CDE Manager: il gestore dell’Ambiente di Condivisione Dati nella UNI 11337:2017

Per fornire una descrizione accurata della figura professionale del CDE Manager, l’Ing. Giammarco Manzoni, BIM Consultant di Harpaceas, ha intervistato il collega e certificatore per conto di Harpaceas S.r.l.organismo di valutazione presso ICMQ per il conferimento della certificazione per tutte le figure professionali che rientrano nella defezione di esperto BIM (Norma UNI 11337:2017-7), Ing. Ugo Piccinno.

Il CDE Manager, figura professionale che è introdotta dalla norma UNI 11337:2017 parte 7, definendo una professionalità del tutto nuova che raggruppa le competenze del mondo dell’Informatica e del Project Management, è colui che sa creare, impostare e gestire piattaforme digitali e sovrastrutture tecnologiche nelle quali avviene il processo BIM.

Per essere conformi alle norme UNI e ISO, in ambito BIM, ogni Ente Appaltante, pubblico o privato, dovrà dotarsi di un professionista – oppure implementare le competenze di un collaboratore interno – in grado di permettere al Team di efficientare al massimo il lavoro collaborativo attraverso il CDE.

Qual è stato il suo percorso professionale che l’ha portato al ruolo di certificatore per CDE Manager?

“È stato fondamentale il ruolo ricoperto all’interno di Harpaceas S.r.l. e la predilezione per tematiche attinenti alla costante necessità di collaborazione e interoperabilità all’interno dei processi BIM. In Harpaceas S.r.l. ho avuto la fortuna di maturare esperienze nell’ambito dell’affiancamento ai clienti che scelgono di adoperare piattaforme condivise di progetto, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza per la fruibilità e accessibilità ai dati, di snellire e monitorare le procedure contrattuali di commessa e di orientare al digitale il proprio operato. Oltre alle consulenze finalizzate a implementazioni di Ambienti di Condivisone Dati (ACDat) di progetto e formazione di futuri CDE Managers, ho anche avuto modo di prender parte attivamente ai principali tavoli di normazione sul tema del BIM e, più specificatamente, del CDE, sia in contesto italiano (UNI CT 33 SC 05 BIM) che all’interno del Comitato Tecnico 442 del CEN, nonché di proporre la mia interpretazione dell’argomento a mezzo di articoli specialistici per riviste o siti web di settore e docenze in corsi di formazione o Master.”

Quali sono secondo la sua esperienza le principali caratteristiche della figura del CDE Manager?

“Il CDE Manager, o Gestore dell’Ambiente di Condivisione dei Dati, è una figura che ricopre un ruolo centrale, di riferimento per il buon esito del corretto sviscerarsi dei flussi informativi e vanta trasversalità di competenze che variano dall’informatica e la cyber security fino agli ambiti legali/contrattuali e di Construction Project Management. In particolare, il CDE Manager deve potersi districare agevolmente tra le soluzioni cloud-based o di rete a disposizione, conoscere e applicare le normative vigenti in tema di protezione dei dati e sicurezza informatica, avere padronanza dei protocolli di scambio informativo più idonei alla tipologia di progetto e personalizzare in qualsiasi momento un ambiente di gestione, condivisione e archiviazione dei dati sempre aggiornato, sicuro e monitorabile. Il CDE Manager collabora strettamente con BIM Manager e BIM Coordinator, configura ambienti che rappresentano l’integrazione di soluzioni tecnologiche e processi operativi specifici e dimostra competenze avanzate sia nel recepire le esigenze univoche di commessa che le dinamiche standardizzabili della propria Organizzazione.”

Quali sono le prospettive future della figura del CDE Manager in Italia?

“La digitalizzazione comporterà l’accrescimento della domanda di Gestori dell’Ambiente di Condivisione Dati, col comune intento di elevare i dati da “materia prima” del ventunesimo secolo a integrazione dinamica ed elettronicamente relazionabile dei modelli informativi. A mio avviso, il CDE Manager vanterà una sempre crescente e positiva duttilità che indirizzerà verso stimolanti sfide quali l’approccio a tecniche di Data Analytics e lo studio di automatismi tra sistemi tecnologici differenti che, indipendentemente della loro evoluzione in termini di caratteristiche prestazionali e funzionalità, privilegeranno la disponibilità delle proprie Application Programming Interfaces (APIs) per connessioni software sempre più performanti, snelle e consistenti a prescindere dalle soluzioni tecnologiche a disposizione e con l’intento di garantire fonti univoche di dati.”

Il ruolo del CDE Manager è quello che avrà il più alto tasso di crescita nei prossimi anni all’interno del processo BIM: oggi gli esperti veri di questa disciplina si contano sulle dita di una mano, e ogni progetto conforme a UNI 11337:2017 e ISO 19650:2019 si baserà su un CDE (o ACDat che dir si voglia) con processi di approvazione e monitoraggio, necessitando di un gestore dei processi collaborativi digitali.

Il CDE Manager è una figura di livello manageriale, le cui responsabilità sono legate non solo all’impostazione della sovrastruttura digitale di interscambio dati con piattaforme tecnologiche e sistemistiche, ma anche contaminate operativamente dal Project Management applicato al BIM, che si basa a sua volta sulle conoscenze legali e della proprietà intellettuale, del codice degli appalti, dei contratti.

Un manager del quale gli studi e le aziende che lavorano in BIM non potranno fare a meno nell’immediato futuro.

Fig. 1 “Allacciati la cintura Alice, che da adesso di meraviglie ne vedrai un bel po’.”