo di vita di un “Progetto di architettura”. Il cambiamento richiede un aggiornamento continuo per mantenere alti gli standards di processo e di prodotto, e rimanere competitivi a livello nazionale ed internazionale. Oggi il mercato richiede figure professionali con competenze e conoscenze specifiche nell’ambito della progettazione parametrica; competenze in ambito multidisciplinare, del Management di Progetto, etc.

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Sede: Università Iuav di Venezia, Villa Pisani, Fondazione Benetton Studi Ricerche

Workshop Operativo e Seminario Tecnico-applicativo – Ordine degli Ingegneri di Milano

L’Ordine degli Ingegneri di Milano promuove due differenti eventi: 

  • Workshop operativo. Design e Architettura: il progetto ambientale dello spazio interno. 
    Il Workshop avrà luogo presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo Da Vinci” (Milano) Mercoledì 10 Ottobre 2018 dalle ore 8:30 alle 13:00.
    Clicca qui per guardare la locandina dell’evento e conoscere tutti i dettagli. 
  • Seminario tecnico-applicativo. Comfort Indoor Quality Project.
    Il Seminario avrà luogo presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo Da Vinci” (Milano) Mercoledì 10 Ottobre dalle ore 14:00 alle 18:00. 
    Clicca qui per guardare la locandina dell’evento e conoscere tutti i dettagli.

Verso il Total BIM nelle infrastrutture lineari con Bonifica S.p.A – Fonte Ingenio

BONIFICA S.p.A. è una tra le più importanti società di Ingegneria italiane nel settore della progettazione infrastrutturale operante sia in Italia che all’estero nella gestione di commesse di notevole importanza. 
La società ha sempre riservato uno sguardo attento ai processi innovativi ed oggi si pone all’avanguardia proprio per quel che concerne l’uso del BIM,  delle correlate componenti tecnologiche, informative e dei software specialistici emergenti negli ambiti della progettazione e realizzazione delle infrastrutture.
Le suddette componenti, accanto alla concreta possibilità di accesso a “Dati Open”, hanno aperto per la società scenari nuovi indicandole la strada verso una progettazione sempre più automatizzata e centrata sulla conoscenza condivisa.   
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Harpaceas ti aspetta a DIGITAL&BIM Italia – SAIE Bologna

Conferenza Internazionale e Digital Talk, Laboratori, Workshop, Spazi di Networking sulla Digitalizzazione dell’Ambiente Costruito all’interno di SAIE.

 La prima e sola iniziativa italiana dedicata esclusivamente alla trasformazione del settore delle costruzioni attraverso la digitalizzazione, le tecnologie e l’innovazione.

Richiedi il tuo biglietto omaggio

HARPACEAS sarà presente per farti scoprire le migliori soluzioni BIM e di Calcolo Geotecnico per tutta la filiera.




BIM Innovation Day, parla Fabrizio Ferraris – Fonte Ediltecnico

Appuntamento il prossimo 2 ottobre a Milano per l’Harpaceas Innovation Day, la prima edizione di un appuntamento organizzato per coinvolgere i progettisti e i professionisti delle costruzioni in un racconto focalizzato sulla digitalizzazione del progetto tramite  storie di successo “BIM Oriented“. Noi di EdilTecnico ci saremo, per raccontarvi i temi e i contenuti di questo evento.
Nell’attesa, abbiamo incontrato Fabrizio Ferraris, direttore marketing di Harpaceas, per farci “raccontare” nel dettaglio quali saranno gli argomenti affrontati durante la giornata e per avere degli aggiornamenti sulla diffusione del Building Information Modelling in Italia. 

Mauro Ferrarini. A seguito dell’emanazione del decreto sulla digitalizzazione delle costruzioni, avete notato un incremento dell’interesse da parte degli operatori pubblici e privati all’implementazione del BIM?

Fabrizio Ferraris. Sicuramente l’emanazione del decreto 560 è stato un punto di svolta in Italia per la diffusione del BIM. Sempre di più si vedono appalti pubblici e privati che vengono emanati in modalità BIM. Era ed è una trasformazione ineluttabile, e gli operatori della filiera se ne stanno sempre di più rendendo conto, tanto che ancora nello scorso mese di luglio, all’interno dell’incontro “Edificio 4.0: costruire digitale per un’Italia più sociale, più sicura, più sostenibile” organizzato da Federcostruzioni, si è parlato dell’avvio di un piano Edilizia 4.0 che sostenga la digitalizzazione nelle costruzioni come è avvenuto con il Piano Industria 4.0…con una particolare attenzione all’OpenBIM.

BIM: quali sono gli ostacoli?

MF. Quali sono, dal vostro punto di osservazione, i principali ostacoli (tecnologico, culturale, economico, politico …) ancora presenti che si oppongono alla diffusione del BIM in Italia?

FF. Uno dei freni che sta rallentando la digitalizzazione del settore delle costruzioni nel nostro Paese è la frammentazione in piccole e medie realtà dotate di tecnologie non adatte ad affrontare le nuove sfide. Il BIM rappresenta la porta di accesso alla digitalizzazione del settore delle costruzioni e molte delle tradizionali barriere che frenano la sua introduzione sono state via via eliminate.

Siamo oggi in presenta di diverse nuove tecnologie che consentono la gestione della commessa con nuove opportunità: mi riferisco a soluzioni cloud per la condivisone di dati e di informazioni, ai diversi software di modellazione parametrica virtuale che consentono di simulare ogni aspetto degli asset, alle nuove opportunità offerte dall’utilizzo dei droni per ispezionare ed esaminare i luoghi predisposti alla costruzione, permettendo di superare ostacoli visivi nel rilevamento, fino ad arrivare all’utilizzo della realtà aumentata che può consentire una comunicazione in tempo reale da remoto.

BIM: la vision di Harpaceas

  1. MF. All’Innovation Day che organizzerete a ottobre incontrerete i vostri clienti e i vostri partner per condividere con loro la vostra “BIM Vision”. Qual è la vostra visione?
  2. FF. Il BIM rappresenta un approccio del tutto nuovo nella progettazione, costruzione e manutenzione di un’opera. Un approccio in cui il progetto architettonico, il progetto strutturale, il progetto impiantistico, il progetto costruttivo, il controllo e la validazione dei modelli, la pianificazione delle fasi di realizzazione, il controllo dei costi e dei tempi di costruzione e la gestione di un ambiente comune di lavoro, sono le fasi di un ecosistema aperto che dialoga e che condivide le informazioni con gli altri attori attraverso l’interoperabilità e la collaborazione. Un processo efficiente che considera l’intero ciclo di vita del manufatto, al fine di prevenire e ridurre le possibilità di errore e ottimizzare la gestione e i costi di tutta la filiera.

Siamo da sempre conviti propositori dell’OpenBIM, di una digitalizzazione della filiera che si concretizzi con un approccio condiviso per la collaborazione durante le fasi di progettazione, realizzazione e messa in esercizio delle opere.

  1. MF. Negli ultimi 12 mesi quali sono stati i progetti e/o i traguardi che vi hanno visto protagonisti e che vi rendono particolarmente orgogliosi?
  2. L’Innovation Day è l’ultimo tra i grandi eventi che Harpaceas ha organizzato nell’ultimo anno, insieme all’ultima edizione del BIMsummit 2017, ultimo di tre, una storia iniziata nel 2013, quando parlare di BIM in Italia era da marziani.

Tutti appuntamenti che rappresentano una pietra miliare per la diffusione del BIM nel nostro paese. Non voglio però dimenticare la nostra partecipazione all’interno di UNI, per la scrittura della norma sul BIM 11337, e la presenza di Paolo Odorizzi, nostri direttore tecnico, come delegato italiano presso il Technical Committee 442 del CEN. I vari Master sul BIM organizzati in collaborazione con le Università, seminari e corsi di formazione con ordini professionali e associazioni di categoria in tutta Italia. Oggi siamo un organico di più di 40 persone e sicuramente possiamo dirci protagonisti della trasformazione digitale del settore delle costruzioni.

 

 

Verso il Total BIM nelle infrastrutture lineari con Bonifica S.p.A – Ingenio

BONIFICA S.p.A. è una tra le più importanti società di Ingegneria italiane nel settore della progettazione infrastrutturale operante sia in Italia che all’estero nella gestione di commesse di notevole importanza.
La società ha sempre riservato uno sguardo attento ai processi innovativi ed oggi si pone all’avanguardia proprio per quel che concerne l’uso del BIM,  delle correlate componenti tecnologiche, informative e dei software specialistici emergenti negli ambiti della progettazione e realizzazione delle infrastrutture.
Le suddette componenti, accanto alla concreta possibilità di accesso a “Dati Open”, hanno aperto per la società scenari nuovi indicandole la strada verso una progettazione sempre più automatizzata e centrata sulla conoscenza condivisa.   

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AdESA: l’innovativo sistema di Adeguamento Energetico, Sismico ed Architettonico per la riqualificazione di edifici esistenti

AdESA è un sistema prefabbricato per la riqualificazione integrata degli edifici esistenti che consiste in un “guscio” di legno, montato intorno all’edificio da riqualificare, che lo avvolge conferendogli nuove prestazioni energetiche, resistenza antisismica e un completo restyling architettonico.

La tecnologia proposta, dotata di fondazioni proprie ed adeguatamente connessa all’edificio, è concepita per essere interamente applicata dall’esterno, senza la necessità di riallocazione degli abitanti.

L’elevata ingegnerizzazione e la prefabbricazione del sistema AdESA consentono inoltre un’elevata velocità di intervento e l’abbattimento dei costi compressivi della riqualificazione.

L’obiettivo del progetto è quello di rilanciare il valore immobiliare del patrimonio edilizio

esistente tramite la riqualificazione integrata, favorendo i processi di rigenerazione urbana e velocizzandoli mediante il ricorso a soluzioni a secco prefabbricate, allineando così l’offerta produttiva italiana alla realtà europea e rendendo conseguibili i target di Europe 2050.

Durante il kick-off ufficiale del progetto, tenutosi il 24 luglio 2018, è stato inoltre presentato il primo case history italiano: il sistema AdESA sarà applicato per la prima volta a Brescia la riqualificazione di un edificio del plesso scolastico Don Milani situato in Traversa IV, vill. Badia. L’inizio dei lavori è previsto per la fine di quest’anno.

Il progetto AdESA nasce dalla contaminazione tra il sapere industriale di Marlegno, azienda bergamasca specializzata nell’edilizia prefabbricata in legno e capofila del progetto stesso, Harpaceas, azienda milanese leader nel settore BIM per le costruzioni, e Edilmatic, azienda cremonese specializzata nel settore delle connessioni metalliche di componenti prefabbricati, e le ricerche condotte negli ultimi anni dalle Università degli Studi di Bergamo e Brescia, principalmente nei campi della sicurezza strutturale e dell’efficienza energetica la prima e del restyling architettonico la seconda.

Un progetto di innovazione frutto della collaborazione tra imprese e mondo accademico in un’ottica di filiera allargata.

Tutte le info su http://www.progettoadesa.it/

Parte la consultazione pubblica per la UNI11337:2018 parte 7

Requisiti di conoscenza, abilità  e competenza delle figure coinvolte nella gestione e nella modellazione informativa”

Prosegue il percorso di pubblicazione della Normativa UNI11337 sulla digitalizzazione dei processi informativi delle costruzioni.
E’ attualmente in inchiesta pubblica la Parte 7: “Requisiti di conoscenza, abilità  e competenza delle figure coinvolte nella gestione e nella modellazione informativa”.
BIM Manager, BIM Coordinator, BIM Specialist e ACDat Manager avranno uno schema sulla base del quale misurare la propria professionalità.
Tutti possono leggere la bozza e commentarne il contenuto, Cliccando sul pulsante in fondo alla pagina ed inserendo, successivamente,  in codice: UNI1602384
Ogni contributo è importante per creare una norma universalmente condivisa.

MIT – Ministro Toninelli: punteremo su OPEN BIM e la creazione di una piattaforma digitale per le costruzioni

IL MINISTRO TONINELLI presente tramite il Capo della Segreteria Tecnica.

Roma, 4 luglio 2018 – Si è svolto presso la sede dell’Ance l’incontro “Edificio 4.0: costruire digitale per un’Italia più sociale, più sicura, più sostenibile”. Nel corso dell’evento, organizzato da Federcostruzioni, è stato presentato il Manifesto contenente le dieci proposte per un’efficace rigenerazione urbana e una concreta riqualificazione immobiliare del Paese.

Paolo Perino, vicepresidente di Federcostruzioni, ha presentato le dieci proposte contenute nel Manifesto. Prima fra tutte l’avvio di un piano Edilizia 4.0 che sostenga la digitalizzazione nelle costruzioni come è avvenuto con il Piano Industria 4.0.

«La possibilità di lavorare su un principio di apertura come “Open Bim” rappresenta un vantaggio irrinunciabile – si legge nel messaggio – ora si tratta di spingere sull’acceleratore per rendere il prima possibile operativa una piattaforma digitale di gestione del Bim e degli oggetti Bim. Il mio ministero sosterrà il ruolo dell’Italia nella realizzazione della piattaforma europea, ma è altrettanto fondamentale aiutare le amministrazioni pubbliche, le stazioni appaltanti a progettare in Bim, una sfida tanto difficile quanto irrinunciabile».

Fonte: Ingenio, 4 Luglio 2018.

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BIM: ACDat (Ambiente di Condivisione Dati) e sicurezza dei dati personali – Ediltecnico

L’Ambiente di Condivisione Dati (ACDat) rappresenta una pietra miliare della rivoluzione BIM, ma come possiamo tutelare la sicurezza dei dati personali?


Interessante articolo su Ediltecnico in merito a tale tema, con focus sul Decreto Ministeriale n. 560 del 2017, conosciuto ai più come Decreto BIM, ampiamente trattato in quanto introduce un’importante novità come l’obbligatorietà del BIM dal 2019. 
Inoltre, a partire dal 25 maggio 2018, il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), approvato dal Parlamento europeo, dal Consiglio dell’Unione europea e dall’Unione europea, si applicherà a tutti i paesi dell’UE con la finalità di rafforzare e unificare la protezione dei dati personali. Sulla base di quanto emerge dalla normativa, appare evidente che un ACDat debba soddisfare determinati requisiti tecnici, per garantire la gestione di una grossa mole di informazioni sensibili, un’elevata sicurezza informatica e, al contempo, una struttura flessibile in cui i dati, trattati unicamente a scopi specifici, possano essere aggiornati in qualsiasi momento.