Flac3D 7.00: novità

Numerose sono le novità che caratterizzano la versione 7.00 di Flac3D.

Molte di queste riguardano il potenziamento dell’interfaccia, che consente un utilizzo più veloce e versatile del programma.

Guarda il video che mostra le novità dell’ambiente di estrusione, dove ora la grafica potenziata permette di automatizzare la creazione del modello a partire da una sezione importata da file .dxf e di estrudere mesh non strutturate.

Buon lavoro con Flac3D 7.00!

Paratie Plus 2019 (Rel. 9.1): le geogriglie

Le novità della versione 2019 (Rel. 9.1) di Paratie Plus sono numerose.

Certamente la novità più attesa, per coloro che hanno necessità di occuparsi dello studio di stabilità dei pendii, è l’introduzione dell’elemento “geogriglia” per la simulazione del terreno rinforzato.

A partire dalla release intermedia 9.1 è possibile definire le caratteristiche geometriche e di materiale oppure importare dall’archivio dei principali produttori questo nuovo elemento di rinforzo che interviene direttamente nel calcolo del coefficiente di sicurezza a scivolamento.

Guarda il video che mostra i comandi per la gestione di questa nuova funzionalità.

Buon lavoro con Paratie Plus 2019 (Rel. 9.1)!

È stata rilasciata la nuova versione Midas Gen 2020

È disponibile la versione 2020 v 1.1 del software Midas Gen.

Le novità più importanti introdotte in questa versione riguardano i seguenti aspetti:

  • implementazione del design e delle verifiche:
    – di strutture non dissipative
    – di strutture definite come dissipative costituite da elementi non dissipativi
  • possibilità di generare spettri in accordo con le NTC 2018 sia per static Seismic Load e sia per Response Spectrum
  • definizione della curva e della resistenza allo snervamento di cerniere tipo FEMA. Con la nuova versione viene consentito all’utente di specificare multi-curve scheletro che legano in maniera esplicita parametri generali, come il momento e la rotazione, con le forze assiali

Per quanto riguarda la prima novità: una struttura dissipativa potrebbe avere tutti e tre i tipi di elementi (dissipativi, non dissipativi e secondari), mentre una struttura non dissipativa potrebbe avere solo elementi non dissipativi e secondari.

Entrando nello specifico della progettazione si nota sin da subito che la novità interessante rispetto alle precedenti norme tecniche (NTC08) riguarda proprio la possibilità di considerare, all’interno di strutture a comportamento dissipativo, porzioni di struttura che lavorino in campo elastico o sostanzialmente elastico.

Tenere conto del comportamento non dissipativo implica che:

  • si utilizzino nuove leggi costitutive dei materiali (lato calcestruzzo e acciaio) per gli elementi non dissipativi
  • si impieghino valori differenti dei fattori di struttura (q) con conseguente utilizzo di spettri diversi tra loro
  • si generi una nuova famiglia di combinazione di carico sismica – Strength (Elastic)
  • il design degli elementi trave, colonna e wall sia eseguito impiegando il momento ultimo; nelle verifiche, invece, il momento sostanzialmente elastico.

Scarica qui la nuova versione Midas Gen 2020: clicca QUI.

Buon lavoro con Midas Gen 2020!

Sicurezza nei luoghi di lavoro: il modello BIM per la gestione di Palazzo Vecchio

Questo lavoro nasce dalla necessità di avere uno strumento facile e intuitivo, utile per la gestione di edifici storico monumentali complessi sia per i dipendenti, sia per i tecnici manutentori.

Il nostro caso studio si è svolto su Palazzo Vecchio di Firenze, grazie ad una convenzione stipulata tra il Comune di Firenze e l’Università degli Studi di Firenze.

Si è così potuto apprendere le modalità organizzative e l’uso ordinario degli spazi, le relazioni tra datori di lavoro e la gestione dei flussi di visitatori, raccogliendo dati amministrativi e geometrici sul reale utilizzo degli ambienti.

“… I risultati di questo esperimento sono avvalorati da alcune prove eseguite con un programma di Code Checking, Solibri Model Checker, al quale è stato possibile impostare delle regole di analisi per individuare criticità e peculiarità del progetto. Si dimostra, pertanto, che il metodo teorico di codifica è efficace e svincolato dalla realtà specifica di Palazzo Vecchio, tanto da consentirne l’applicazione a qualsiasi edificio storico.”

Ing. Carlotta Arena e Ing. Elisa Marini

Scopri il lavoro svolto

Più BIM con DDS-CAD 14: la progettazione MEP nella pratica

Fare BIM è più semplice se dalla teoria si passa ai fatti, soprattutto quando il supporto arriva da DDS-CAD, la soluzione OPEN BIM per gli impiantisti.

La modellazione 3D delle opere impiantistiche quale alternativa vincente al CAD non è l’unico fattore su cui i professionisti MEP potranno basare la loro evoluzione digitale e vincere le sfide del mercato.

La riflessione, infatti, va posta su molteplici aspetti, quali:

  • riduzione di tempi e costi nella realizzazione del progetto (pre-dimensionamento, modellazione e verifica degli impianti);
  • semplificazione dei meccanismi di coordinamento e controllo (Clash Detection e Project Collaboration);
  • riduzione significativa delle ore uomo nelle varianti e/o revisioni;
  • maggiore precisione nell’estrazione del Computo Metrico.

Per dare evidenza di questi vantaggi nel corso del video sarà analizzato un caso studio riferito alla progettazione e verifica di due impianti: uno di ventilazione meccanica e un impianto elettrico per i locali adibiti a uffici.

Il modello architettonico di partenza è stato sviluppato con ALLPLAN e importato in DDS-CAD in formato IFC secondo gli standard della norma UNI 11337 e del D.M 560/2018.
Sviluppati i modelli MEP sarà dato poi spazio ai metodi di coordinamento dimostrando come le funzionalità di Clash Detection consentano di eliminare le interferenze impianto vs impianto e impianto vs architettonico.
Infine, per chiudere il processo si vedrà l’estrazione dei report, utili per eventuali relazioni tecniche, la definizione del computo, la produzione di elaborati grafici e l’invio dei modelli IFC al committente.

Sei interessato a saperne di più su DDS-CAD? Compila il form di contatto qui a fianco.

Buona visione!

Allplan Young – il corso BIM gratuito per progettare con Allplan

È un corso di qualificazione professionale sulla progettazione architettonica BIM basato sul software Allplan Architecture 2020.

Organizzato con la collaborazione di Allplan Italia, l’iniziativa si pone l’obiettivo di offrire ai giovani le conoscenze di base sul processo informativo delle costruzioni e le competenze tecniche di Allplan Architecture 2020, uno tra i principali software di progettazione architettonica disponibili oggi sul mercato.

Allplan Young è riservato a:

  • Architetti con un’età massima di 30 anni;
  • Geometri con un’età massima di 22 anni.

Il corso è strutturato in 3 fasi:

  • Nozioni base e introduttive al BIM Management (nr. 1 sessione on line);
  • Metodi e tecniche di gestione del modello con Allplan Architecture 2020 (nr. 5 sessioni on line);
  • Laboratorio finale in aula (4 ore)

Le lezioni saranno tutte “live” e tenute dai consulenti senior di Harpaceas e Allplan Italia.

Ai partecipanti per tutta la durata del corso verrà fornita una licenza Allplan Architecture 2020 e sarà attivo il servizio di assistenza tecnica dedicato (tutor).

Le candidature, dovranno pervenire entro giovedì 10 ottobre 2019. I partecipanti selezionati riceveranno una mail di ammissione al corso contenente le istruzioni operative.

Iscriviti ora

Risparmia tempo e migliora i tuoi flussi di lavoro con dRofus 2.3

dRofus, la principale soluzione di pianificazione e gestione dei dati per l’edilizia, ha lanciato la versione 2.3 del suo software.
Un aggiornamento significativo riguarda l’espansione delle API del software, nuova funzionalità coerente con il sostegno da sempre dimostrato dall’azienda verso l’approccio openBIM.
L’espansione delle API consente, ai software compatibili nel settore dell’edilizia, di incorporare il pannello delle proprietà di dRofus e sincronizzare e gestire i dati durante il ciclo di vita del progetto.
Fornisce inoltre a tutti i clienti un nuovo metodo di accesso, visualizzazione e analisi dei loro dati grazie agli strumenti dashboard quali Power BI o Tableau.
dRofus continua a posizionarsi come la principale soluzione di gestione dei dati nel settore AEC.
“L’apertura delle API crea opportunità per grandi collaborazioni nel nostro settore”, ha dichiarato Brok Howard, North American Technical Account Director di dRofus.
Sono stati inoltre apportati miglioramenti alla funzionalità IFC del software.
Con dRofus è possibile visualizzare i file IFC nel client e separare tra visualizzazione a modello singolo nel client e visualizzazione a più modelli sulla soluzione Web basata su cloud. Con maggiori capacità di sincronizzazione bidirezionali dei dati, l’aggiornamento sfrutta ulteriormente l’integrazione IFC a un livello più profondo di quanto non abbia mai fatto prima.

“Il miglioramento continuo della funzionalità IFC è fondamentale per dRofus e la continua evoluzione del software.” aggiunge Åsmund Johansen, Product Owner di dRofus.

dRofus 2.3 è compatibile con le ultime versioni dei principali software BIM di authoring. È possibile accedere e modificare le informazioni tramite il pannello dRofus all’interno di questi software, consentendo così un flusso bidirezionale di informazioni tra il modello e dRofus.

Maggiori informazioni su dRofus 2.3 sono disponibili sul blog ufficiale.

Tekla Structures all’opera: Escuela tecnica superior de Arquitettura de Madrid

Il progetto è volto alla verifica delle prestazioni strutturali di una porzione dell’edificio sede della Escuela Técnica Superi­or de Arquitectura de Madrid (E.T.S.A.M.), sulla base delle procedure di verifica agli stati limite ultimi prescritte dalle vigenti normative tecniche, quali l’Eurocodice 2 (EC2-2004) e le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC-2008) di cui al D.M. 14/01/2008 e relativa Circolare applicativa del 2 febbraio 2009, n.617.

La prima fase del lavoro è consistita in un’accurata analisi storico-documentale riguardo allo sviluppo urbanistico della città di Madrid e, in particolare, riguardo alla genesi della Ciudad Universitaria, all’interno della quale si inscrive il progetto della Escuela de Arquitectura, realizzata, sotto la supervisione di Modesto Lopez Otero, grazie alla collaborazione tra l’architetto Pascual Bravo Sanfeliù e l’ingegnere Eduardo Torroja Miret, uno dei pionieri del sistema costruttivo in calcestruzzo armato nella Spagna degli anni ‘30.

Guarda il progetto

Paratie Plus 2019.1 – le novità

Come da tradizione pluri-decennale, gli sviluppatori inseguono l’obbiettivo di rendere il software sempre più user-friendly, e più potente in termini di analisi e verifica, per un’esperienza utente il più semplice e precisa possibile.

Lo storico solutore PARATIE è stato migliorato, ed è ora possibile visualizzare il valore della coesione c’ auto-calcolata utilizzando il modello costitutivo delle argille (CLAY MODEL);

 

 

 

Per l’analisi di scavi tra pareti, gli sviluppatori hanno ottimizzato e migliorato la formulazione per l’incastro parziale delle solette;

Per aiutare l’utente nello stimare e calcolare i parametri di input, l’interfaccia grafica propone correlazioni di uso frequente e di comprovata validità, come ad esempio la relazione di Jaky per il calcolo del coefficiente di spinta a riposo K0 partendo dall’angolo d’attrito;

Impostare i parametri per il design è oggi ancora più semplice, con la nuova finestra di Proprietà, ottimizzata e riorganizzata;

Infine i diagrammi dei risultati vengono preservati e riaggiornati automaticamente ad ogni nuovo calcolo.

In termini di verifiche strutturali, disponibili per elementi in CA o in acciaio, è ora possibile definire un coefficiente di omogeneizzazione delle barre di armatura per le verifiche allo SLE, come da richieste pervenute da numerosi Utenti; sempre nella finestra di Impostazione delle Verifiche per sezioni in CA l’Utente ha ora la possibilità di definire la lunghezza di ancoraggio delle barre, ai fini della verifica.

Nel modulo di Verifica Stabilità Pendii (VSP), dedicato all’analisi di stabilità di versanti, sono ora disponibili ulteriori elementi di rinforzo: geogriglie e chiodature.

 

 

 

 

 

 

 

Prova gratuitamente Paratie Plus, scarica la demo

Studio della risposta di pali singoli e di gruppo con incastro in sommità sottoposti a carichi orizzontali

L’interazione suolo-struttura costituisce una parte importante dell’ingegneria civile, strutturale e geotecnica.

Il comportamento del sistema fondazione+sovrastruttura è piuttosto ben consolidato nei confronti dei carichi verticali, mentre la stima della capacità laterale è ancora spesso un’incognita.

Lo stato dell’arte vede metodologie ben sviluppate basate su curve p-y in grado di prevedere con una buona precisione la risposta di pali singoli (ad esempio Naggar e Bentley, 2000). Inoltre, l’approccio delle curve p-y è già implementato in varie linee guida di progettazione (ad esempio, ASCE Guidelines, 1984). Gli effetti di gruppo sono tradizionalmente rappresentati da moltiplicatori di p (ad esempio Brown et al., 1988).

Nella tesi dell’Ing. Kasra Majdanishabestari, svolta presso il Politecnico di Milano (Rel. Prof. Roberto Paolucci) con stage presso la Ce.A.S. di Milano (co-relatore Ing. Bruno Becci), viene prima di tutto presentata una campagna numerica su pali in gruppo caricati lateralmente con testa incastrata e modello ibrido. Per mezzo del codice commerciale FLAC3D (modello al continuo) la risposta dei pali singoli viene accuratamente studiata e verificata considerando una varietà di diversi parametri geometrici e costitutivi. Come risultato, una raccolta di fattori di efficienza del gruppo viene assemblata sulla base dei risultati delle analisi numeriche. Quindi, viene proposto un metodo di progettazione semplice da applicare nella stima del fattore di efficienza del gruppo di fondazione, che si basa sull’estensione del metodo classico di Broms. I confronti dei fattori di efficienza del gruppo di base, calcolati attraverso mezzi teorici e numerici, mostrano un accordo ragionevolmente vicino. Infine, un esempio funzionante riguardante l’applicazione del metodo semplificato proposto è implementato in un foglio di calcolo.

Per saperne di più scarica il Capitolo 4 della tesi (in inglese)