Nuovo ponte della Val Polcevera: simulazione delle operazioni varo impalcato metallico

Il 28 aprile 2020 è stata varata l’ultima campata del Ponte sul Polcevera.
Il viadotto, realizzato in acciaio, è lungo 1067 metri ed è composto da 19 campate poste a 40 metri di altezza sorrette da 18 piloni. La costruzione del ponte è affidata alla joint venture PerGenova che unisce in questo progetto Fincantieri Infrastructure e Salini Impregilo.
In questo articolo, vi proponiamo il video della simulazione delle operazioni di varo dell’impalcato metallico, realizzato da MEG.STUDIO utilizzando Tekla Structures e Cinema4D, su richiesta di PerGenova.

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UNI-EN-ISO 19650: definizione dei requisiti informativi e modelli informativi

Abbiamo già parlato delle esigenze e delle considerazioni che hanno portato alla nascita della UNI-EN-ISO 19650.
In questo articolo, l’Arch. Saverio Pellegrino, BIM Consultant di Harpaceas, approfondisce il tema dei requisiti informativi, oggetto del capitolo 5 della UNI-EN-ISO 19650.

L’essenza dei requisiti informativi

Requiṡito dal latino requisitum, participio passato di requirĕre «chiedere, esigere», esprime una qualità richiesta, dote o condizione necessaria per conseguire uno scopo. Partendo dall’etimologia di questa parola possiamo scoprire l’essenza di un requisito informativo, declinandolo nell’ottica del BIM e della digitalizzazione dei processi edilizi. Il requisito informativo assume un significato ancor più grande quando, sommato ad altri, attraverso lo scambio informativo, delineano sia lo scopo del progetto sia le qualità del modello informativo generato. I soggetti principali dello scambio informativo sono il committente e l’affidatario definiti dalla norma “parti interessate”. 

I diversi tipi di requisiti informativi e modelli informativi

La UNI-EN-ISO 19650 parte 1, illustra, nel capitolo 5, le diverse tipologie di requisiti informativi e specifica che il committente dovrebbe avere la funzione di comprendere quali informazioni richiedere in merito al proprio bene o commessa, al fine di sostenere i propri obiettivi organizzativi o di commessa. Tali requisiti potrebbero nascere all’interno della propria organizzazione. Il committente dovrebbe comunicarli alle parti interessate e alla parte affidataria. In questo modo la parte affidataria può produrre e consegnare i prodotti informativi definiti dal committente nella fase di affidamento e completare il lavoro con la giusta conoscenza e qualità informativa.

Gerarchia dei requisiti informativi – Cap. 5 capitolo 5 ISO 19650

Organizational Information Requirements (OIR): sono requisiti relativi alle informazioni necessarie per rispondere o per illustrare gli obiettivi strategici interni alla struttura aziendale della committenza.  

Project Information Requirements (PIR): questi requisiti illustrano le informazioni necessarie per rispondere agli obiettivi strategici dell’OIR in relazione a una particolare commessa.  

Asset Information Requirements (AIR): tali requisiti definiscono gli aspetti gestionali, commerciali e tecnici della produzione informativa del bene. 

Exchange Information Requirements (EIR): sono requisiti inerenti allo scambio di informazioni e definiscono i criteri di gestione informativa, i metodi e le procedure di produzione che l’affidatario deve attuare. 

Asset Information Model (AIM): è il modello informativo del bene ed ha la funzione di supportare i processi di gestione strategica e quotidiana del bene stabiliti dal soggetto proponente.  

Project Information Model (PIM) : il seguente modello informativo della commessa supporta la consegna della stessa e contribuisce all’AIM integrandolo per le successive attività di gestione del bene. 

Desideri avere maggiori informazioni sulla gestione degli scambi informativi del tuo progetto BIM? Scrivici utilizzando il form di contatto che trovi in questa pagina.

BIM e CDE: la storia della UNI-EN-ISO 19650

Quali sono state le esigenze e le considerazioni che hanno portato alla nascita della UNI-EN-ISO 19650 “Organizzazione e digitalizzazione delle informazioni relative all’edilizia e alle opere di ingegneria civile, incluso il Building Information Modelling (BIM) – Gestione informativa mediante il Building Information Modelling“? La risposta è in questo articolo, redatto dall’Arch. Saverio Pellegrino, BIM Consultant nella Divisione Servizi di Implementazione BIM e Digitalizzazione di Harpaceas.

Viviamo in un tempo dove la velocità dell’informazione, grazie ad internet e al progresso tecnologico, ha generato nuovi bisogni e innovative soluzioni. Sono lontani i tempi in cui l’azienda era costituita dalla singola famiglia e il cortile era il luogo in cui si organizzava il lavoro. Oggi lo scambio di informazioni ha scelto la propria dimora nel cosiddetto CDE (Common Data Environment), conosciuto in Italia come ACDat (Ambiente di Condivisione Dati), localizzato nella rete. Possiamo raggiungere un CDE da un computer, da un cellulare e da qualsiasi luogo. Cambia la velocità, cambiano i bisogni e i confini del mondo del lavoro. Così, a partire dalla prima decade degli anni 2000, in paesi come Inghilterra, Stati Uniti, Singapore sono state definite le prime linee guida e normative finalizzate all’introduzione del metodo BIM. Sulla scia e l’esperienza di questi riferimenti normativi nasce nel 2018 la normativa internazionale ISO 19650, parte 1 e parte 2. 

UNI-EN-ISO 19650 PARTE 1

Flusso informativo secondo la ISO 19650

La norma illustra i principi per la gestione delle informazioni secondo il metodo denominato Building Information Modeling (BIM).  Essa rilascia delle raccomandazioni concettuali per la gestione delle informazioni, che racchiuda lo scambio, la registrazione, l’aggiornamento e l’organizzazione per tutti gli attori. La UNI-EN-ISO 19650 parte 1 è attuabile durante tutte le fasi del ciclo di vita di un cespite immobile: la pianificazione strategica, la progettazione iniziale, l’affidamento e la costruzione, il funzionamento operativo quotidiano, la manutenzione, la ristrutturazione, la riparazione e la demolizione. La norma può essere adattata a cespiti immobili o a commesse di qualsiasi dimensione e complessità. La UNI-EN-ISO 19650 si applica in Italia congiuntamente alla serie UNI 11337, che si pone come norma complementare e annesso nazionale. 

ISO 19650 PARTE 2 

Attività dei gruppi di consegna secondo la ISO 19650

La parte 2 della ISO 19650 illustra le indicazioni inerenti al processo di gestione delle informazioni, contenente le attività attraverso le quali i gruppi di consegna possono produrre informazioni in modo collaborativo riducendo al minimo le attività dispendiose. La normativa è destinata principalmente all’utilizzo da parte di soggetti coinvolti nella gestione o produzione di informazioni durante la fase di consegna dei cespiti immobili. È diretta nello specifico ai soggetti coinvolti nella definizione e nell’affidamento delle commesse: attori coinvolti nella definizione degli incarichi, nella progettazione, costruzione, funzionamento, manutenzione e demolizione dei cespiti immobili. La norma mostra anche indicazioni relative alle possibili relazioni che intercorrono tra soggetti e gruppi in termini di gestione delle informazioni, al fine di identificare i soggetti responsabili per ogni attività e le relative attività affidate per ciascun membro coinvolto nel processo di gestione delle informazioni.

Gestire le informazioni è di fondamentale importanza.
Vorrei avere maggiori informazioni sulle soluzioni idonee per creare il tuo ACDat? Compila il form presente in questa pagina.

BIM: opportunità, obbligatorietà e gare pubbliche

A febbraio 2020, è stato presentato a Roma il “Rapporto OICE sulle gare BIM 2019 per opere pubbliche”, analisi che si basa sulle gare pubbliche che hanno previsto l’utilizzo del BIM come metodologia per i fornitori di servizi di ingegneria e architettura, nel corso del 2019. 
È possibile consultare il Rapporto completo direttamente sul sito internet dell’OICE

Riteniamo interessanti le riflessioni condivise dall’Ing. Pietro Baratono in occasione dell’evento di presentazione di tale Rapporto, contenute in una video intervista a cura di Ingenio e qui riassunte. 

Secondo l’Ing. Pietro Baratono i vantaggi più tangibili del BIM saranno maggiormente evidenti per i Manutentori delle opere.

Basti pensare all’aspetto della sicurezza quando si parla, ad esempio, dell’uso del BIM per la gestione della manutenzione dell’opera. Il BIM consente al gestore di manutenere l’opera in maniera intelligente, efficace ed efficiente, con aumento della sicurezza e notevole risparmio in termini di costi di gestione del Cespite. 

Guarda l’intervista all’Ing. Pietro Baratono a cura di Ingenio

Efficientare e rendere sempre più digitale il settore delle costruzioni è fondamentale. La digitalizzazione delle costruzioni in Italia per il momento è partita per le stazioni appaltanti più strutturate e che trattano progetti molto complessi. Quello che ancora manca oggi è un confronto con le piccole e medie stazioni appaltanti.

In generale, secondo l’Ing. Baratono, sono due i punti fondamentali da considerare. I professionisti (sia i singoli sia chi lavora in piccoli studi o in grandi società di ingegneria) da un lato, si stanno muovendo per acquisire le competenze e gli strumenti necessari, anche se l’obbligatorietà arriverà per loro in momenti diversi. Si pensi infatti ai professionisti che si occupano di progettazione di opere piccole (es. ville bifamiliari): per questi il BIM sarà obbligatorio tra qualche anno (ad ogni modo, non oltre il 2025). Il mondo dell’industria, dall’altro lato, intravede naturalmente nel BIM una necessità per una migliore competitività del Paese.
Secondo l’Ing Baratono, dunque, le stazioni appaltanti si devono organizzare per seguire questa direzione. 

Fonte: OICE: «Sempre più gare in Bim (+60%) nel 2019, ma servono regole certe» – Ingenio

Tekla Structures 2020: presentata l’ultima versione del software Trimble per il BIM e l’ingegneria strutturale

Trimble presenta le soluzioni software Tekla 2020 per il BIM strutturale.

Flussi di lavoro efficienti e basati sui dati consentono la collaborazione in tempo reale tra i team di progetto

Trimble presenta l’ultima versione della soluzione software di Trimble Solutions per il BIM, l’ingegneria strutturale e la gestione della fabbricazione in acciaio: Tekla Structures 2020.
Il software Tekla Structures ricopre sempre più un ruolo fondamentale nei flussi di lavoro di progettazione e costruzione basati sul libero flusso di informazioni, nella costruzione dei modelli e nel miglioramento della collaborazione. Tekla Structures supporta l’intero processo di costruzione e consente di migliorare il ciclo di vita di progetto, costruzione e gestione.

Tekla Structures 2020 offre miglioramenti, potenziamenti e nuove funzionalità che consentono flussi di lavoro efficienti per una migliore produttività, maggiore mobilità e collaborazione tra i team di progetto, tra cui:

  • Modellazione più semplice di forme complesse con miglioramenti della geometria
  • Migliore usabilità, controllo e produttività con miglioramenti concreti dei dettagli delle armature
  • Modellazione rapida e semplice delle casseforme e miglioramento della modellazione degli elementi hollowcore in cemento armato
  • Strumenti di disegno avanzati che garantiscono velocità e sicurezza
  • Lofted plate per creare piatti svergoli da linee e oggetti di costruzione anche polycurve
  • Sloping slab per creare solette a pendenza variabile e armature adattive sulla geometria
  • Strumento di modellazione da file DWG (colonne, solette, fondazioni, forometrie)
  • Funzione di analisi tra le nuvole di punti ed il modello 3D per controllare la tolleranza dell’as-built
  • Ancora più velocità nell’ambiente di disegno e relazione dinamica tra le viste di disegno e quelle di modello

Tekla Structures 2020 ora include la piattaforma di collaborazione Trimble Connect ™, una Piattaforma di Collaborazione, basata su cloud, che consente alle parti interessate di condividere, coordinare e commentare i modelli ricchi di dati e disegni, pianificare le informazioni in tempo reale per tutto il ciclo di vita del progetto, da un laptop, desktop o dispositivo mobile.
Con Trimble Connect, i dati BIM del modello arrivano anche in cantiere, mettendo a disposizione i dati e abbattendo i silos per migliorare il coordinamento e la gestione dei progetti attraverso i punti di contatto. Le nuove funzionalità e i miglioramenti di utilizzo del software supportano meglio i flussi di lavoro e semplificano l’avvio di Trimble Connect.

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Valutazione e certificazione dei professionisti del Building Information Modeling (BIM): pubblicata la UNI/PdR 78:2020

Il 2 marzo è stata pubblicata la UNI/PdR 78:2020Requisiti per la valutazione di conformità alla UNI 11337-7:2018 ‘Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni – Parte 7: Requisiti di conoscenza, abilità e competenza delle figure professionali coinvolte nella gestione e nella modellazione informativa’”, dopo alcune settimane di pubblica consultazione.

Il documento comprende le indicazioni su come valutare e certificare le figure professionali del BIM.
La norma UNI 11337:7 indica i requisiti di conoscenza, abilità e competenza delle figure professionali coinvolte nella gestione e nella modellazione informativa e definisce gli esperti BIM come segue:

  • CDE Manager: gestore dell’ambiente di condivisione dei dati
  • BIM Manager: gestore dei processi digitalizzati
  • BIM Coordinator: coordinatore dei flussi informativi
  • BIM Specialist: operatore avanzato della gestione e della modellazione informativa

Questa Prassi di Riferimento nasce dalla collaborazione tra UNI e Accredia – Ente Italiano di Accreditamento.
Dal sito di UNI è possibile scaricare gratuitamente la UNI/PdR 78:2020

Credito d’imposta formazione 4.0: sai che puoi ottenere l’incentivo per la formazione BIM?

Con la legge di Bilancio 2020 è stata prolungata di un anno la disciplina del credito d’imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano nazionale industria 4.0, comprese le tecnologie edili ed ingegneristiche (Building Information Modeling).
Tra gli ambiti formativi per cui un’azienda può usufruire del bonus formazione, è infatti espressamente menzionato il BIM “Tecniche e tecnologie di produzione: Tecnologie edili ed ingegneristiche (Building Information Modeling)”.

Scopri ora la nostra offerta formativa BIM

L’offerta formativa BIM di Harpaceas è personalizzabile sulla base delle tue esigenze specifiche. Questo ci permette di mettere a tua disposizione tutti gli strumenti conoscitivi e le competenze utili a procedere nel percorso di adozione del BIM, con una maggiore consapevolezza per le scelte strategiche dell’azienda.
Rientrando tra le tecnologie previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0, la nostra formazione BIM è idonea all’ottenimento del bonus formazione 4.0.

Credito d’imposta formazione 4.0 sai che puoi ottenere l’incentivo per la formazione BIM
Novità della proroga per il 2020

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2019, la legge di Bilancio 2020 (legge 160 del 27.12.2019) indica le modifiche al credito d’imposta per la formazione 4.0.
Oltre alla proroga per il 2020, infatti, la legge prevede una semplificazione dell’accesso all’incentivo.
Innanzitutto, il bonus formazione 4.0 può essere richiesto per attività di formazione finalizzate all’acquisizione o al consolidamento, da parte del personale dipendente dell’impresa, delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal “Piano nazionale Impresa 4.0”.
Le imprese che si avvalgono del credito d’imposta dovranno effettuare una comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico secondo modalità che saranno definite prossimamente. Non è più necessario che lo svolgimento delle attività formative sia disciplinato in contratti collettivi aziendali o territoriali depositati presso l’Ispettorato territoriale del lavoro di competenza.
Altra variazione rispetto al passato riguarda i massimali per accedere all’incentivo. Per tutte le spese sostenute nel periodo di imposta successivo al 31 dicembre 2019, sarà pari a:

– 50% delle spese ammissibili e fino ad un massimo di 300.000 euro, per le piccole imprese;
– 40% delle spese ammissibili e fino ad un massimo di 250.000 euro, per le medie imprese;
– 30% delle spese ammissibili e fino ad un massimo di 250.000 euro, per le grandi imprese.

Cosa aspetti? Contattaci per conoscere di più sull’adozione del BIM e sulla nostra offerta formativa.

Riqualificazione impiantistica di “Palazzo Tarsis” (MI) con DDS-CAD

In questa video intervista, l’Ing. Maria Grazia Costa, Amministratore Unico di Sacee srl, presenta il progetto di riqualificazione impiantistica “Palazzo Tarsis” di Milano.
La progettazione degli impianti di questo palazzo storico ha messo in evidenza le potenzialità di DDS-CAD, anche in termini di Realtà Aumentata. La difficoltà di questo progetto nasce innanzitutto dal rilievo degli impianti esistenti, nati in epoche diverse e sovrapposti gli uni agli altri nel corso degli anni. In questo contesto, l’approccio del BIM si è rivelato fondamentale, sia nella restituzione completa, coerente e precisa dello stato di fatto, sia nelle attività di progettazione tridimensionale parametrica dei nuovi impianti, eseguite con DDS-CAD.

Guarda l’intervista

Certificare il sistema di gestione BIM secondo lo schema SG BIM ICMQ

La UNI/PdR 74:2019 definisce i requisiti di un Sistema di Gestione BIM (SGBIM) che una organizzazione, affidataria o committente, deve attuare per migliorare l’efficienza del processo di programmazione, progettazione, produzione, esercizio ed eventuale dismissione dell’opera.

Per saperne di più, iscriviti e partecipa al nostro webinar gratuito, mercoledì 12 febbraio, dalle ore 11.00.

Harpaceas è in grado di fornire il supporto adeguato all’ottenimento della Certificazione.
Attraverso una mirata attività di consulenza e formazione, gli esperti BIM di Harpaceas accompagnano il cliente durante il processo di cambiamento ed implementazione della metodologia BIM.
Che si tratti di una società di progettazione, un costruttore, un fornitore di servizi, un General Contractor, la divisione costruzioni di una grande società, un gestore o una stazione appaltante pubblica o privata, Harpaceas dispone di tutti i metodi, competenze e strumenti necessari a creare il percorso vincente per un’efficace implementazione del BIM in azienda.
L’attività di consulenza così descritta offre il supporto adeguato all’audit di certificazione.

Per avere maggiori informazioni sui nostri servizi di consulenza BIM, compila il form che trovi qui.

La digitalizzazione del settore delle costruzioni: intervista de il Quotidiano Immobiliare

Il settore delle costruzioni sta vivendo un periodo di grandi cambiamenti grazie alla trasformazione digitale, una rivoluzione ormai in atto in tutti i settori. Un ruolo cruciale per il successo, a nostro avviso, è costituito dalla formazione, dall’innovazione metodologica e dall’innovazione tecnologica.
Questi sono i 3 asset indispensabili per favorire la digitalizzazione di tutta la filiera nel settore delle costruzioni.

In un’intervista rilasciata durante la puntata “Protagonisti de il Quotidiano Immobiliare”, l’Arch. Paolo Bertini, Responsabile della Divisione Digital & BIM Project, Construction and Asset Management di Harpaceas, entra nel dettaglio di come la digitalizzazione stia cambiando il settore dello sviluppo immobiliare e di come le figure professionali degli esperti BIM (Building Information Modeling) rappresentino un punto di svolta per il futuro di un settore che sta crescendo in maniera esponenziale in tutta Europa. L’Italia è purtroppo agli ultimi posti, per questo motivo è indispensabile formare gli attori del settore a queste nuove tecnologie, ma soprattutto essere in grado di fornire loro un supporto tecnico tramite affiancamento.
Scopri di più sulla BIM Vision di Harpaceas.

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