La progettazione geotecnica con le NTC 2018

Il 28 novembre scorso Harpaceas è stata lieta di partecipare al seminario “La progettazione geotecnica con le NTC2018” presso l’Istituto Superiore Antincendi di Roma, evento organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma. Diversi gli interventi di rilievo finalizzati ad approfondire le nuove indicazioni normative concernenti le opere geotecniche. Di seguito è possibile visionare uno stralcio del nostro contributo. Compila il form e scaricalo!

Harpaceas premia le best practices con gli Allplan BIM Awards

Nuovo format per la Giornata del Cliente Allplan: più presentazioni suddivise per aree tematiche e la premiazione della prima edizione dell’Allplan BIM Awards.

 

Grande successo per la Giornata del Cliente Allplan 2018, che ha visto la partecipazione di numerosi clienti che oltre a scoprire le novità della nuova versione del software hanno assistito anche alla premiazione dei vincitori del primo Allplan BIM Awards 2018”.

L’appuntamento si è svolto in una prestigiosa location nel cuore di Milano, il Palazzo delle Stelline, con un nuovo format: una sessione principale, 5 aree tematiche in cui scoprire come gli utenti Allplan ottengano il massimo dei vantaggi dal software e della metodologia BIM nelle loro specifiche discipline, e naturalmente tanto networking come sempre accade negli appuntamenti organizzati dalla società leader come BIM expert italiano.

Nelle cinque sessioni parallele sono state approfondite altrettante aree tematiche con il supporto di esperienze BIM, mostrando ai partecipanti come altri utenti Allplan ottengano il massimo dei vantaggi nelle loro specifiche discipline.

L’Arch. Pinuccia Rubini, dello studio PinucciaRubiniArchitects di Milano, ha portato esperienze dell’utilizzo di Allplan nel segmento Rilievo e Ristrutturazioni.

Le abbiamo chiesto di parlarci della sua ventennale esperienza con Allplan…

Guarda l’intervista

Il BIM nella fase di verifica

Dati utilizzati concessi da Italferr SpA (Ing Pietro Fedele)

Il progetto analizzato nello studio riguarda la riqualificazione/riconversione di alcuni edifici industriali di Firenze Romito ad uso uffici e strutture di esercizio collegate alle attività ferroviarie:

3 Fabbricati ad uso ufficio

  • Si sviluppano su 3 livelli
  • Superfice calpestabile di circa 12.000 m²
  • Cubatura maggiore di 36.000 m

1 Fabbricato ad uso mensa con cucina

  • Si sviluppa su 1 livello
  • Superfice calpestabile 1.200 m²
  • 188 posti a sedere

“Se parliamo di BIM non possiamo certo fare ancora riferimento al numero di tavole e ai loro contenuti. In questo settore un valido strumento è stato dall’utilizzo del software Solibri Model Checker (SMC) progettato nella vera ottica del Building Information Modeling, quella dell’OpenBIM. Il programma, infatti, si basa sulla verifica di modelli in formato aperto, come l’IFC, e non proprietario.”

ing Fabio Barca autore del lavoro (tesi di laurea) , Università degli Studi del Molise

Autore tesi di laurea: ing Fabio Barca
Titolo tesi: Il BIM e le verifiche di progetto
Software usato: Solibri Model Checker
Relatore: Prof Salvatore Gerbino
Università: Università degli Studi del Molise (sede Campobasso)

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Il BIM come strumento per la progettazione termotecnica: la parola a SACEE

Abbiamo posto alcune domande all’Ing. Maria Grazia Costa, Amministratore Delegato di SACEE, su come il BIM ha implementato la qualità dei loro servizi.

Abbiamo già affrontato in precedenti articoli come l’implementazione del BIM nella disciplina impiantistica rappresenti oggi un fatto quanto mai concreto da cui molte realtà hanno tratto numerosi vantaggi e che ha portato a nuove competenze altamente qualificate.
Siamo quindi lieti di ospitare oggi per un’intervista l’Ing. Maria Grazia Costa, Amministratore Delegato di SACEE, una realtà italiana leader nel settore dell’energia e della progettazione termotecnica, per capire come la società ha implementato la qualità dei propri servizi grazie all’adozione del BIM.

Cos’è SACEE e quali servizi eroga?

SACEE fornisce servizi di consulenza energetica, di Energy Management, di Incentivazione all’Efficienza Energetica e di Progettazione Integrata, ossia di progettazione architettonica, strutturale, impiantistica, illuminotecnica, energetica e acustica. I diversi servizi possono coesistere in collaborazione e sinergia tra loro solo grazie alla scelta di sposare un approccio BIM.

Come si è innestato questo approccio all’interno dell’organigramma aziendale e in attività così articolate ed eterogenee?

Lo staff di progettazione è suddiviso in quattro unità:

  1. Management, Incentivi e Rapporto con gli Enti
  2. Progettazione Architettonica Strutturale
  3. Progettazione Impiantistica
  4. Progettazione Energetica e Acustica

Ciascuno di questi settori ha un responsabile tecnico e un BIM Coordinator. Il BIM Manager viene invece selezionato all’interno dello staff a seconda della specifica commessa. I software interconnessi in modalità BIM che utilizziamo sono AutoCAD, DDS Cad (Modulo Meccanico, Ventilazione ed Elettrico), DiaLUX, Energy Plus, Tekla Structures. La scelta di un sistema BIM OPEN ha consentito di massimizzare l’interoperabilità tra i sistemi e la creazione di un unico modello federato condiviso, senza necessità di imputare manualmente dati nel passaggio da una applicazione all’altra, se non in minima parte.

Quali sono i software che utilizzate e in che modo questi dialogano tra loro?

Utilizziamo software BIM già nella fase di concept architettonico ed analisi energetiche iniziali. Il conceptual design viene sviluppato principalmente con sistemi software definiti tecnicamente “leggeri” e che quindi ben si prestano alla dinamicità tipica di questa fase di studio e sviluppo. Si tratta di strumenti come Sketch Up o Rhinoceros, che non possiedono nelle loro librerie componenti edilizie tipiche, né tanto meno elementi impiantistici e che non hanno comportamenti cosiddetti “oggettuali”, ma che assicurano una immediata valutazione visiva di forme, spazi, volumi e percorsi. Tra l’altro questi strumenti dispongono di plug-in che consentono di effettuare rapidamente analisi energetiche e di confort ambientale (Grasshopper, Ladybug, ecc…). Tali analisi guidano in modo significativo l’evoluzione del concept. La definizione di orientamenti e ombreggiamenti o la scelta dell’inserimento di atri e lucernari sono guidate ad esempio dall’analisi energetica.

La successiva fase di progettazione definitiva ed esecutiva viene effettuata principalmente, ma non solo, con ArchiCAD, Tekla e DDS CAD. Quest’ultimo è un software OpenBIM di altissimo livello specializzato per chi progetta impianti. Dal DDS CAD riusciamo a comunicare con DiaLUX per la progettazione illuminotecnica e il light design.

Può descrivere per sommi capi qual è il flusso di lavoro BIM che avete adottato?

Tutto parte da quello che chiamiamo “BIM Storming”, ossia un Brainstorming evoluto grazie alla tecnologia e ai software BIM. Individuiamo in questa fase i protagonisti del lavoro, i ruoli, i vincoli, le necessità del cliente e i software BIM più indicati per raggiungere lo scopo. Da questo momento di confronto si avvia il processo di creazione del modello architettonico dello stato di fatto, più o meno avanzato a seconda delle necessità, che viene utilizzato come contenitore per il progetto impiantistico, strutturale o illuminotecnico.

L’individuazione dei conflitti tra i modelli è poi parte integrante del flusso di lavoro, così come la programmazione e l’individuazione dei costi.

Può riportare un esempio significativo di progetto in cui l’applicazione della metodologia BIM ha fatto la differenza?

L’ultimo progetto BIM che abbiamo realizzato è la riqualificazione complessiva di un palazzetto sportivo per il Comune di Codogno, in provincia di Lodi. In meno di quattro settimane dall’incarico abbiamo rilevato l’esistente, individuato un concept e preparato un progetto (completo di relazioni, tavole e computi di dettaglio) per la ristrutturazione, adeguamento alla prevenzione incendi, riqualificazione energetica, ampliamento, rifacimento delle tribune e arredo del centro sportivo. Budget dell’intervento oltre il milione di euro. Con l’approccio tradizionale non saremmo stati in grado di rispettare le tempistiche di consegna, soprattutto in un incarico per la pubblica amministrazione che prevede una produzione documentale elevatissima.

Qual è oggi il vostro riscontro sull’adozione del BIM e su cosa scommetterete nel prossimo futuro?

Sono convinta che la scelta del BIM sia vincente e, direi, quasi obbligatoria. La scommessa? Non saprei, Charles Bukowski diceva “Scommetti solo quando puoi perdere”. Vista così preferisco non scommettere nulla, mi limito a pensare di poter volare alto rimanendo con i piedi per terra.

Master di secondo livelli in Progettazione Geotecnica – Sapienza Università di Roma.

Il Master in Progettazione Geotecnica organizzato dalla Sapienza Università di Roma, sponsorizzato dall’Associazione Tunneling Italiana e da numerose altre aziende, è un corso di alta specializzazione, che mira a costruire un solido legame tra Università e Settore di riferimento, fornendo a neolaureati e giovani professionisti competenze pratiche e una conoscenza multidisciplinare nel campo della progettazione, costruzione e gestione di progetti geotecnici e grandi opere sotterranee. 

Per conoscere il programma e le informazioni generali relative al Master di Progettazione Geotecnica, VII Edizione 2018-2019 clicca qui.

Guarda anche il video.

BIM per Professionisti e Stazioni Appaltanti – A. Bertella, M. Caputi, A. Rota, A. Versolato.

Il BIM oggi si identifica come un mezzo attraverso cui attuare la digitalizzazione dei processi informativi lungo la filiera delle costruzioni. Per chi sarà in grado di sviluppare e utilizzare nuovi processi operativi e piattaforme tecnologiche che permettano di raccogliere e interpretare una mole di dati sempre maggiore, il risultato sarà efficienza e vantaggio competitivo rispetto ai competitors. L’obiettivo futuro, dunque, è quello di riuscire a lavorare in modo integrato lungo tutta la filiera, dotandosi di strumenti di gestione dati e informazioni univoci.

Il manuale nasce con l’obiettivo di fornire un supporto a tutte quelle realtà che, operando nel mercato delle costruzioni, hanno intenzione di utilizzare la metodologia BIM al fine di avviare il processo di digitalizzazione della commessa, così come previsto, nei tempi e nei modi, anche dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti 1 Dicembre 2017, n. 560 (Decreto BIM).

Il testo è rivolto in particolar modo alle stazioni appaltanti pubbliche e private e ai professionisti del settore che vogliono acquisire competenze tecniche, normative e giuridiche in materia.

Oltre i classici temi legati alle tecnologie e alle modalità di implementazione BIM, il manuale si preoccupa per la prima volta di affrontare temi legati alla disciplina giuridica in materia al fine di guidare l’interessato nel processo di integrazione della nuova documentazione, di supporto a quella tradizionale d’appalto.

Una volta curato l’aspetto teorico in merito agli argomenti brevemente descritti sopra, è possibile trovare all’intero del manuale anche Case History e casi pratici per comprendere ancor meglio ciò di cui si parla.

Tra gli autori del libro, oltre il fondatore di In2it   Mario Caputi, l’avv. Angelo Rota e l’avv. Andrea Versolato, c’è anche l’Ing. Edile Alessio Bertella, delegato per Harpaceas al tavolo UNI/CT 033/GL 05 per la stesura delle norme UNI 11337:2017 “Gestione digitale di processi informativi delle costruzioni”.

Scarica l’abstract per avere una visione complessiva del manuale.

Approfitta delle diverse promozioni e acquista subito il libro su Grafill Editoria Tecnica al seguente link.

Guarda le novità del link Tekla Structures-ModeSt!

Con la nuova versione del link diretto e bidirezionale tra la piattaforma BIM Strutturale Tekla Structures ed il software di calcolo ModeSt è ora possibile trasferire gli elementi bidimensionali e recepirne eventuali modifiche dettate dalle esigenze progettuali.

Guarda il video!

Le novità di Paratie Plus 2019 – Nuova Versione in arrivo

Continua il percorso di crescita e sviluppo di Paratie Plus, oggi alla versione 2019, presto disponibile! Grazie alla sinergia e collaborazione tra utilizzatori e sviluppatori, il software si arricchisce di nuove caratteristiche, confermando il suo ruolo primario nel mercato italiano ed estero per le opere di sostegno flessibili.

Paratie Plus è il software di riferimento per le analisi di opere di sostegno flessibili per le più importanti società di Ingegneria in Italia e all’estero.

Scarica il documento con tutte le novità di Paratie Plus 2019