Con il Bim rivoluzione di costi e filiera – Bellicini: «Risparmi fino al 30%»

di Giorgio Santilli – Progetti e Concorsi, Il Sole24Ore

Building innovation modeling, si diffonde in Europa il sistema che porta anche nelle costruzioni la gestione digitale dei processi, ma l’Italia arranca – Ferrari (Harpaceas): «Premi nei bandi»

Con il Bim i costi di costruzione in Italia possono scendere del 30% grazie alla drastica riduzione degli errori progettuali e di gestione del cantiere». Lorenzo Bellicini, direttore generale del Cresme, mette a fuoco subito uno degli aspetti chiave del Building Information Modeling, una metodologia informativa che simula passo dopo passo il processo costruttivo lungo un cronoprogramma e tiene insieme progettazione in 3D, gestione della filiera e dei materiali, project management e gestione del cantiere. Il Bim è il “cavallo di Troia” della rivoluzione digitale che sta cambiando la faccia del settore delle costruzioni negli Usa, nel Regno Unito e nei paesi scandinavi e ora sta arrivando nell’Europa continentale, con francesi e tedeschi desiderosi di recuperare il gap. Il Bim è stato ed è anche la base per una politica industriale radicale che digitalizzi il settore della costruzione e la sua filiera, come successo in altri settori industriali, a partire dall’auto.
In Italia c’è un gruppetto di agguerriti pionieri ma di opere realizzate c’è poco o niente. Un esperimento per la costruzione della caserma dei Carabinieri Lancieri di Montebello a Milano, dovuto alla lungimiranza del provveditore alle opere pubbliche Pietro Baratono.

Continua…