Progettazione BIM MEP per la nuova palestra del Centro Sportivo Albere (TN)

New Engineering Srl presenta la nuova palestra del Centro Sportivo Albere, la cui progettazione impiantistica è stata effettuata con DDS-CAD.
Dal punto di vista impiantistico, la palestra sarà servita da una nuova centrale termofrigorifera, costituita da una pompa di calore aria/acqua reversibile, che in estate funziona da refrigeratore per consentire il raffrescamento/deumidificazione in palestra, e da una caldaia a condensazione alimentata a gas metano quale elemento di backup.

In questo contesto, l’utilizzo di DDS-CAD si è rivelato la scelta vincente per la modellazione della disciplina MEP.

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Modellazione BIM strutturale della Casa Municipale di Bulgarograsso (CO)

Il progetto esecutivo del nuovo edificio da destinarsi a Municipio sulla collina di Sant’Anna a Bulgarograsso (CO), interamente eseguito da Metassociati s.r.l., ha portato con sé tutte le peculiarità della progettazione integrata e coordinata, grazie all’uso del BIM per la progettazione di tutte le componenti specialistiche, in particolare con il software Tekla Structures per le strutture.

L’automatismo dei comandi e dei componenti di Tekla Structures ha agevolato significativamente l’attività di modellazione BIM.

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ACDat per la progettazione del nuovo Collegio universitario Univermantova

Per i lavori di ristrutturazione dell’edificio Ex-G.I.L. di Mantova, sede del nuovo Collegio universitario Univermantova, MUSA Progetti ha curato le attività di BIM Construction Management per conto dell’impresa CMSA Cooperativa Muratori Sterratori e Affini, consorziata esecutrice dell’appaltatore Consorzio Integra Soc. Coop..

In questo progetto, Trimble Connect ha contribuito alla programmazione dell’ACDat (Ambiente Condivisione Dati), secondo le ISO19650 e le UNI 11337, con regolamentazione degli accessi. La digitalizzazione BIM del progetto prima della cantierizzazione ha permesso di conseguire una serie di vantaggi rilevanti.

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Analisi di vulnerabilità in campo lineare di strutture miste con ModeSt 8.22 e Xfinest 2020

Il video corso “Analisi di vulnerabilità in campo lineare di strutture miste con ModeSt 8.22 e Xfinest 2020” si propone di fornire indicazioni riguardanti gli strumenti offerti dal pre/post-processore ModeSt 8.22 e dal solutore Xfinest 2020 per lo studio in campo lineare della vulnerabilità sismica di strutture esistenti che presentano elementi strutturali di diverso materiale. La tematica sarà presentata su una struttura didattica, ottimizzata per l’apprendimento in esame.
Dato che l’attività formativa è rivolta allo studio della vulnerabilità sismica, non saranno fornite indicazioni circa la modellazione e l’inserimento di carichi e vincoli. Questa esercitazione permetterà di entrare in confidenza con il software e di acquisire familiarità con le strategie più adatte alle loro esigenze progettuali. 

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Workflow BIM con Allplan: una nuova integrazione per il computo

Il software Allplan è in grado di dialogare con piattaforme che si occupano di 4D e 5D. Grazie a queste integrazioni, la digitalizzazione dell’intero processo di costruzione, dalla progettazione alla cantierizzazione, diventa realtà. Design2Cost è il metodo unico, offerto da Allplan, per la generazione del computo metrico a partire dal modello BIM. Grazie a questa metodologia, il modello BIM e il computo parametrico sono integrati, con notevoli benefici nell’analisi quantitativa delle opere.

L’integrazione con il software 888SP Mastro 4K consente di generare e aggiornare un preventivo direttamente dal modello BIM di Allplan, senza rielaborazioni e con la strutturazione dei dati di computo attraverso le logiche della WBS.

«Lefay Mountain Resort» di Pinzolo (TN): modellazione e calcolo strutturale con Midas Gen

L’intervento riguarda il progetto esecutivo delle opere strutturali inerente alla realizzazione del «Lefay Mountain Resort», un complesso edilizio adibito a resort e centro benessere a Pinzolo (TN).
Midas GEN è stato indispensabile per la modellazione di elementi plate, beam e wall e per l’analisi strutturale. La peculiarità dell’opera risiede nella realizzazione di una copertura a forma di “diamante” con travi in legno lamellare di grandi luci. L’utilizzo di Midas Gen e Tekla Structures nel progetto ha permesso la realizzazione di una progettazione integrata in ambito BIM.
Il progetto è stato nominato vincitore nella sezione “Strutture Speciali” della Midas Model Competition 2019.

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Covid-19: il nostro impegno per affrontare l’emergenza

Desideriamo condividere con voi le azioni che abbiamo e che stiamo continuando ad intraprendere data la situazione di emergenza in cui versa il nostro Paese.

Sostenere la comunità e l’attività di ricerca

Harpaceas, da sempre sensibile e coinvolta in iniziative solidali, ha deciso di donare un significativo contributo per sostenere l’attività di ricerca relativa alla “caratterizzazione della risposta immunitaria in pazienti affetti da COVID-19”. Il contributo è stato devoluto ad un’istituzione pubblica fortemente coinvolta nell’emergenza COVID-19: il Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche dell’Ospedale Sacco di Milano, attivamente impegnato nello studio della risposta immunitaria in pazienti affetti da Covid-19. Questa donazione è anche il simbolo del forte legame di Harpaceas con Milano e della volontà dell’azienda di partecipare attivamente al sostegno della propria Città.

Minimizzare il rischio per la salute di dipendenti e collaboratori

In ottemperanza al Decreto #IoRestoaCasa relativo alla gestione dell’emergenza, a partire da venerdì 13 marzo, l’attività del centralino è stata sospesa. Il personale di Harpaceas è nelle condizioni di lavorare in modalità smart working ed è attrezzato per farlo.

Garantire la continuità operativa dei clienti

Nell’operatività quotidiana, tutte le divisioni di Harpaceas sono rimaste operative. È possibile restare in contatto con le divisioni commerciali, la divisione tecnica, l’ufficio amministrazione e gestione ordini seguendo le modalità indicate nel comunicato presente sul sito www.harpaceas.it. Confidiamo con questa organizzazione di poter mantenere i consueti livelli di precisione e tempestività dei nostri servizi; ci scusiamo tuttavia anticipatamente qualora doveste riscontrare eventuali lievi ritardi nelle operazioni.

Ci auguriamo che questa urgenza sanitaria possa risolversi il prima possibile e nel migliore dei modi per tutti.

Grazie a tutti,
da tutti noi di Harpaceas

Paratie Plus 2020: tutte le novità della nuova versione nel nuovo video corso

Scopri le potenzialità del software Paratie Plus 2020 per la modellazione e l’analisi di strutture flessibili contenitive per i terreni. Sul nostro E-shop è disponibile il video corso dedicato alle principali funzionalità di Paratie Plus 2020. 
Il video corso base Paratie Plus è composto da 3 moduli. Nel modulo 1 saranno approfonditi i temi della modellazione e delle analisi in Paratie Plus, a seguito della presentazione del software e di una panoramica generale dei suoi comandi. Nel modulo 2 saranno approfonditi i temi legati agli approcci normativi NTC2018 ed Eurocodice e alle verifiche degli elementi strutturali e geotecniche. Infine, nel modulo 3 saranno approfondite gli strumenti avanzati di modellazione strutturale.
Regalati 7 ore di formazione professionale su Paratie Plus.

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Simposio Internazionale Itasca 2020: novità, workshop e keynote

In qualità di rivenditore ufficiale per l’Italia, Harpaceas ha partecipato alla 5^ edizione del Simposio Internazione Itasca, svoltosi dal 17 al 21 febbraio 2020 presso l’Università di Vienna. 

L’Ing. Paolo Sattamino, Direttore Commerciale della Divisione Calcolo Strutturale e Geotecnico di Harpaceas, e l’Ing. Adalgisa Zirpoli, Direttore Tecnico della stessa Divisione, condividono in questo articolo i principali temi trattati durante l’evento. 

Il Simposio, organizzato con cadenza triennale, ha visto la partecipazione di oltre 150 persone e, anche in questa edizione, si è dimostrato di estremo interesse, confermando la tradizione della software house Itasca di proporre eventi sempre molto specialistici nell’ambito delle analisi numeriche in ambito geotecnico e non solo

Scopo ormai consolidato di questo meeting è consentire ai professionisti che utilizzano uno o più software della suite Itasca (FLAC, FLAC 3D, UDEC, 3DEC, PFC) di condividere le proprie esperienze in tema di modellazione numerica potendosi anche confrontare con professionisti ed accademici di alto livello. 
L’evento ha visto anche la partecipazione dei principali Uffici Internazionali che rappresentano i prodotti Itasca nel mondo.

In fase di registrazione sono state presentate oltre 100 memorie provenienti da numerosi paesi del mondo.

Il programma delle diverse giornate prevedeva differenti tipologie di presentazioni. Le sessioni che hanno registrato la massima affluenza sono state di due tipologie: i workshop dedicati alla presentazione di funzionalità specifiche e disponibili nelle ultime versioni dei software Itasca e le keynote, sessioni dedicate all’introduzione, sia teorica sia pratica, di temi specialistici, svolte da professionisti o accademici di particolare prestigio.   

Nell’ambito dei workshop, particolare attenzione è stata data al tema delle analisi dinamiche, sempre più di interesse soprattutto nei paesi con importanti problematiche sismiche.  
Un’intera sessione è stata dedicata al tema della modellazione di tunnel, dove è stato presentato uno specifico confronto tra gli approcci 2D e quelli con approccio 3D, ormai sempre più richiesti e vantaggiosi. In questo workshop sono state inoltre presentate le potenzialità che oggi è possibile ritrovare nella versione FLAC 3D combinata con le features presenti nel modellatore geometrico Rhinoceros e nel meshatore Griddle, che consentono di poter risolvere in poco tempo schemi di gallerie molto complessi
Sul sito di Itasca sono disponibili degli approfondimenti sui workshop.

Per quanto riguarda le keynote, sono degni di particolare nota gli interventi sul tema della modellazione di opere in murature tramite approcci DEM (implementato in 3DEC), molto importante nei casi di analisi di opere murarie delle quali è necessario stabilire con grande accuratezza il vero meccanismo di collasso.
Altro argomento di frontiera e sempre più all’attenzione degli analisti è quello denominato DFN (discrete fracture network) che consente di modellare con approcci statistici la distribuzione di fessurazioni negli amassi rocciosi.

In generale, il Simposio Internazionale Itasca si è ancora una volta distinto come un evento fortemente tecnico, in grado di esprimere al meglio lo stato dell’arte della tecnologia di analisi numerica che Itasca mette a disposizione in tutti i propri software.  

Lo strumento Integratori: novità di ModeSt 8.22

All’interno di ModeSt 8.22 è possibile inserire e sfruttare specifici elementi, detti Integratori.
Gli Integratori consentono di ottenere le risultanti, derivanti dall’integrazione delle sollecitazioni di un gruppo di elementi bidimensionali; essi sono in grado di gestire anche mesh non regolari. Gli integratori non hanno alcun effetto nel calcolo della struttura e possono essere inseriti anche dopo che il calcolo è stato eseguito.  Una volta definiti nel modello F.E.M., non è necessario eliminarli e reinserirli nel caso in cui si apportino modifiche alla meshatura e/o all’orientamento del sistema di riferimento locale degli elementi bidimensionali a cui sono associati.
Dai concetti già noti di informazioni sollecitazioni per integrazione su linea e su piano, è stato introdotto, in sostituzione, l’oggetto integratori longitudinali e reso permanente all’interno della struttura (cioè salvato insieme ai dati della struttura). 
Inoltre, è stato introdotto l’oggetto integratori trasversali che consente di identificare una fascia di elementi bidimensionali come costituente un unico elemento monodimensionale. In questo modo è possibile considerare come monodimensionali elementi che è più comodo o corretto, per motivi ingegneristici, modellare come elementi bidimensionali (scale, balconi, travi parete, ecc.). Di conseguenza tali elementi possono poi essere progettati automaticamente ed interattivamente come se fossero travi. 

Come ulteriore miglioramnto, queste procedure consentono inoltre di definire, all’interno di solette/platee, l’armatura di zone ritenute a comportamento essenzialmente monodirezionale (a “trave”). In pratica, una “trave virtuale” all’interno di una soletta/platea. La progettazione della soletta/platea tiene poi in conto della loro presenza. 

Tipologie di Integratori in Modest 8.22

All’ interno del software ModeSt si distinguono, come già anticipato nella prefazione, due tipi di integratori: 

  • Integratore longitudinale 
  • Integratore trasversale 

Gli Integratori longitudinali sono definiti tramite due nodi ed il semipiano sui cui giacciono gli elementi bidimensionali. L’integratore longitudinale definisce un unico piano di integrazione, passante per i due nodi ed ortogonale al piano sui cui giacciono gli elementi bidimensionali, su cui restituisce le risultanti dell’integrazione di tutte le sollecitazioni dei bidimensionali interessati.  Oltre a visualizzarne le sollecitazioni numeriche, può essere utilizzato per progettare interattivamente l’armatura di una sezione in c.a. o verificare le sezioni di pannelli X-LAM.
Si riporta di seguito un esempio. Si prenda in analisi la trave parete riquadrata in rosso: 

Si riporta uno zoom della sezione di mezzeria nella quale viene inserito l’oggetto Integratore longitudinale:

L’output delle sollecitazioni è il seguente:

Gli Integratori trasversali sono definiti tramite due nodi e la fascia di piano sui cui giacciono gli elementi bidimensionali. 
L’integratore trasversale definisce un serie di piani di integrazione: passanti per i punti di intersezione dalla linea congiungente i due nodi con i nodi dei bidimensionali, ortogonali sia alla suddetta linea che ai bidimensionali e di larghezza uguale alla dimensione della fascia di piano. Su questi piani restituisce le risultanti dell’integrazione di tutte le sollecitazioni dei bidimensionali interessati. In definitiva si comporta come un’asta le cui sollecitazioni, oltre a quelle dei piani di integrazione, possono essere ovunque valutate mediante interpolazioni. 
La fascia di piano è suddivisa in due zone: lato destro e sinistro dell’integratore. Le dimensioni di tali zone sono modificabili per consentire ad esempio di impostare una larghezza uguale alla base della sezione, per adeguarla quando risulta esterna ai bidimensionali e in tutti gli altri casi in cui l’utente intenda adottare una diversa larghezza di integrazione. La modifica delle dimensioni si effettua selezionandoli e modificando i valori del “Delta positivo” e/o del “Delta negativo” nel pannello Proprietà elementi selezionati. Si osservi che la larghezza della fascia di piano influisce sul valore delle risultanti. 

Assegnando una sezione non fittizia, si comportano come un’asta virtuale e può essere utilizzato per progettare interattivamente l’armatura di una trave in c.a..
Quando viene assegnata una sezione non fittizia ad un integratore trasversale lo si trasforma in un’asta virtuale che, anche se considerata a tutti gli effetti come un’asta facente parte della struttura, non ha alcun effetto nel calcolo della struttura e quindi può essere inserite anche dopo che il calcolo è stato eseguito. 
Quindi ad esempio gli automatismi di numerazione automatica aste la trattano al pari delle altre e si può operare su essa con i normali comandi che si userebbero per le aste. 
La posizione (come ad esempio il filo fisso) e le dimensioni non influenzano le sollecitazioni che restano calcolate in funzione della larghezza dell’area di integrazione.
Non è necessario che la sezione abbia lo stesso spessore dei bidimensionali associati all’integratore ed una larghezza corrispondente all’area di integrazione, anche se per coerenza normalmente sarà necessario procedere in tal senso. Se la sezione è una sezione con utilizzo trave e tipo di verifica cemento armato, può quindi essere poi normalmente progettata ed armata con le usuali procedure. Si possono in questo modo progettare come travi in c.a. anche scale, travi parete, ecc. se si ritiene accettabile un comportamento di tipo monodimensionale “a trave”. 

Se, oltre al progetto della trave, si procede anche alla progettazione della soletta vera e propria, le zone occupate dall’integratore (se orientato in una delle due direzioni di armatura della soletta) verranno automaticamente considerate come verificate e i relativi punti interni non verranno considerati per la progettazione e la verifica della soletta stessa. In particolare, non verranno effettuate le verifiche a flessione nella direzione dell’integratore (ma lasciando attive quelle nell’altro senso) e le verifiche a taglio. Questo consente di armare “a trave” le zone delle solette o platee con un comportamento flessionale prevalentemente monodirezionale, riservando la normale armatura diffusa per le zone rimanenti. Queste “travi” se non diversamente specificato nei criteri di progetto, verranno ovviamente considerate anche nei pilastri incidenti per il calcolo della gerarchia delle resistenze quando necessario. 

NOTA BENE
Si presti attenzione al fatto che usando una sezione rettangolare di altezza maggiore della soletta o addirittura una sezione a T, apparentemente si simula una soletta nervata. Si ricorda che l’integratore, anche se inserito prima del calcolo della struttura, non fornisce nessuna rigidezza aggiuntiva e quindi di fatto si esegue solo una progettazione con le sollecitazioni della soletta ed una sezione diversa. 

Buon lavoro con gli Integratori di ModeSt 8.22!