Il BIM per il MEP a MCE 2016, per la prima volta!

02_2016_MCEStandMCELo scorso mese di Marzo, Harpaceas ha partecipato alla fiera MCE (Mostra Expo Comfort) presentando DDS-CAD, il software BIM per la progettazione MEP.

In questa fiera, appuntamento immancabile per tutti gli operatori del settore, si è parlato per la prima volta di BIM (Building Information Modeling) con DDS-CAD il software per la progettazione parametrica e installazione di impianti di ventilazione, idrici ed elettrici. Harpaceas vuole ringraziare i tantissimi professionisti ed aziende che hanno visitato lo stand e che hanno visto una presentazione di DDS-CAD. Con la partecipazione a MCE Harpaceas ha voluto dare un impulso importante alla diffusione del BIM nel settore impiantistico, per dare l’opportunità ai tecnici che operano in filiera con architetti e ingegneri, di poter competere per nuove opportunità di business.

DDS-CAD: la soluzione OPEN BIM che supporta il formato IFC

ddscadCon DDS-CAD, la soluzione BIM per la progettazione impiantistica MEP, è possibile ottenere tutti i vantaggi dell’utilizzo di modelli IFC, per il coordinamento con altre discipline della filiera. Inoltre in DDS-CAD è anche possibile utilizzare i file BCF (BIM Collaboration Format). DDS-CAD offre il modo migliore per comunicare e coordinare le attività multidisciplinari in un flusso di lavoro OPEN BIM. Guarda il video

Paratie Plus compie 30 anni, l’ing. Bruno Becci ci racconta la straordinaria storia di questo successo.

becciRicorrono quest’anno i 30 anni di Paratie Plus, il software di riferimento in Italia per il calcolo delle paratie. Durante la Giornata del Cliente Geotecnica organizzata da Harpaceas lo scorso febbraio a Milano e Roma, ha preso la parola l’Ing. Bruno Becci di Ce.A.S., storico sviluppatore del software, per presentare le novità della versione 2016.  A margine di questo importante appuntamento, per festeggiare questa storica ricorrenza, Harpaceas ha voluto intervistare l’ing. Bruno Becci per fare con lui un quadro sullo stato dell’arte di Paratie Plus e conoscerne le prospettive di sviluppo future.

 

Le tue impressioni su questa giornata del cliente?

Non posso che ringraziarvi ancora una volta per questa bellissima mattinata. Oggi, così per lo meno mi è sembrato, ho avvertito in modo molto intenso la stima dei Clienti (ed anche la vostra). Non capita spesso. Grazie davvero anche a nome di tutta la Ce.A.S. e dei collaboratori che condividono lo sviluppo.

Alcuni dei volti in platea ti erano ben noti, da tempo. Dopo quasi trent’anni sono ancora Clienti: la migliore prova del successo, no?

Infatti. Visto che me lo fai presente, mi rendo solo ora conto che il progetto PARATIE PLUS compie proprio trent’anni, poco meno dell’età della stessa Ce.A.S. In effetti, PARATIE, quello che oggi chiamiamo il motore di calcolo, partì nel 1985. Lo ricordo bene.

Ci puoi riassumere come ebbe inizio?

In quegli anni iniziali, eravamo più che altro il supporto di calcolo dello Studio Finzi-Nova e Castellani. Il Prof. Leo Finzi e l’Ing. Edoardo Nova, i nostri indimenticabili maestri, spesso dovevano progettare o controllare importanti opere di sostegno. In quel periodo, qui a Milano, in Piazza Repubblica, era in corso la costruzione dello snodo dove la Linea 3 della Metropolitana si incrocia con il Passante, proprio in fregio a uno dei più alti grattacieli dell’epoca. Per il Prof. Leo Finzi, incaricato della sorveglianza del progetto che prevedeva diaframmi multi-tirantati di notevole altezza, avevamo costruito un modello ad elementi finiti 2D che riproducesse il tutto. Usavamo un nostro software, Geosap, già collaudato per simulare scavi di gallerie, con una laboriosità inimmaginabile per oggi. Serviva però anche qualcosa di più snello, un programma se vogliamo più approssimato, che però non richiedesse giorni di lavoro per definire la mesh e ore, se non mezze giornate, per girare. Roberto Nova, a quell’epoca associato di Geotecnica al Politecnico di Milano, fu coinvolto per indicarci come procedere ed… eccoci qui.

I nomi che hai ricordato fanno parte della storia recente dell’ingegneria italiana.

Il fatto che sia stato il sottoscritto a programmare le indicazioni di Roberto fu quindi, probabilmente, un caso. Oltre al Prof. Finzi, nella commissione di sorveglianza per quel progetto c’erano anche altri prestigiosi esperti, tra cui l’Ing. Mascardi dello Studio Geotecnico Italiano, un professionista che ricordo con grande affetto e ammirazione. Non era quindi scontato che dovessero rivolgersi a noi per di sviluppare un codice del genere, ma andò così. Certo è che PARATIE deve la sua fortuna soprattutto a due persone: Roberto Nova e Valerio Ionita, il mio capo in Ce.A.S., due persone certamente fuori del comune. Poi altri hanno dato un contributo diretto e molti, soprattutto, uno stimolo indiretto. Mi riferisco da un lato ai Clienti che, negli anni, talora con insistenza, hanno domandato qualcosa di nuovo, e poi a voi di Harpaceas che non ci avete mai lasciato tranquilli…

Harpaceas è nata nel 1990. Quindi, nei primi anni di PARATIE, facevate tutto da soli?

Come commercializzazione sì, per PARATIE come per XFINEST, l’altro prodotto storico di Ce.A.S.. Poi, proprio dai collaboratori che, in Ce.A.S., si occupavano del supporto ai primi Clienti, partì la proposta di formare una società esclusivamente dedicata alla commercializzazione.

Con una platea crescente di utilizzatori, non era più possibile chiedere agli Utenti di specificare nodi ed incidenze, in una maniera simile a quella di programmi come SAP V, che molti ricorderanno. C’era, sì, una specie di input a maschere per la versione PC, ma insomma… Tra l’altro, ripercorrendo quei primi anni, mi fate ricordare che allora noi non sviluppavamo direttamente in ambiente DOS, bensì su workstation, in ambiente Unix. Ad alcuni dei primi Clienti PARATIE venne proprio fornito nella versione per quell’ambiente, bellissimo aggiungo io.

La svolta che consentì di poter proporre PARATIE con una buona percentuale di successo nelle presentazioni, fu l’aggiunta del preprocessore PARAGEN, una modalità di input piuttosto facile che si preoccupava di generare la mesh e, soprattutto, consentiva di descrivere in maniera intuitiva modelli con sequenze di scavo anche complesse. Lo sprone a questo sviluppo non venne solo dalle richieste del mercato ma anche dal nostro interno: noi stessi usavamo PARATIE e ci rendemmo presto conto di quanto fosse pesante preparare e dati e, soprattutto, difficile apportare successive modifiche. Quindi, per molta parte della sintassi del nuovo input m’ispirai, con le dovute proporzioni, ad ABAQUS, uno dei codici general purpose che utilizzavamo e che aveva, per certe cose, una modalità di input, oserei dire, piacevole.

Ho appena citato due nomi, SAP e ABAQUS. Per molti sono solo nomi di celeberrimi programmi ad elementi finiti che hanno fatto storia. Per me e, credo, per molti della mia generazione sono anche nomi che evocano qualcosa di più, ricordi importanti.

In PARATIE c’è molto di questi programmi. Con ciò non intendo dire che si sia partiti da quei sorgenti. Di ABAQUS il sorgente non era nemmeno disponibile. Ma certamente l’impostazione data dagli sviluppatori di quei programmi ha condizionato il modo di pensare della gran parte di noi. A questo proposito, consiglio, per lo meno a quelli della mia generazione, la lettura di un piccolo libro, “To Enrich Life“, l’autobiografia di K. J. Bathe, uno dei pionieri, appunto, degli elementi finiti e autore proprio di SAP, NONSAP e ADINA. L’opera del Prof. Bathe mi ha molto aiutato, così come credo abbiamo contribuito al successo di molti prodotti. Apprendere come Bathe abbia conseguito i propri successi accademici e professionali mi ha coinvolto: quanto mi sarebbe piaciuto confrontarmi, su questo, con Valerio, la persona che mi ha introdotto, oltre che alla programmazione, proprio alla lettura del prezioso primo libro di Bathe e Wilson.

Ma ho un po’ divagato. Torniamo a PARATIE.

Secondo te, indipendentemente dal fatto che tu ne sia l’autore, che senso ha, oggi, continuare a proporre PARATIE, pur in una veste rinnovata come PARATIE PLUS?

Intanto, non sono l’autore, ma uno degli autori: questo va ricordato. Roberto (Nova ndr) è certamente il papà del cuore del modello costitutivo, semplice e allo stesso tempo complesso, su cui è basato PARATIE. Lo è per quel che riguarda la prima edizione di questo modello, diciamo è il papà del primogenito. Ma Roberto, anche se forse ciò non è stato del tutto avvertito all’esterno, non ha affidato un proprio figlio a noi senza più occuparsene. Lo ha seguito trasmettendo al tutore (che sarei io, in questo caso), insomma a chi ne aveva cura diretta, i mezzi affinché crescesse in maniera corretta. E gli ha fatto fare un bel salto di qualità, secondo me, quando, anni dopo, ha indirizzato lo sviluppo del modello per le argille. Per quanto mi riguarda, rivendico la paternità di alcuni altri aspetti, chiamiamoli figli cadetti rimanendo nell’analogia famigliare. Ad esempio, ho notato che molti Utenti, contrariamente a quanto mi aspettassi, utilizzano la logica di quelle che vengono chiamate le “controfodere”: ebbene, dietro a questa feature c’è un algoritmo per il trattamento di vincoli monolatere che, inizialmente, avevo sviluppato più che altro per curiosità personale sul misterioso mondo dei moltiplicatori di Lagrange. Un altro aspetto di cui rivendico, o meglio, confesso la paternità, è la cosiddetta procedura sismica semi-automatica. In questo caso, però, devo ammettere, molta parte l’hanno avuta i tanti Utenti che per lunghi anni, caparbiamente, hanno richiesto che ci fosse un’opzione sismica in PARATIE. Mi corre l’obbligo, a questo proposito, di ringraziare due persone in particolare, che mi hanno ottimi suggerimenti: Prof. Giorgio Zavarise ora all’Università di Lecce per quel che riguarda l’implementazione dei vincoli monolatere e Prof. Luigi Callisto della Sapienza di Roma per tutti gli aspetti sismici.

Parlando di sismica, ritorno alla tua domanda sul senso di PARATIE oggi. Il mia opinione, che certamente potrebbe avere molti oppositori, è la seguente: più guardo la questione del calcolo sismico, più mi convinco della necessità di consolidare metodi semplici per la progettazione di opere reali. Ciò vale nell’ingegneria geotecnica, ma può valere anche nell’ingegneria strutturale: c’è bisogno di valorizzare metodi e procedure affrontabili e controllabili con mezzi e oneri alla portata di tutti. Naturalmente, non in alternativa alle simulazioni numeriche destinate a diventare sempre più potenti e affidabili, ma in affiancamento. Credo che PARATIE PLUS si ponga in questa prospettiva. Insomma un complemento, semmai un punto di partenza verso calcoli più complessi, quando è il caso di avventurarcisi.

Come vedi gli sviluppi a medio termine?

Oggi il nostro primo impegno in Ce.A.S. è quello di assicurare che le nostre idee possano essere sviluppate anche da altri, come è giusto e necessario. Per questo oggi nel progetto PARATIE PLUS non ci sono solo io ma c’è anche, con pari ruolo, Ing. Pierangelo Felotti che voi conoscete soprattutto per XFINEST, di cui per altro PARATIE PLUS si avvale per le analisi di filtrazione. E con noi ci sono i soci fondatori, Ing. Bruno Finzi e Ing. Giovanni Canetta e la presidente, Ing. Patrizia Polenghi in particolare, che mantengono un contatto costante con quanto sviluppiamo. Poi contiamo su alcuni dei giovani collaboratori.

Per le parti che riguardano l’interfaccia, c’è ovviamente uno staff dedicato. Penso che gli Utenti si siano resi conto di che cosa comporti tenersi al passo con il mercato su questo aspetto. Abbiamo iniziato a proporre una versione Windows se non sbaglio dal 1994. Si chiamava Winpara, era scritta in C++ (mentre PARATIE è attualmente scritto per la maggior parte in Fortran) e fu apprezzata. Questa versione tenne, per così dire, per oltre dodici anni ed è quella che ancora qualche utente nostalgicamente ricorda. Poi si decise un cambio radicale anche per ampliare le possibilità di calcolo. Ora, specie dalle versioni 2014 e soprattutto nella 2016, direi che PARATIE PLUS ha raggiunto un buon livello. L’interfaccia, completamente riscritta per ambiente .net a partire dal 2012, è sotto il nostro totale controllo e, grazie ad un valido staff di programmazione, è dotata di un’intelaiatura in grado di interfacciarsi con nuove procedure. Un quadro che ci lascia fiduciosi in prospettiva, anche per la possibilità di poter distribuire lo sviluppo fra team diversi.

Sulle prospettive a medio – lungo termine non ci siamo mai molto sbilanciati, gli Utenti lo sanno. E non lo farei nemmeno oggi. Limitandoci ad un orizzonte temporale di un paio d’anni, prevedo sviluppi più che altro rivolti a consolidare le procedure di calcolo agli Stati Limite, il metodo che oggi le nostre norme impongono ma che, appunto, senza un ausilio come PARATIE PLUS sarebbe ben difficile utilizzare nella pratica professionale.

Più precisamente, se puoi?

Sarebbe davvero stimolante introdurre qualcosa di nuovo nell’ambito sismico. Devo dire tuttavia che PARATIE PLUS, per forza di cose, difficilmente uscirà dall’ambito del calcolo pseudo-statico. Cerchiamo di seguire, ovviamente, gli orientamenti che emergono dalla ricerca: mi sembra però di avvertire che la gran parte della ricerca nella geotecnica sismica, oggi, si rivolga, giustamente, ad un aspetto più generale, quello della liquefazione. Lo abbiamo visto in occasione del recente sisma in Emilia quanto tale pericolo sia incombente anche per i nostri livelli di sismicità: mi sembra quindi più che giustificato impegnarsi al massimo, anche perché la nostra normativa, su questo tema, non è che ci indirizzi più di tanto. Ne usciranno indicazioni progettuali con ricadute pratiche anche sulle opere di sostegno? Lo vedremo. PARATIE PLUS, poi, sarà tenuto certamente aggiornato alla luce degli sviluppi dei cosiddetti approcci prestazionali, argomento su cui diversi ricercatori, tra cui anche molti italiani, pubblicano lavori con una certa regolarità. Questo filone merita di essere seguito con attenzione proprio perché, se ho capito bene, ambisce, alla fine, pur sulla base di calcoli anche molto complessi, a sintetizzare indicazioni molto pratiche e direttamente applicabili da ogni progettista.

Prevedo, più in generale e più in prospettiva, qualche sviluppo, che personalmente reputo molto stimolante, per offrire un supporto al calcolo di opere di sostegno da parte della più ampia platea dei professionisti. Progettare un’opera di sostegno richiede, come in pochi altri casi, competenze multi-disciplinari. Il geotecnico, responsabile della caratterizzazione del comportamento meccanico del terreno, si deve interfacciare con lo strutturista. Questo, a sua volta, è chiamato a dimensionare elementi strutturali di notevole impegno, le cui sollecitazioni dipendono dalle indicazioni del primo. Le due figure, quando non sono riunite in una sola, devono quindi interagire e capirsi il meglio possibile. Ci sono poi aspetti tecnologici, ambientali, gestionali legati all’organizzazione del cantiere e ai costi, fino a giungere, in qualche caso, a dovere affrontare argomenti d’ordine legale. Quindi, da un lato la progettazione di opere del genere non può procedere secondo compartimenti stagni; dall’altro il puro calcolo statico o sismico della parete sostegno rappresenta solo una parte, talvolta minoritaria, delle risposte che spesso il professionista è chiamato a dare. Qualche aiuto in tutto ciò potrebbe essere apprezzato e, perché no, potrebbe forse rivelarsi uno stimolo per gli stessi Utenti a contribuire a sviluppi in tal senso. Insomma mi posso immaginare, nel medio periodo, PARATIE PLUS come una specie di contenitore di competenze relative ad un’ampia classe di problemi geotecnici. Ma, per il momento, sono solo idee.

L’avere fatto un punto a trent’anni ci è sembrato utile. Da quanto si evince da questa breve conversazione, il progetto PARATIE PLUS sembra destinato ad essere presente ancora per diverso tempo. Ma, per ora, sarebbe inutile aggiungere altro se non un caro saluto a tutti gli affezionati Utenti della prima, seconda e, ormai, terza generazione di PARATIE PLUS!

Da oggi ModeSt ed Allplan parlano in modo ancora più efficiente!

modest-prima-dopo-1024x645Già da tempo esiste la possibilità di trasferire informazioni tra il software FEM ModeSt ed il modellatore BIM architettonico Allplan. Da oggi è stata compiuta un’importante ottimizzazione, che permetterà una gestione più agevole dei modelli. Infatti, è ora possibile esportare da ModeSt verso Allplan il modello di analisi separatamente dalle armature degli elementi in calcestruzzo armato, generando file più leggeri e maneggevoli. Questa novità costituisce un importante traguardo nel superamento delle limitazioni del link.

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Giornata del Cliente Tekla Structures 2016

Tekla Structures2016_newsIl prossimo 19 Maggio si rinnoverà l’annuale appuntamento per tutti gli utenti italiani di Tekla Structures. L’edizione di quest’anno oltre alla tradizionale premiazione del concorso Tekla Bim Award Italia, vedrà tra i relatori alcune tra le più importanti aziende italiane e non del settore: General Electric Oil&Gas, Cimolai, Tecnostrutture e SETECO Ingegneria, porteranno le loro testimonianze circa l’utilizzo di Tekla Structures, tramite la presentazione di progetti realizzati e costruiti con il software. Un’occasione unica, riservata ai clienti di Tekla Structures, per condividere con le aziende leader di settore i vantaggi derivanti dall’utilizzo di Tekla Structures e conoscere in dettaglio le novità della nuova versione del software.

Durante la giornata saranno inoltre a disposizione i “BIM Info Points” dove i nostri esperti saranno a disposizione per illustrare i vantaggi del BIM e le soluzioni informatiche di Harpaceas, per tutte le discipline coinvolte nella filiera delle costruzioni.

Guarda l’agenda della giornata e iscriviti, i posti sono limitati (Riservato ai clienti Tekla Structures)

NB: Il termine di consegna dei modelli per partecipare al Tekla Bim Award Italia è stato posticipato al prossimo 30 Aprile.

Collegamento tra DDS-CAD e Allplan grazie al formato IFC

Il trasferimento di modelli impiantistici dal software DDS-CAD al software Allplan, tramite il formato file IFC, garantisce la migrazione oltre che delle geometrie degli elementi MEP anche il passaggio delle informazioni specifiche della disciplina impiantistica, permettendo quindi controlli e computi degli impianti anche dalla disciplina architettonica.

Richiedi maggiori informazioni su DDS-CAD e Allplan
LinkIFC

 

 

 

 

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Analisi di opere marittime con Paratie Plus 2016

30_years_ParatiePlusCon la nuova versione del software Paratie Plus, leader in Italia per l’analisi e la verifica di strutture di sostegno flessibili, diviene più semplice l’analisi di opere marittime e fluviali. Prima di tutto, l’archivio delle palancole è stato arricchito con sezioni tipiche dell’ingegneria marittima; inoltre, gli algoritmi del modulo Seepage (il motore ad elementi finiti 2D per lo studio delle variabili idrauliche) sono stati ottimizzati al fine di cogliere meglio le caratteristiche di questa tipologia di problemi. Ad esempio, è stata riprogrammata la logica alla base delle condizioni al contorno per simulare una superficie libera dalla quale la freatica può emergere. In questo modo la superficie freatica viene calcolata in modo più realistico poiché essa emerge se e solo se è in grado di cedere del flusso all’esterno, preservando la conservazione delle portate. Scopri nel dettaglio le potenzialità di Paratie Plus 2016

La gestione intelligente dei costi in un progetto BIM

Scuola Elwert - GermaniaGli architetti Elwert & Stottele hanno curato la progettazione dell’ampliamento della scuola elementare Clemens Beck e la costruzione di una nuova scuola materna a Dudenhofen, nei pressi di Speyer usando il metodo Design2Cost. La limitazione degli spazi della scuola era il fattore predominante per la decisione di estendere la costruzione già esistente. Un altro fattore era lo stato scadente di tre classi collocate separatamente in un edificio… guarda il progetto in dettaglio

Dall’idea al rendering, passando dal computo agli esecutivi

videoAllplanParlare di progettazione BIM integrata significa poter operare con strumenti che consentono di affrontare diverse parti del progetto utilizzando le informazioni provenienti dal modello 3D del edificio. In questo video si affronta un esempio di progetto integrato, partendo da un’idea fino ad arrivare all’esecutivo per il cantiere.

I vantaggi del BIM sono per tutta la filiera.

Verifica sismica del PALAZZO DEI PRINCIPI a Correggio (RE)

Midas -Palazzo dei Principi 002Il Palazzo dei Principi di Correggio è una antica residenza di costruzione cinquecentesca che oggi ospita la biblioteca ed il museo comunale. Un sisma di magnitudo pari a 5,4 gradi della scala Richter, verificatosi nel 1996, ha danneggiato la costruzione e ne ha richiesto la riparazione ed il consolidamento. E’ stata quindi eseguita una modellazione al continuo della costruzione impiagando il software ad elementi finiti Midas-Gen; sono stati utilizzati elementi plate per le pareti murarie ed elementi truss per le colonne del porticato interno; alla muratura sono stati assegnati i seguenti parametri meccanici… continua a leggere