UNI EN ISO 19650-2:2019, Fase di consegna del bene: organizzare, produrre, consegnare e conservare le informazioni in maniera strutturata

In questo articolo, approfondimento sulla UNI-EN-ISO 19650, l’Ing. Giammarco Manzoni, BIM Consultant di Harpaceas, ci illustra la parte 2 di questa norma, focalizzata sulla “Fase di consegna degli asset”.

La ISO 19650:2019, nelle sue parti 1 (Concetti e principi), 2 (Fase di consegna del bene), 3 (Fase operativa degli asset) e 5 (Approccio orientato alla sicurezza alla gestione delle informazioni) rappresenta un riferimento tecnico e imprescindibile per le stazioni appaltanti e per tutti gli attori della filiera BIM, in Italia e altrove. Essa cerca di stabilire modalità uniformi e omogenee sui mercati internazionali per gestire i flussi informativi entro le commesse. In questo modo, essa si risolve in indispensabili linee guida sulla base delle quali implementare i propri flussi gestionali che poi potranno essere applicati alle diverse commesse.

Dunque, la ISO 19650 propone un sistema di gestione che implica scambi informativi definiti e tracciabili entro cui dovrebbe avvenire una stretta collaborazione tra gli attori, a prescindere dal fatto che essi intervengano sequenzialmente, come negli affidamenti di sola progettazione o negli appalti di sola esecuzione, oppure unitariamente, come nelle concessioni.

Mi piace sottolineare l’importanza data alla collaborazione, nello scambio di informazioni che ritengo principio fondamentale del BIM.

In ogni caso, l’aspetto principale che la serie normativa mette in evidenza è che la relazione tra soggetto proponente e soggetto incaricato si basa su uno scambio costante di dati (strutturati o meno) per tutta la durata della commessa ed in accordo alle milestones fissate nel Master Information Delivery Plan (MIDP). Se la prima parte risulta più generale, inquadrando il flusso informativo del processo edilizio nel più ampio orizzonte del Project Management, le parti successive entrano più specificatamente all’interno del processo informativo, arrivando in soccorso alla committenza e ai professionisti, coinvolti nel processo di gestione delle informazioni, quali progettisti, direttori lavori, produttori degli impianti, project managers, controllers, che attraverso il BIM generano informazioni lungo tutta la vita del bene immobile.

In questo articolo viene approfondita la parte 2 della ISO 19650:2019 – Fase di consegna degli asset – che ha come scopo quello di consentire alla committenza di stabilire le proprie esigenze di informazioni e di definire il processo di gestione delle informazioni stesse. In specie, la ISO 19650:2019 parte 2 contiene una lista di attività attraverso le quali i team di consegna possono produrre informazioni in modo collaborativo e ridurre al minimo sprechi di tempi, costi ed energie. La norma introduce un elenco di elementi su cui l’organizzazione deve riflettere attentamente in relazione al requisito e alla fase primaria.

Quanto alla fase di consegna, essa è indicata e declinata in una serie di requisiti per la gestione delle informazioni, sotto forma di processo gestionale, sia nell’ambito della fase di consegna degli asset che dello scambio di informazioni al suo interno.

Nella sua seconda parte, poi, segue un approccio, molto chiaro, articolando passo dopo passo il processo di gestione delle informazioni, i flussi di lavoro e le procedure dalla “Nomina dei ruoli di gestione delle informazioni di progetto” fino alla “Chiusura del progetto [fine della fase di consegna]”, passando per la gestione del CDE, Common Data Environment.

Il testo entra, puntualmente nella descrizione delle varie fasi evolutive del processo informativo, dettagliandone il percorso, naturalmente sempre dal punto di vista metodologico e degli obiettivi di ciascun singolo step, districandosi tra i diversi passaggi necessari per pianificare la commessa. A ben vedere, questi passaggi, se nella parte 1 vengono stabiliti in via di principio, nella parte 2 vengono spiegati, permettendo a colui che ne usufruisce di poter “scalare” i diversi requisiti a seconda del progetto d’interesse, ciò rende la norma orizzontale rispetto ai diversi progetti. Pertanto, la ISO introduce un elenco di elementi che il committente, il soggetto incaricato principale e il team di consegna “devono considerare”, nei requisiti informativi.

Delivery phase of assets

Dopo essersi soffermati sulla gestione delle informazioni dalla parte della committenza, la ISO prosegue nella parte 3, entrando nel dettaglio della fase operations, dunque, definendo principi e processi di sviluppo. Con la parte 5, invece, si pone particolare attenzione al tema della sicurezza dei dati e delle informazioni indicando gli step necessari a garanzia di una corretta strategia contro i rischi legati alla gestione dei dati.

Infine, credo sia giusto sottolineare come, dalla lettura della ISO, sia subito chiara l’importanza che la norma riveste nell’implementazione dei processi BIM. Credo sia evidente, infatti, come tutti gli attori, differenziati per fase di competenza, possano trarre beneficio da questa normativa, potendo quindi contare su linee guida da poter seguire nel processo d’implementazione del BIM.