Nuovi strumenti per il rilievo (parte prima)

Il processo BIM ha coinvolto anche la fase del rilievo e della verifica in cantiere di quanto realizzato.

La fase di rilievo di un sito di progetto o di un manufatto esistente è un momento che richiede tempo e precisione. Inserire a pieno titolo nel flusso BIM anche questa attività, ha significato nel corso degli ultimi anni ricercare il modo più rapido, preciso e tracciabile per realizzarlo.Immagineok

L’epoca delle tradizionali stazioni laserscanner[1], che per molti progettisti sono tutt’ora oggetti tecnologicamente avveniristici, è ormai quasi obsoleta.

Nuove tecnologie e nuove potenzialità dei software hanno reso possibili operazioni e rilievi fino a ieri ritenuti impossibili.

Ci riferiamo a software o add-on in grado di rilevare impianti o oggetti nascosti attraverso dei particolari tablet quali ad esempio il Google Project Tango™[2].   1ok

Attraverso applicativi software dedicati, è possibile identificare passaggi di reti tecnologiche o di impianti HVAC presenti in controsoffitti o in cavedi tecnici, senza dover aprire specifici fori di ispezione.1ok

Attraverso applicazioni quali ad es. “Trimble Through the wall”™[1] o SketchUp Scan™ il rilievo di edifici esistenti e l’individuazione di possibili punti critici è ormai una procedura rapida e a prova di errore umano.

In un prossimo contributo vedremo come si stiano diffondendo anche strumenti di rilievo e di restituzione tridimensionale a partire da fotografie digitali tradizionali.

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[1] http://www.trimble.com/3d-laser-scanning/index.aspx

[2] https://www.google.com/atap/project-tango/#home-tab-2

[3] http://www.trimble.com/projecttango/index.aspx