I LOD per il restauro nella UNI 11337:2017

BIM Harpaceas_2015_WEBNell’ambito della nuova norma UNI 11337 recentemente pubblicata ed entrata in vigore, vogliamo segnalare una caratteristica che difficilmente si ritrova in altre norme BIM: i LOD dedicati al restauro.

Nelle pagine della UNI 11337-4:2017 troviamo le specifiche relative all’”evoluzione e sviluppo informativo di modelli, elaborati ed oggetti”. Parte significativa della parte quarta (composta da quasi 120 pagine) è costituita dalla definizione dei LOD e le caratteristiche tipiche. Non vogliamo in questa pillola elencare tutte le voci relative ai LOD (per chi volesse approfondire il tema ricordiamo che è possibile farlo partecipando a corsi di approfondimento sulla UNI a calendario periodicamente nell’offerta formativa di Harpaceas), ma vogliamo dedicare la nostra attenzione ai LOD per il restauro.

LOD F e LOD G

Nel campo del restauro, l’intervento viene programmato a valle di un degrado o a fronte di un progetto di manutenzione/conservazione. Proprio per queste tipologie particolari di interventi, così frequenti nel panorama progettuale italiano, sono stati definiti da UNI i LOD F e G. Il LOD F esprime l’”as-built” rilevato con tutte le caratteristiche presenti nel reale (è frutto in sostanza da quanto definito a livello di LOD E). Nella parte informativa viene data particolare importanza alle eventuali forme di degrado presenti, alla presenza di eventuali certificati di collaudo così come la programmazione temporale degli interventi previsti (piano di manutenzione). Il LOD G esprime la virtualizzazione aggiornata dell’elemento e tiene traccia dello storico degli interventi eseguiti sul manufatto: data di manutenzione/sostituzione, il “Soggetto manutentore” e la tipologia di intervento effettuato.