Progetto AdESA

L’innovativo sistema per l’Adeguamento Energetico Sismico ed Architettonico degli edifici esistenti.

Una nuova vita al patrimonio edilizio esistente

Primo in Italia, il progetto AdESA sintetizza una visione del futuro attenta al Pianeta e alle persone, che consente modelli architettonici e urbanistici più contemporanei nel rispetto di valori cardine quali la sostenibilità, l’economia circolare e l’innovazione.
AdESA rappresenta un nuovo modo di concepire le costruzioni riqualificando, in modo celere e poco invasivo per gli abitanti, il patrimonio esistente ed estendendo la vita utile di quegli edifici non progettati per durare nel tempo.
Il progetto, nato nel 2017 come investimento di R&S nell’ambito del bando “Smart Living” di Regione Lombardia, risponde all’inadeguatezza del patrimonio immobiliare storico Italiano, in gran parte obsoleto e con un sistema costruttivo a rischio, soprattutto sismico.
È stato sviluppato da Harpaceas in partnership con Marlegno, Edilmatic e le Università di Bergamo e Brescia.
Il sistema AdESA – acronimo di Adeguamento Energetico, Sismico ed Architettonico degli edifici esistenti – dimostra una flessibilità tale da poter essere applicato dai contesti residenziali ai settori pubblico e direzionale, conferendo molteplici benefici, tra cui la possibilità di poter essere applicato su più piani in altezza e senza la necessità di rilocare gli utenti.

Riqualificazione edilizia: interventi non più procrastinabili

Il Superbonus 110%, che consentirà di fruire, almeno fino al termine del 2021, delle detrazioni fiscali previste dal cosiddetto Decreto Rilancio per opere di riqualificazione delle dotazioni, di efficientamento energetico, così come di messa in sicurezza antisismica degli immobili, avrà un sicuro impatto sul mercato immobiliare, rilanciando una serie di edifici obsoleti dal punto di vista energetico e della sicurezza. Tale patrimonio immobiliare riguarda più dell’80% del costruito italiano, realizzato prima del 1981 e non più riqualificato. Ne consegue che la gran parte degli edifici sta terminando la propria vita utile e risulta inadeguata rispetto alla normativa vigente aprendo, solo in Italia, un mercato delle ristrutturazioni dal valore stimato tra 40 e 50 miliardi di euro. A questi aspetti si aggiunge l’obiettivo dell’Unione Europea di riduzione dell’85% delle emissioni di gas serra entro il 2050, che rende ancora più urgente l’intervento sull’edilizia esistente, in tempi brevi, con costi sostenibili e limitando l’impatto ambientale dei cantieri.
Con questa premessa,

il sistema AdESA offre soluzioni a differenti problematiche di ristrutturazione degli immobili esistenti, sia per incrementare l’efficienza energetica sia per migliorare le prestazioni strutturali.

AdESA: una seconda pelle ingegnerizzata e multifunzione

Il sistema prefabbricato a secco, è progettato su misura sulla morfologia del singolo edificio, e può essere applicato direttamente sulla struttura esistente. È costituito da pannelli in legno coibentati e connessi tra loro e alla struttura, con la triplice funzione di cappotto energetico, guscio antisismico e layer per il restyling architettonico. I pannelli, realizzati con materiale ecologico, sono smontabili per parti, riparabili e riciclabili a fine vita, fattore, quest’ultimo, che permette uno sgravio sugli oneri di smaltimento dell’edificio.

Il sistema AdESA consente una posa rapida e non invasiva, attuabile senza la necessità di rilocare gli abitanti, garantisce un basso impatto ambientale anche in fase di costruzione, è facilmente riparabile a seguito di danneggiamento e, infine, richiede una scarsa manutenzione. Si tratta quindi di un sistema di riqualificazione integrata, che risolve contemporaneamente le tematiche legate alla sicurezza, alla sostenibilità, al comfort e all’impatto architettonico, con conseguenti benefici sulla rivalutazione economica dell’edificio.

Il progetto pilota: la palestra dell’Istituto Don Milani di Brescia

La palestra dell’Istituto Scolastico Don Milani a Brescia, nel quartiere di Villaggio Badia, è il primo edificio a beneficiare del guscio AdESA che ha permesso di dare nuova vita alla palestra, rendendola sicura per studenti e fruitori.
Si tratta del primo progetto AdESA per la riqualificazione energetica, sismica e architettonica degli edifici, inaugurato il 27 novembre 2020.
Architettura apparentemente convenzionale, la palestra è una delle prime applicazioni del sistema costruttivo con elementi in calcestruzzo prefabbricato dell’architetto razionalista friulano Gino Valle. L’intervento ha tenuto conto dei parametri per il restauro di un’architettura moderna, rispettandone le caratteristiche esistenti e valorizzandone gli aspetti più originali, come la gradonata esterna, in corrispondenza del campo gioco.

Per la progettazione dell’involucro, il fabbricato è stato rilevato con tecnologia laser-scanning, inserito in ambiente BIM (sviluppato e customizzato da Harpaceas) e analizzato dal punto di vista strutturale ed energetico. Marlegno ha contribuito all’intervento attraverso lo sviluppo e l’ingegnerizzazione della tecnologia costruttiva, la produzione dei pannelli e la realizzazione del montaggio in cantiere.
Ulteriore sfida è stata rappresentata dai sistemi di connessione tra il guscio AdESA e l’edificio esistente. In collaborazione con Edilmatic, sono state progettate connessioni speciali che consentono la totale smontabilità dell’involucro, fattore importante in ottica di riciclo dei componenti a fine vita dell’edificio. Inoltre, le connessioni sono state progettate per concentrare l’eventuale danno sismico, funzionando come una sorta di “fusibili”, facilmente sostituibili. L’esperienza dimostra come sia possibile re-integrare strutture che avevano perso la loro funzione collettiva in un contesto più generale di qualità e relazione urbana, conferendo al progetto anche una validità sociale.

Il contributo di Harpaceas: applicazione e sviluppo della metodologia BIM

Il progetto ha visto l’adozione della metodologia BIM in fase progettuale. Harpaceas ha applicato la metodologia adattandola all’obiettivo specifico, attraverso la predisposizione di alcune speciali funzioni per migliorare e velocizzare la fase di modellazione, minimizzando la possibilità di errori. Il sistema AdESA ha consentito sia l’utilizzo tradizionale degli applicativi di progettazione (Tekla Structures per la ricostruzione delle modellazioni strutturali, Allplan per il modello architettonico e Trimble Connect per la collaborazione e il coordinamento del team di lavoro), sia la programmazione di nuovi componenti parametrici.

La standardizzazione e la parametrizzazione della produzione dei componenti in stabilimento, o nei centri di trasformazione del sistema tecnologico, consentono controlli di qualità e precisione nei dettagli come mai raggiunti in processi più tradizionali. L’industria di produzione di manufatti prefabbricati in carpenteria metallica, e quella della costruzione di opere in sito in cemento armato, ne hanno già sperimentato l’efficacia. Si può fare molto associando il BIM all’operatività immediata delle macchine utensili, anche nel settore dei componenti strutturali in legno. AdESA lo dimostra. Infine, come il progetto ha messo in luce, è doveroso evidenziare l’importanza strategica della piattaforma di collaborazione e coordinamento, che ha consentito l’accessibilità e la condivisione delle informazioni tra tutti i professionisti e le maestranze in ogni fase, dal progetto alla realizzazione in cantiere.

Tecnologie e sviluppi futuri

Già oggi il sistema AdESA prevede importanti implementazioni. Sarà infatti possibile dotare la struttura prefabbricata di sensori IoT di monitoraggio per l’analisi energetica e strutturale dell’edificio, per il settaggio di parametri ambientali personalizzati e la programmazione di eventuali azioni correttive, nonché per lo scambio di informazioni con l’utente finale.
Più specificatamente, i sensori IoT consentiranno di rilevare la temperatura interna ed esterna di facciata, l’umidità interna dell’edificio e quella interstiziale di parete, la qualità dell’aria interna, il consumo energetico generale e relativo ai singoli elettrodomestici, le oscillazioni e vibrazioni dell’edificio. L’applicazione dei sensori IoT consentirà di valutare lo stato di salute e di utilizzo dell’edificio, così come di monitorare e modificare i principali parametri ambientali, attuando una manutenzione predittiva capace di valutare i danni in caso di eventi imprevisti.