Circolare Applicativa delle NTC 2018: Novità e Chiarimenti.

L’11 Febbraio è stata pubblicata dalla Gazzetta Ufficiale la Circolare Applicativa delle Norme Tecniche per la Costruzione, la quale risulta essere già in vigore. 
Grazie al testo completo della Circolare ogni professionista può usarlo come strumento guida per la comprensione delle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni, in modo tale da poter comprendere al meglio le novità introdotte e poterle fare proprie nello svolgimento della professione. 

Per poter leggere la Circolare completa e conoscere le novità di cui sopra, clicca qui.

BIM: dalle riunioni “milanesi” del CEN/TC 442 il punto sui lavori di normazione

Nel marzo scorso si sono tenute, a Milano, le riunioni di alcuni importanti Working Group del CEN/TC 442Building Information Modelling (BIM).

Il tema della digitalizzazione del processo edilizio è da tempo al centro di un intenso lavoro, che vede la normazione tecnica giocare un ruolo di primissimo piano utile a diffondere quella cultura dell’innovazione a cui il settore delle costruzioni sta rapidamente convertendosi. Ne abbiamo parlato, proprio in occasione delle riunione a Milano dei working group del CEN/TC 442, con Marzia Bolpagni e Paolo Odorizzi.
Per approfondire il tema in questione riportiamo di seguito l’articolo per intero con in allegato le interviste dei sopra citati, pubblicato sul portale online UNI – Ente Italiano di Normazione.

 

 

Il Bim per il Grattacielo Intesa Sanpaolo a Torino

di Fabrizio Aimar, Ingegneri.info – 1 maggio, 2015

Entriamo in dettaglio nell’utilizzo del Building Information Modeling per la modellazione strutturale della torre torinese progettata da Renzo Piano.

 

Il Grattacielo Intesa Sanpaolo di Torino, inaugurato il 10 Aprile scorso a 126 anni esatti di distanza dall’apertura della Mole Antonelliana, avvenuta il 10 aprile 1889, si è avvalso delle potenzialità del B.I.M. (Building Information Modeling) per integrare e supportare i lavori di edificazione della torre. E’ stato sviluppato, a posteriori, un modello tridimensionale completo e dettagliato della struttura, con il preciso obiettivo di coadiuvare le attività di pertinenza della direzione lavori strutturale. La progettazione di tali lavori è cominciata nel 2009, senza però andare di pari passo con l’utilizzo della piattaforma BIM, a causa dell’allora connotazione sperimentale.

continua…

26696_687865

Non solo nuove costruzioni: il BIM è OK anche per le ristrutturazioni

di Mauro Ferrarini, EdilTecnico.it

Terminato il MADE Expo 2015 la sensazione è che il Building Information Modeling sia sempre meno un “oggetto misterioso” e sempre più un tema che attira l’interesse dei professionisti tecnici e della pubblica amministrazione.

Dalla parte sana del mondo imprenditoriale, professionale e pubblico emerge sempre più forte la volontà di combattere l’opacità nel settore dei lavori pubblici, dove boiardi e mandarini si muovono in modo spregiudicato, facendo lievitare i costi a danno di tutta la collettività.

In questo senso la metodologia BIM rappresenta lo strumento ideale per combattere questi fenomeni, garantendo la trasparenza nei costi e nei tempi di realizzazione delle opere pubbliche e non solo.

Abbiamo incontrato al MADE Expo l’ing. Luca Ferrari, direttore generale di Harpaceas e direttore di ISI, e l’ing. Paolo Odorizzi, autore del recente manuale  Il Building Information Modeling – BIM (Valore, gestione e soluzione operative) edito dalla casa editrice Maggioli.

Con entrambi abbiamo potuto parlare a tutto campo del BIM, scoprendo alcuni aspetti che non tutti gli addetti ai lavori conoscono ancora.

continua…

Il BIM nelle infrastrutture: l’esperienza dello svincolo stradale di Angri (ss 268 Vesuvio)

Ingegneri.cc

Torniamo a parlare di BIM e del suo utilizzo nell’ambito dei lavori per le infrastrutture. Durante il BIM Summit 2015, tenuto presso il Politecnico di Milano lo scorso 3 marzo e organizzato da Harpaceas, sono stati diversi gli interventi che hanno evidenziato i vantaggi dell’impiego della metodologia BIM per i lavori pubblici.

L’ing. Pietro Baratono, provveditore alle opere pubbliche per la Lombardia e l’Emilia-Romagna, ha per esempio sottolineato come il BIM possa rappresentare la chiave per ridurre le varianti in corso d’opera, garantendo trasparenza nei costi e nei tempi di realizzazione dei lavori pubblici.

Mai come in questi tempi, con gli scandali del MOSE, dell’EXPO 2015 e quelli che hanno investito più recentemente il Ministero delle infrastrutture, è doveroso continuare ad affrontare il tema della trasparenza nelle procedure e nei lavori, un obiettivo che deve essere perseguito con ogni mezzo a ogni livello.

continua…

angri-3

dettaglio di modello BIM realizzato con Tekla Structures

BIM in the Box? Avviso ai naviganti: vi stanno ingannando!

di Mauro Ferrarini – ediltecnico.it

Diffidate di coloro che propongono soluzioni BIM in the Box, espressione anglosassone per indicare chi promette a progettisti e aziende di farli diventare BIM Ready con l’acquisto di un software (… e relativo corso di formazione). Semplicemente: vi stanno ingannando!

Non ha usato mezzi termini l’ing. Luca Ferrari, direttore generale di Harpaceas, intervenendo al BIM Summit 2015 che si è svolto la scorsa settimana a Milano.

In particolare, Ferrari ha voluto dare tre avvisi ai naviganti, rivolti a chi, progettista o dipendente di un’impresa o di un’azienda della filiera delle costruzioni, sta decidendo la corretta modalità per avvicinarsi al Building Information Modeling.

“Negli ultimi mesi abbiamo assistito nel nostro Paese a una crescita esponenziale dell’interesse verso il BIM”, ha continuato Ferrari.

Ma come spesso avviene in questi casi, basti pensare al caso delle aziende specialiste in energia rinnovabile sorte come funghi con il Conto Energia, si è assistito a un fenomeno comprensibile ma estremamente insidioso.

continua…

Bim, l’innovazione cerca spazio con i piccoli progetti – Gli approfondimenti tecnici sul Bim Summit

di Alessandro Arona – Progetti e Concorsi, Il Sole24Ore 

La digitalizzazione 3D di progettazione e processo costruttivo si diffonde “dal basso” in studi di progettazione e imprese: i casi più interessanti nel forum al Politecnico di Milano.

Crescono in modo spontaneo e diffuso le esperienze di utilizzo del Bim in Italia, l’innovativo sistema informatico di digitalizzazione 3D della progettazione edilizia e del processo costruttivo che garantisce – a detta di chi lo prova – efficienza, certezza di tempi e costi, riduzione degli errori. Studi di architettura o ingegneria, soprattutto, ma anche imprese di costruzione o produttori di semilavorati edilizi, sperimentano l’uso del Bim in casi particolari, una commessa estera dove veniva richiesto, un progetto particolarmente complesso, un appalto pubblico dai tempi stretti imposti nel contratto. «Tuttavia – spiega Luca Ferrari, direttore generale della società di ingegneria Harpaceas, tra i principali soggetti in Italia promotori del Bim e organizzatore insieme al Politecnico di Milano del 2° Bim Summit, che si è svolto il 3 marzo nel capoluogo lombardo – il Bim dà il meglio di sé quando è una piattaforma interoperabile unica che coinvolge tutta la filiera produttiva, dalla progettazione, alla fornitura di materiali, all’impiantistica, direzione lavori, costruzione, gestione».

continua…

Con il Bim rivoluzione di costi e filiera – Bellicini: «Risparmi fino al 30%»

di Giorgio Santilli – Progetti e Concorsi, Il Sole24Ore

Building innovation modeling, si diffonde in Europa il sistema che porta anche nelle costruzioni la gestione digitale dei processi, ma l’Italia arranca – Ferrari (Harpaceas): «Premi nei bandi»

Con il Bim i costi di costruzione in Italia possono scendere del 30% grazie alla drastica riduzione degli errori progettuali e di gestione del cantiere». Lorenzo Bellicini, direttore generale del Cresme, mette a fuoco subito uno degli aspetti chiave del Building Information Modeling, una metodologia informativa che simula passo dopo passo il processo costruttivo lungo un cronoprogramma e tiene insieme progettazione in 3D, gestione della filiera e dei materiali, project management e gestione del cantiere. Il Bim è il “cavallo di Troia” della rivoluzione digitale che sta cambiando la faccia del settore delle costruzioni negli Usa, nel Regno Unito e nei paesi scandinavi e ora sta arrivando nell’Europa continentale, con francesi e tedeschi desiderosi di recuperare il gap. Il Bim è stato ed è anche la base per una politica industriale radicale che digitalizzi il settore della costruzione e la sua filiera, come successo in altri settori industriali, a partire dall’auto.
In Italia c’è un gruppetto di agguerriti pionieri ma di opere realizzate c’è poco o niente. Un esperimento per la costruzione della caserma dei Carabinieri Lancieri di Montebello a Milano, dovuto alla lungimiranza del provveditore alle opere pubbliche Pietro Baratono.

Continua…