Solibri all’opera: Cittadella della Salute Ospedale di Treviso Cà Foncello

Il progetto, vincitore del BIM&DIGITAL Awards 19 – Categoria “Edifici Pubblici”, prevede la ristrutturazione e l’ampliamento dell’esistente struttura ospedaliera di Treviso al fine di realizzare una struttura sanitaria ad alta tecnologia che sia punto di riferimento provinciale e sovra-regionale, con la formula del Project Financing.
Gli interventi di riqualificazione interessano una superficie funzionale di 150.000 mq dei quali 100.000 mq in nuova costruzione e 50.000 mq in ristrutturazione. L’obiettivo è quello di ottimizzare tutte le attività degli spazi funzionali opportunamente dimensionati e collegati fra loro, in modo da prevedere la dismissione e la conseguente demolizione degli edifici attualmente situati in prossimità dell’alveo del Sile e creare al contempo un parco urbano prossimo all’ospedale.


Uno dei principali vantaggi che l’applicazione dei processi BIM e di Solibri offre in una progettazione così complessa, come quella per la Cittadella della Salute, è la possibilità di verificare i modelli BIM da un punto di vista geometrico (Clash Detection) e normativo (Code Checking).

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Impianto di aspirazione del convertitore AOD: il ruolo di Midas

Enarch Srl (TO) presenta un impianto di aspirazione del convertitore AOD, progettato per Cogne Acciai Speciali utilizzando il software Midas. L’intervento, di recente realizzazione, è stato eseguito con l’obiettivo di abbattere le emissioni inquinanti dell’acciaieria Cogne Acciai Speciali Spa nella città di Aosta. Il progetto è stato nominato vincitore nella sezione “Modelli BIM” della Midas Model Competition 2019. Il modello BIM è stato realizzato con Tekla Structures, a seguito del rilievo topografico dell’esistente.

Durante la decima edizione della Giornata del Cliente Midas 2019, l’Ing. Paolo Ruggieri, presidente Enarch Srl e Progettista dell’opera, ci ha raccontato la sua esperienza.

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3 funzionalità di DDS-CAD che devi conoscere per progettare impianti in BIM

Chi utilizza quotidianamente uno strumento software ne conosce bene funzionalità e potenzialità. È per questo motivo che abbiamo chiesto all’Ing. Maria Grazia Costa, Amministratore Unico di Sacee srl, di descriverci perché ha scelto DDS-CAD come strumento per la progettazione di impianti del suo Studio.
Una volta stabilito che Sacee avrebbe seguito aziendalmente l’approccio OPEN BIM, la scelta dello strumento è ricaduta su DDS-CAD. Oltre ad essere lo strumento specifico per le attività di calcolo, disegno e modelli e per il controllo dei progetti, Sacee ha scelto DDS-CAD grazie al supporto di Harpaceas, sia nelle fasi di implementazione che successivamente durante l’utilizzo quotidiano.
Durante l’intervista, l’Ing. Costa ci ha raccontato anche delle potenzialità di DDS-CAD all’interno di un progetto specifico, molto interessante.
Continua a seguirci per essere sempre aggiornato sulle nostre iniziative!
Nel frattempo, scopriamo insieme le 3 funzionalità di DDS-CAD che devi conoscere per progettare impianti in BIM, secondo Sacee.

Paratie Plus 2020: le nuove correlazioni con il dilatometro di Marchetti

A grande richiesta, sono da ora disponibili in Paratie Plus le correlazioni dei parametri di resistenza e deformabilità dei terreni a partire dai risultati delle prove in situ condotte col dilatometro piatto di Marchetti.
Innanzitutto, l’utente deve specificare i valori delle due letture di pressione DMT corrette p0, p1 ed eventualmente, dove disponibili, della terza lettura di pressione corretta p2.
In alternativa è possibile specificare i valori delle letture di pressione non corrette A, B, (C) e delle correzioni DA, DB determinate mediante calibrazione della membrana, da cui il programma calcola i valori corretti p0, p1 (p2).


Conoscendo i suddetti dati, Paratie Plus è in grado di calcolare l’indice di materiale ID che fornisce indicazioni di tipo “comportamentale” sul tipo di terreno, che viene a grandi linee identificato come argilla (ID < 0.6), limo (0.6 < ID < 1.8) o sabbia (ID > 1.8).
L’indice di spinta orizzontale KD è invece legato alla storia tensionale e al grado di sovraconsolidazione OCR del deposito.


Il modulo dilatometrico ED riflette la rigidezza del terreno. In generale ED (da non confondere con il modulo di Young E) viene utilizzato in combinazione con KD e ID per ricavare i moduli di deformazione “operativi”, in particolare il modulo di deformazione confinato M.
A partire da p2, dove disponibile, è calcolato un quarto parametro: l’indice di pressione neutra UD è un ulteriore indicatore del tipo di terreno in relazione alla permeabilità. In sabbie, p2 è prossima alla pressione neutra in sito u0, che può quindi essere stimata assumendo u0 = p2. Pertanto, in sabbie UD ~ 0, mentre in argille UD > 0 (ad es. 0.5-0.7). I limi si collocano in una fascia di valori intermedi.

Dai parametri intermedi ID, KD, ED sono ricavati i parametri interpretati: peso di volume naturale g, resistenza al taglio non drenata Su (in argille e limi con ID < 1.2), angolo di resistenza al taglio j’ (in sabbie con ID > 1.8), modulo di deformazione confinato M, grado di sovraconsolidazione OCR e coefficiente di spinta a riposo K0 (in argille e limi con ID < 1.2).
Sono inoltre disponibili correlazioni per stimare OCR e K0 in sabbie (ID > 1.8) basate sull’uso combinato di risultati di prove DMT e CPT/CPTU vicine.
In caso di prove eseguite con dilatometro sismico (SDMT), i valori di VS misurati possono essere inseriti nella tabella relativa alle indagini sismiche. A partire da VS si determina il modulo di taglio a piccole deformazioni G0 (vedere par. 3.3.1 del manuale Stima Parametri).
In generale, si può vedere il par. 3.3 per l’interazione delle prove DMT con altre presenti in Paratie Plus.

Buon lavoro con le nuove funzionalità di Paratie Plus 2020!

Interoperabilità di Flac3D in ambito strutturale: ottimizzazione del sistema fondazionale di un edificio

In questo articolo parliamo dell’analisi della fondazione di un edificio in c.a. multipiano condotta con Flac 3D.
Questo progetto è stato uno dei protagonisti più apprezzati della Giornata del Cliente Midas 2019, poiché gli Ingegneri hanno sfruttato l’interoperabilità tra Flac 3D e Midas Gen, utilizzando Flac 3D per lo studio dell’interazione terreno-struttura e Midas Gen per la verifica degli elementi strutturali.
Ringraziamo la Società di Ingegneria B.Cube di Milano e lo Studio di Ingegneria Colleselli & Partners di Padova per averci messo a disposizione questo modello.
L’edificio, costituito da tre corpi, è caratterizzato da un piano semi-interrato destinato ad impianti e spazi comuni, da un piano terra con destinazione Retail, dal piano primo in poi con destinazione alloggi studentato.


Si è reso necessario uno studio ad elementi finiti della sovrastruttura e del sistema fondazionale al fine di eliminare i giunti sismici tra due dei tre corpi e rivalutare il progetto di una platea su pali per adottare una fondazione superficiale.

Una volta impostato il modello della sovrastruttura in Midas Gen comprensivo di carichi ed eventuali svincoli interni, si è sfruttato il link sviluppato da Harpaceas per il trasferimento dei dati da Midas Gen a Flac 3D.
Lo scopo dell’analisi geotecnica era valutare se una fondazione superficiale sarebbe bastata per contenere i cedimenti allo Stato Limite di Servizio, confidando nelle proprietà meccaniche e nella conseguente risposta di un terreno prevalentemente ghiaioso. Evitare l’utilizzo di pali o di colonne in jet grouting avrebbe ridotto costi, tempi e manodopera.

A tale scopo è stato sviluppato un modello in Flac3D che ha permesso di considerare:

  • l’effettiva stratigrafia in accordo al rilievo geologico-geotecnico;
  • l’effetto di sovraconsolidazione dovuto allo scavo preliminare al getto della soletta;
  • il contributo al confinamento fornito dal terreno posto al di sopra del livello della fondazione esterno all’area di scavo;
  • un legame costitutivo avanzato e specifico per un materiale geotecnico: il Plastic Hardening.

Il Plastic Hardening è uno dei numerosi legami costitutivi implementati in Flac 3D specialistici per i terreni, caratterizzato dai seguenti aspetti:

  • è in grado di simulare una risposta incrudente del terreno sia a taglio sia volumetrica;
  • è caratterizzato da una risposta elastica differente in condizioni vergini o di scarico/ricarico;
  • adotta il criterio di rottura di MC;
  • i parametri sono di semplice calibrazione mediante test standard di laboratorio o in situ;
  • con la versione 7.0 di Flac 3D è stata introdotta una variazione non lineare della rigidezza anche per basse deformazioni o in condizioni di scarico/ricarico.

Molto importante per questo studio è stata sicuramente l’interoperabilità con Midas Gen, in quanto, senza di essa non sarebbe stato possibile né simulare la corretta rigidezza della sovrastruttura ed il relativo impatto sulla risposta del terreno né riprodurre l’esatta distribuzione di carico sulla sovrastruttura. Infatti, essendo Midas Gen un software specialistico per l’ingegneria strutturale, permette agevolmente la modellazione di: beam, wall e plate (correttamente connessi) a simulare solette in elevazione, pilastri, travi e pareti di controvento; grazie a Midas Gen è stato inoltre possibile generare in automatico i carichi permanenti e variabili nella combinazione SLS di tipo quasi permanente. Queste operazioni, tipiche di un software per il calcolo strutturale, non sono altrettanto agevoli o non sono applicabili in un codice che è invece specifico per il calcolo geotecnico.


Di seguito i principali risultati: il massimo cedimento è stato valutato in 34 mm. Data la natura prettamente granulare del terreno, tale cedimento si manifesta immediatamente e si esaurisce nei tempi di costruzione dell’opera. I cedimenti differenziali sono apparsi trascurabili (<1mm). Così come trascurabili è apparsa la tendenza al ribaltamento. Dall’analisi condotta con Flac 3D è emerso che la platea di fondazione e la sovrastruttura si comportano rigidamente, manifestando cedimenti uniformi e limitati e dimostrando così che l’adozione di pali o colonne in jet grouting non è necessaria.


Al termine dell’analisi critica dei risultati di Flac 3D, il modello è stato ritrasferito in Midas Gen per la verifica degli elementi strutturali soggetti alle azioni figlie dell’accurata simulazione dell’interazione terreno-struttura.

Centrale a gas di Mornaguia, Tunisia: un progetto “Total BIM”

Sidercad Spa (GE) presenta il progetto esecutivo di tutte le opere civili della centrale a gas di Mornaguia in Tunisia.
La realizzazione del progetto è stata interamente basata sul modello 3D realizzato in Tekla Structures dal quale sono stati estratti tutti i disegni di progetto delle carpenterie metalliche, delle opere in c.a. e dell’underground. Nel modello sono stati anche inseriti i modelli geotecnici del terreno (ricavati dai sondaggi) e le sistemazioni superficiali esterne (ricavate dal rilievo).
Il vantaggio principale dell’utilizzo di Tekla Structures nel progetto è la garanzia della coerenza tra il disegno e il modello e, di conseguenza, tra l’idea alla base del modello e l’effettiva esecuzione, fatta successivamente in cantiere, utilizzando i modelli BIM. Ulteriore grande vantaggio, che nel tempo sta diventando sempre più rilevante per Sidercad, è la possibilità di ottenere dei progetti di alta qualità nonostante si operi in un regime di tempi di progettazione estremamente ridotto.

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Il modello collaborativo nel BIM Infrastrutturale

In ambito infrastrutturale, il progettista “BIM oriented” dimostra la sua maggiore efficienza rispetto a chi lavora ancora con software “tradizionali”. Uno dei principali vantaggi è la facilità di dialogo e interscambio di informazioni con i molteplici strumenti legati alla progettazione infrastrutturale e al territorio.
A chi lavora in modalità BIM, la possibilità di trasmettere velocemente il contenuto del progetto permette di fornire ai propri referenti tutte le informazioni necessarie per la prosecuzione dell’iter progettuale. Il modello tridimensionale contiene svariate informazioni, da quelle più semplici, riguardanti le caratteristiche geometriche, a quelle più complesse, legate a materiale, aspetto, caratteristiche tecniche.
Nel caso di opere infrastrutturali risulta particolarmente efficace l’utilizzo di un modello collaborativo con possibilità di centralizzare e integrare la base dati su un BIM Server, accessibile da diversi utenti anche da servizi web dedicati.
Scopri come condividere le modellazioni BIM in ambito infrastrutturale per una continua collaborazione tra progettisti, appaltatori e committenti con Trimble Quadri.

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Argomenti trattati:

  • Inquadramento sul BIM
  • Introduzione al BIM Infrastrutturale
  • Il ciclo vita di un’opera infrastrutturale: civil continuum
  • Interoperabilità inter- e intra-disciplinare: formati di scambio
  • Il modello collaborativo: caratteristiche, scopi, condivisione modifiche
  • Collaborazione e comunicazione con il modello su server

Un nuovo complesso residenziale, progettato con Allplan

Modulo Studio (MB) presenta la progettazione di un nuovo complesso residenziale realizzata con Allplan Architecture.
Si tratta di un intervento residenziale in un’area da recuperare in località Cornate D’Adda (MB) che riguarda nello specifico la progettazione di un complesso costituito da 4 villette in classe energetica A.
L’Arch. Dario Passoni ha messo in evidenza i vantaggi dell’utilizzo del software nel progetto e nelle attività dello studio in generale.

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Il calcolo strutturale di una centrale idroelettrica a Casale Monferrato (AL)

Sertec Engineering Consulting (TO) presenta la realizzazione di una centrale idroelettrica nel Comune di Casale Monferrato (AL), per cui la società ha utilizzato il software ModeSt.
Si tratta di una struttura costituita prevalentemente da elementi bidimensionali come solette, platee e pareti. I principali vantaggi dell’utilizzo di ModeSt nel progetto sono stati: la semplicità nel meshare gli elementi bidimensionali e l’assistenza tecnica offerta da Harpaceas per la realizzazione del progetto.
Sertec Engineering Consulting (TO) utilizza ModeSt per le attività di calcolo delle strutture in calcestruzzo armato, in acciaio, in legno, in muratura e per la verifica delle strutture esistenti.

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Monitoraggio geotecnico: normative e controllo

Il monitoraggio in ambito geotecnico diventa un aspetto sempre più rilevante sia per tenere conto delle recenti richieste normative sia per la necessità di svolgere in modo sempre più accurato il controllo in tempo reale di fenomeni quali ad esempio cedimenti post operam di opere di sostegno, controllo dei movimenti di pendii, ecc..
Come accade nella disciplina strutturale, anche in ambito geotecnico il monitoraggio viene utilizzato sempre più spesso a fianco di metodi di simulazione numerica. Questi metodi di simulazione riguardano ormai i più svariati campi di applicazione.
In tutti questi casi lo sforzo da realizzare è sia  “misurare” lo stato e la risposta di una struttura sia realizzare un modello di calcolo che consenta di trovare corrispondenza negli esiti delle misure.

Durante il seminario “Tematiche di simulazione numerica e monitoraggio applicate ad opere strutturali e geotecniche” in programma martedì 5 novembre, dalle ore 14.00, presso la Fondazione Ordine Ingegneri Milano, saranno presentate casistiche reali di progetti di calcolo e di monitoraggio applicate ad opere anche di notevole complessità.

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