Il ruolo del comparto impiantistico nel “settimo ciclo edilizio”

In occasione del convegno di apertura di MCE Expoconfort 2016 (Fiera Milano Rho dal 15 al 18 marzo 2016), il dott. Lorenzo Bellicini, presidente del CRESME[1], ha illustrato i punti più significativi presenti nel primo “Rapporto Congiunturale e Previsionale sul Mercato dell’Installazione degli Impianti in Italia”.

Bellicini ha sottolineato nel suo intervento come il comparto dell’impiantistica in Italia si trovi in condizioni decisamente migliori rispetto agli altri attori del settore edile.

A fronte di una sensibile perdita (circa il 28%) degli occupati dal 2008 ad oggi del settore delle costruzioni, il settore impiantistico ha tenuto, perdendo meno occupati (9%) e dimostrandosi in crescita in questo “settimo ciclo edilizio” (2016-2018).[2]

L’analisi congiunturale curata dal CRESME per CNA Impianti, Assistal, Assotermica/ANIMA, Assoclima/ANIMA, ANGAISA e Mostra Convegno Expocomfort dimostra come il settore dell’impiantistica (che va dalla gotermia alla banda larga) “è stato in grado di reagire alla crisi in maniera dinamica e creativa, approfittando di ogni occasione a disposizione”.

“Da insieme di mattoni che conteneva impianti, l’edificio contemporaneo si è trasformato in un insieme di impianti contenuto da mattoni. E’ una rivoluzione culturale, oltre che economica”.[3]

 Quanto evidenziato dall’analisi del CRESME incoraggia e soprattutto deve spronare i progettisti del settore a dotarsi di adeguati strumenti BIM di progettazione, quali ad esempio DDS-CAD[4].

[1]Centro Ricerche Economiche e Sociali del Mercato dell’Edilizia http://www.cresme.it/

[2]Si veda il “XXIII RAPPORTO CONGIUNTURALE E PREVISIONALE CRESME – Il mercato delle costruzioni 2016”

[3] Sergio Silvestrini, Segretario Generale della CNA,

[4] https://harpaceas.it/dds-cad/